Sancire l’agrobiodiversità per l’attuazione della Strategia Biodiversità Svizzera
24.3657 · Interpellanza · 2024-06-13
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
La salvaguardia e l’utilizzo sostenibile delle risorse genetiche, compresi gli animali da reddito e le piante coltivate, sono fondamentali per garantire la nostra sicurezza alimentare. Per questo motivo sono stati integrati nell’obiettivo 4 della Strategia Biodiversità Svizzera (SBS) pubblicata nel 2012. Attualmente è in corso di elaborazione la seconda fase di attuazione del piano d’azione della SBS. La base è costituita dall’analisi dell’efficacia del piano d’azione esistente, che tuttavia non è indicativa per il raggiungimento dell’obiettivo 4.
L’importanza dell’agrobiodiversità è stata ribadita con l’adozione dell’Accordo quadro globale di Kunming-Montreal sulla biodiversità nel dicembre 2022. Anche la Svizzera ha approvato tale Accordo così come gli obiettivi globali per la salvaguardia e l’utilizzo sostenibile della biodiversità, che includono obiettivi specifici sull’agrobiodiversità, in particolare i Goal A e B e i Target 4 e 10.
In questo contesto, invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:
Come e quando sarà verificato il raggiungimento dell'obiettivo 4 relativo alla salvaguardia e all’utilizzo sostenibile degli animali da reddito e delle piante coltivate della Strategia Biodiversità? Quali indicatori sono utilizzati a tale scopo?
In che modo il Consiglio federale garantirà che gli obiettivi recentemente formulati nell’Accordo quadro globale sull’agrobiodiversità (in particolare i Goal A e B e i Target 4 e 10) siano perseguiti e raggiunti anche nella prossima fase di attuazione del piano d’azione?
Come si garantirà che le competenze di tutti gli Uffici federali e delle organizzazioni interessate all’obiettivo 4 della Strategia Biodiversità siano integrate nella prossima fase di attuazione del piano d’azione?
Begründung
L’agrobiodiversità, ossia gli animali da reddito e le piante coltivate, ma anche gli impollinatori e gli organismi viventi nel suolo, sono fondamentali per la sicurezza alimentare. Questo è il motivo per cui è stata sancita nella Strategia Biodiversità Svizzera (2012) come obiettivo 4.
Per motivi di risorse, le misure per raggiungere l’obiettivo 4 non sono state integrate nel piano d’azione 2017–2023 (prima fase di attuazione), ma sono state pianificate solo per gli anni 2024–2027. È ora disponibile un’analisi dell’efficacia delle misure e dei progetti pilota della prima fase di attuazione e una verifica degli obiettivi (rapporto «Efficacia del piano d’azione Strategia Biodiversità Svizzera (PA SBS)» del 2023), che valuta la rilevanza delle misure nel raggiungimento degli obiettivi della Strategia Biodiversità Svizzera. Per quanto riguarda l’obiettivo 4, l’analisi afferma che l’obiettivo della Strategia di contrastare l’erosione genetica è stato raggiunto nel settore degli animali da reddito e delle piante coltivate.Tuttavia, l’analisi e le conclusioni si basano sul rapporto del Consiglio federale sullo stato degli obiettivi ambientali per l’agricoltura, pubblicato nel 2016, ossia prima della stesura del primo piano d’azione (!). Inoltre, l’obiettivo 4 della Strategia non corrisponde agli obiettivi ambientali per l’agricoltura. Evidentemente, non è la stessa cosa affermare se l’agricoltura contribuisce in modo significativo alla salvaguardia e all’utilizzo sostenibile (obiettivi ambientali per l’agricoltura) o se tale salvaguardia e utilizzo sono garantiti (Strategia Biodiversità Svizzera). Pertanto, la presente analisi dell’efficacia non fornisce alcuna indicazione sul raggiungimento dell’obiettivo 4 della Strategia in Svizzera né sulle misure da integrare nella seconda fase di attuazione del piano d’azione. Poiché la necessità di misure per la salvaguardia e l’utilizzo sostenibile è stata sottolineata ancora una volta nell’Accordo quadro, occorre ora integrarle nel piano d’azione della Strategia Biodiversità Svizzera.
Stellungnahme des Bundesrates
1) Nel suo rapporto in adempimento del postulato Bertschy 13.4284, il Consiglio federale ribadisce, in merito all’obiettivo parziale «diversità genetica», che le misure esistenti consentono di garantire il raggiungimento dell’obiettivo relativo alle varietà e alle razze di animali da reddito rilevanti per la filiera agroalimentare. Inoltre afferma che per molte specie selvatiche l’obiettivo non è ancora stato raggiunto. L’analisi dell’efficacia del 2023 del piano d'azione Biodiversità si basa su questo rapporto. Nel quadro dell’attuale politica agricola, il Consiglio federale sostiene la conservazione e l’uso sostenibile delle risorse fitogenetiche e zoogenetiche per l’alimentazione e l’agricoltura in Svizzera (ORFGAA; RS 916.181; OAlle; RS 916.310). L’allevamento orientato verso la conservazione delle risorse zoogenetiche è inoltre un campo d’intervento della «Strategia sull’allevamento 2030» del Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR). Con il piano d’azione nazionale RFGAA del Consiglio federale, l’Ufficio federale dell’agricoltura (UFAG) garantisce la conservazione delle risorse fitogenetiche sulle superfici agricole e nelle raccolte di conservazione e promuove l’uso sostenibile della diversità delle piante coltivate. 2) Il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) di sottoporgli la seconda fase di attuazione del piano d'azione della Strategia Biodiversità Svizzera 2025-2030 tenendo conto degli obiettivi globali. Le misure previste dal piano d’azione consentiranno di affrontare in modo mirato le lacune che sussistono in merito agli obiettivi globali del Quadro globale sulla biodiversità e agli obiettivi nazionali della Strategia Biodiversità Svizzera. A questo scopo, i diversi uffici federali sono invitati a mettere a punto e ad attuare misure nei loro rispettivi ambiti di competenza.3) La seconda fase del piano d’azione della Strategia Biodiversità Svizzera 2025-2030 è attualmente in corso di elaborazione. La sua attuazione sarà sostenuta congiuntamente da tutte le politiche settoriali rilevanti, sia a livello di gestione che sul piano operativo. Infine, nei gruppi di accompagnamento saranno coinvolti anche portatori di interessi.