24.3635 · Mozione · 2024-06-13
Dipartimento delle Finanze
Trasmesso al Consiglio federale
Wortlaut
Visto l’articolo 130 della Costituzione federale (Cost.), il Consiglio federale è invitato a estendere oltre il 2027 l’applicazione dell’aliquota speciale per le prestazioni nel settore alberghiero di cui all’articolo 25 capoverso 4 della legge del 12 giugno 2009 sull’IVA (LIVA; RS 641.20) e a mantenere quindi invariato il divario tra l’aliquota speciale e l’aliquota normale.
Begründung
La Costituzione svizzera stabilisce che la legge può fissare un’aliquota per l’imposizione delle prestazioni nel settore alberghiero che si situa tra l’aliquota ridotta e l’aliquota normale. Si tratta della prassi adottata dal 1996, che viene però sempre applicata per un periodo di tempo limitato. Nell’estate del 2017, il Parlamento ha prorogato fino al 2027 l’applicazione dell’attuale aliquota speciale del 3,8 per cento per le prestazioni nel settore alberghiero.
Il mantenimento dell’aliquota speciale per le prestazioni nel settore alberghiero continua a essere di fondamentale importanza per la stabilità del funzionamento economico di questo settore chiave del turismo. Una fissazione definitiva dell’aliquota speciale per questo tipo di prestazioni garantirebbe la continuità del sistema messo in atto per l’IVA e una pianificazione sicura.
L’aliquota speciale tiene conto del carattere d’esportazione del settore. Circa il 55 per cento dei pernottamenti nel settore alberghiero svizzero è infatti generato da ospiti stranieri. Pur essendo uno dei principali settori d’esportazione della Svizzera, il settore del turismo non può beneficiare di questa sua caratteristica rispetto ad altri settori, poiché le prestazioni erogate sono prodotte e consumate in Svizzera. Per questo motivo il Parlamento ha introdotto l’aliquota speciale per il settore alberghiero, che mette tale settore nelle stesse condizioni degli altri settori d’esportazione.
L’aliquota speciale rafforza la competitività a livello internazionale in un settore sensibile ai prezzi come quello del turismo. Nell’interesse della competitività a livello internazionale e della promozione della domanda nel settore alberghiero, l’Unione europea tiene conto fiscalmente di questa realtà già da anni. In tutta Europa, con un’unica eccezione, viene applicata un’aliquota speciale IVA. Nella maggior parte dei Paesi, la riduzione è pressoché identica o leggermente superiore a quella della Svizzera.
Il settore del turismo genera un’elevata creazione di valore che va ben oltre il settore alberghiero. Molti settori economici traggono vantaggio da un’aliquota speciale per le prestazioni nel settore alberghiero. Ciò genera entrate fiscali e garantisce la stabilità finanziaria di molte persone, in particolare nelle regioni periferiche.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è consapevole dell’importanza del turismo in quanto ramo economico di rilievo e del settore alberghiero in quanto settore chiave del turismo. L’aliquota speciale per le prestazioni nel settore alberghiero migliora la competitività dei prezzi di questo settore. L’aliquota era stata introdotta nel 1996 come misura temporanea per sostenere il settore a seguito dell’allora calo della domanda nonché dell’onere supplementare dovuto all’introduzione dell’IVA. Da allora l’applicazione dell’aliquota speciale è stata prorogata sei volte. Il Consiglio federale si è espresso in più occasioni, sulla base di ragioni di ordine politico e amministrativo, a favore della soppressione dell’aliquota speciale e ha sempre insistito sul suo carattere temporaneo. L’Esecutivo ha già ribadito questa posizione nel suo parere del 2017 in risposta all’iniziativa parlamentare De Buman 15.410 Inserire in modo permanente l’aliquota speciale IVA per le prestazioni del settore alberghiero.Dopo una crisi negli anni Duemila, durante la quale il settore del turismo svizzero ha avvertito le conseguenze della crisi economica e del forte apprezzamento del franco, dopo un calo a seguito dell’abolizione del tasso di cambio minimo del franco e un crollo temporaneo durante la pandemia, il numero di pernottamenti ha raggiunto un nuovo record di quasi 42 milioni di franchi nel 2023 dall’introduzione dell’aliquota speciale. Ciò corrisponde a un aumento pari al 35 per cento rispetto al 1996, quando l’aliquota speciale è stata introdotta, e del 5,6 per cento rispetto al 2019. Secondo uno studio di BAK Economics («Previsioni per il turismo svizzero», maggio 2024), il settore del turismo dovrebbe continuare a registrare un andamento positivo fino al 2026. La situazione odierna del settore non può più quindi essere paragonata a quella iniziale al momento dell’introduzione dell’aliquota speciale.Nei Paesi europei, con cui la Svizzera concorre nel settore del turismo, l’IVA grava in misura maggiore su gran parte delle prestazioni nel settore alberghiero, sebbene, ad eccezione della Danimarca, queste siano imposte ad una aliquota ridotta. Anche nel caso di un’imposizione all’aliquota normale, l’onere del settore alberghiero svizzero sarebbe comunque inferiore a quello di questi Paesi.Un’ulteriore proroga dell’applicazione dell’aliquota speciale per le prestazioni nel settore alberghiero si contrapporrebbe all’obiettivo del Consiglio federale di semplificare l’IVA. Dopo un primo e unico dispendio iniziale, il passaggio all’imposizione all’aliquota normale ridurrebbe l’onere amministrativo per le imprese e l’Amministrazione federale delle contribuzioni e comporterebbe, secondo le previsioni, maggiori entrate pari a 270 milioni di franchi all’anno. Dato che l’aliquota speciale possiede attualmente un carattere temporaneo, queste entrate sono incluse nel piano finanziario della Confederazione a partire dal 2028. Un rinnovo della proroga dell’aliquota speciale comporterebbe pertanto un peggioramento della situazione delle finanze federali, che dovrebbe venire compensato in virtù del meccanismo del freno all’indebitamento.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.