24.3652 · Interpellanza · 2024-06-13
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
Ritiene che l’acciaio sia un bene di rilevanza sistemica per l’economia, la società e la difesa del nostro Paese?
Ritiene opportuno integrare alcuni processi produttivi d’importanza vitale nei campi di competenza e di intervento dell’AEP?
Begründung
Alla fine di marzo 2024 l’acciaieria Stahl Gerlafingen ha annunciato la chiusura di una delle sue due linee di produzione di profilati. La decisione di abbandonare questo tipo di lavorazione è in gran parte dovuta alla crescente difficoltà di esportare acciaio nei Paesi UE.Anche Swiss Steel, l’altra acciaieria svizzera, si trova in un periodo di difficoltà finanziaria dovuto soprattutto a un forte aumento dei costi dell’elettricità.La cessazione di questa attività strategica sta comportando numerosi licenziamenti e una deplorevole perdita di know-how. Ciononostante, la situazione di semi piena occupazione e un piano sociale responsabile dovrebbero riuscire a contenere gli effetti dei licenziamenti. La situazione attuale rappresenta tuttavia un duro colpo per la cosiddetta economia circolare e in particolare per la possibilità di riciclare i rottami metallici al fine di produrre acciaio. Più in generale, la decisione di Stahl Gerlafingen riguarda un bene di rilevanza sistemica per l’economia e la società. Per un Paese che punta alla neutralità politica e militare, non essere più in grado di produrre acciaio nel breve periodo rappresenta un rischio non indifferente. Basti pensare al caso in cui si verifichi una grave crisi delle catene di approvvigionamento dovuta a catastrofi naturali, conflitti geopolitici o pandemie, che andrebbe a inasprire i riflessi protezionistici. Poco prima che si verificasse questo episodio il Consiglio federale, in risposta alla diffusa opposizione agli adeguamenti proposti in merito alla costituzione di scorte obbligatorie di generi alimentari, aveva chiesto ai destinatari della procedura di consultazione di svolgere indagini approfondite entro la fine del 2024 al fine di individuare le misure necessarie per affrontare eventuali situazioni di crisi. Questo è il modo di procedere più opportuno se si considerano soltanto la natura e l’entità dei prodotti soggetti all’obbligo di costituire scorte. Tuttavia, il fatto che alcuni processi produttivi d’importanza vitale per il nostro Paese in situazioni di crisi non rientrino nelle competenze dell’AEP desta una certa preoccupazione.
Stellungnahme des Bundesrates
Domanda 1:L’Approvvigionamento economico del Paese (AEP) elabora misure per garantire l’approvvigionamento in beni e servizi d’importanza vitale in situazioni di grave penuria nelle quali l’economia non è più in grado di adempiere autonomamente il proprio compito.Secondo la legge sull’approvvigionamento economico del Paese (RS 531) rientrano tra i beni d’importanza vitale anche le materie prime e le materie ausiliarie per l’agricoltura, l’industria e l’artigianato. L’acciaio prodotto in Svizzera non è considerato un bene d’importanza vitale e non rientra quindi nell’ambito dell’AEP. Nonostante l’acciaio svolga un ruolo centrale per le industrie nazionali e per l’edilizia, il mercato europeo e quello mondiale sono sufficientemente resilienti. Inoltre, le catene di approvvigionamento sono diversificate tanto che, a livello internazionale, si registrano addirittura sovraccapacità. Secondo il Consiglio federale non è quindi necessario un intervento statale in questo settore. Per quanto riguarda la situazione di Stahl Gerlafingen, si rinvia al parere del 22 maggio 2024 relativo alla mozione Roth 24.3159. Domanda 2:All’interno dell’ordinamento economico liberale della Svizzera, l’approvvigionamento del Paese rappresenta fondamentalmente un compito dell’economia. Dato il recente aumento dei problemi logistici e delle interruzioni temporanee delle catene di fornitura, le singole imprese hanno acquisito maggiore consapevolezza in merito ai punti deboli delle loro strategie di approvvigionamento e di produzione. Da allora, sono molte quelle che, sotto la propria responsabilità, hanno adottato misure efficaci e rafforzato in modo significativo la resilienza, facendo ovviamente anche il proprio interesse.Pertanto, finché l’economia è in grado di garantire l’approvvigionamento, compreso quello del Paese, la Confederazione non ha motivo di intervenire. Il Consiglio federale coglie l’occasione per ricordare che la base costituzionale dell’approvvigionamento economico del Paese (art. 102 Cost.) non autorizza alcuna misura di politica strutturale. Inoltre, con la decisione del 15 dicembre 2023 il Consiglio federale ha già incaricato il DEFR (UFAE) di esaminare la necessità e l’applicabilità di ulteriori strumenti di monitoraggio nell’ambito delle catene di approvvigionamento nazionali e internazionali di beni e servizi critici e di presentare un rapporto entro la fine del 2024.