24.3644 · Interpellanza · 2024-06-13
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Axpo ha dichiarato di voler esaminare la possibilità di proseguire l’esercizio a lungo termine della centrale nucleare di Beznau. Se i «problemi legati all’invecchiamento» dei reattori dovessero diventare troppo gravi, l’impianto dovrà essere messo fuori servizio, come previsto dalla legge. Esistono determinati limiti a partire dai quali i «problemi legati all’invecchiamento» vengono considerati troppo gravi?
Quali misure specifiche in termini di ammodernamento e sicurezza sono già previste per garantire il prolungamento dell’esercizio della centrale di Beznau?
Esistono tecnologie o piani di riequipaggiamento che non possono essere applicati a causa dell’età della centrale?
Come è possibile, in futuro, aumentare la trasparenza sulle condizioni tecniche della centrale di Beznau, ad esempio affinché non vi siano dubbi in merito alle prove della sicurezza o a come vengono effettuati determinati calcoli e i controlli possano quindi essere svolti anche da persone esterne?
Come si differenziano gli standard di sicurezza e di costruzione del vecchio reattore di Beznau da quelli di moderni reattori nucleari? E quali rischi specifici implica il fatto che l’impianto sia obsoleto?
Come rivelato lo scorso anno dai «vulkan files», la centrale nucleare di Mühleberg rientrava tra i possibili obiettivi di ciberattacchi russi. Come è possibile garantire la cibersicurezza delle vecchie centrali nucleari svizzere? I nuovi sistemi di gestione e comando degli impianti sono protetti?
La Svizzera ospita la conferenza sulla pace in Ucraina. Da qualche tempo a questa parte, gli Stati europei hanno introdotto ampie sanzioni contro le forniture russe di energia. Ne sono tuttavia escluse le forniture di uranio, anche alla Svizzera: ad esempio, è noto che presso la centrale di Beznau Axpo utilizza uranio proveniente dalla Russia. Per sostenere l’Ucraina, la Svizzera dovrebbe promuovere l’estensione delle sanzioni alle forniture di uranio provenienti dalla Russia?
Begründung
Recentemente Axpo ha annunciato che sta valutando la possibilità di prolungare la durata d’esercizio della centrale di Beznau. Ciò avviene in un contesto in cui si discute di nuovi sussidi per l’energia nucleare, senza tenere conto della mancanza di trasparenza e dei deficit di sicurezza che esistono da anni presso la centrale di Beznau (tensocorrosione). Colmare queste lacune corrisponderebbe a costruire un nuovo edificio e risulterebbe molto costoso.
Dai «vulkan files» è inoltre emerso che le vecchie centrali come Mühleberg possono essere bersaglio di ciberattacchi. È pertanto essenziale adottare misure complete per garantire la cibersicurezza delle centrali nucleari svizzere.
Stellungnahme des Bundesrates
Domanda 1:Il titolare di una licenza d’esercizio per una centrale nucleare deve procedere ogni dieci anni a una cosiddetta verifica periodica della sicurezza (VPS) (art. 34 dell'ordinanza sull'energia nucleare [RS 732.11; OENu]). L’Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) valuta la VPS e chiede eventualmente riequipaggiamenti nonché ulteriori misure per migliorare la sicurezza. Per una durata d'esercizio di oltre 40 anni la VPS contiene anche una prova di esercizio a lungo termine (art. 34a OENu). La legislazione svizzera definisce criteri chiari su quando una centrale nucleare deve essere messa fuori servizio e riequipaggiata (art. 44 OENu e ordinanza del DATEC sulla metodica e le condizioni marginali per la verifica dei criteri per la messa fuori servizio temporanea di centrali nucleari [RS 732.114.5]). Questi criteri includono anche i segni d'invecchiamento. In particolare, il contenitore pressurizzato del reattore si infragilisce con l'aumentare della durata d'esercizio e nell'articolo 4 dell'ordinanza relativa alla messa fuori servizio viene stabilito il limite di accettabilità dell'infragilimento. Nella sua presa di posizione del novembre 2021 sulla VPS 2017 della centrale nucleare di Beznau (KKB), l'IFSN è giunto alla conclusione che i requisiti per un esercizio sicuro a lungo termine della centrale nucleare di Beznau fino a 60 anni di esercizio sono soddisfatti se vengono rispettati i requisiti elencati nella presa di posizione stessa (compresi i riequipaggiamenti). Domanda 2:Il 28 marzo 2024, Axpo ha reso nota la sua intenzione di esaminare la possibilità di un esercizio della centrale nucleare di Beznau superiore a 60 anni. I risultati di tali accertamenti non sono ancora a disposizione delle autorità. Il Consiglio federale non è a conoscenza di misure specifiche previste per consentire un eventuale prolungamento dell'esercizio della centrale. Domanda 3:Gli ostacoli a eventuali riequipaggiamenti non sono tanto di natura tecnica, quanto soprattutto di natura economica e giuridica. La legge federale sull’energia nucleare (LENu; RS 732.1) vieta il rinnovo sostanziale di una centrale nucleare volto a prolungare in modo significativo la durata dell’esercizio, segnatamente con la sostituzione del contenitore pressurizzato del reattore (art. 65 cpv. 1 lett. b in combinato disposto con l'art. 106 LENu). Domanda 4:L’IFSN, nell'adempimento del mandato conferitogli dalla legge, informa l'opinione pubblica in modo proattivo, trasparente e tempestivo sullo stato degli impianti nucleari e su eventi particolari, ad esempio pubblicando le prese di posizione in merito alle VPS. L'attività informativa dell'IFSN è tuttavia limitata nella misura in cui è necessario tenere conto degli interessi contrastanti, quali in particolare la tutela di segreti commerciali e dati personali, nonché di informazioni rilevanti per eventuali sabotaggi. Domanda 5:Alcuni nuovi reattori ad acqua leggera di terza generazione implementano, ad esempio, un maggior livello di ridondanza funzionale o fanno un uso esteso di principi passivi per la gestione degli incidenti. Le centrali nucleari in Svizzera appartengono tutte alla seconda generazione. L'età di una centrale nucleare non è tuttavia l'unico fattore decisivo per la sua sicurezza. Grazie ad ampi riequipaggiamenti, tutte le centrali nucleari svizzere presentano un buon livello di sicurezza, anche nel confronto internazionale. Domanda 6:I «vulkan files» descrivono le attività e lo sviluppo di programmi informatici da parte di una ditta con sede in Russia, che possono essere impiegati, ad esempio dagli hacker statali, per preparare ciber-attacchi. Le informazioni sulla centrale nucleare di Mühleberg menzionate nei «vulkan files» non corrispondevano alla realtà e fungevano da dati modello.I titolari delle licenze d'esercizio hanno adottato, nelle centrali nucleari di loro competenza, misure di protezione significative volte a prevenire, individuare e difendersi dai ciber-rischi. L'IFSN sorveglia anche la sicurezza informatica delle centrali nucleari. I requisiti per i sistemi programmabili rilevanti dal punto di vista della sicurezza interna ed esterna (tra cui rientrano anche i sistemi di gestione e comando degli impianti) sono sanciti in una direttiva IFSN sulla sicurezza informatica. Nella recente missione «International Physical Protection Advisory Service (IPPAS)» dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA), tra le altre cose è stata valutata positivamente l'elevata competenza tecnica dell'IFSN. Domanda 7:Il Consiglio federale ha aderito alle sanzioni dell'Unione europea (UE) nei confronti della Russia. Per varie disposizioni nel settore nucleare sono tuttavia previste possibilità di deroga. Ad esempio, per la costituzione, la gestione e la manutenzione di impianti nucleari a uso civile, alcune importazioni dalla Russia possono essere autorizzate. Se l'UE dovesse limitare queste possibilità o vietare l'importazione di uranio russo, il Consiglio federale esaminerebbe attentamente tale misura.