Obbligare le grandi piattaforme di commercio online con sede in un Paese terzo a designare un rappresentante legale in Svizzera
24.3687 · Mozione · 2024-06-13
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Assegnato alla commissione competente
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di elaborare una base legale che obblighi le principali piattaforme di commercio online con sede in un Paese terzo e operanti sul mercato svizzero a designare un punto di contatto e un rappresentante legale in Svizzera. Quest’ultimo dovrà disporre di un mandato sufficiente in Svizzera e informare le autorità e il pubblico. Le piattaforme di commercio online in questione devono garantire che il loro rappresentante legale abbia i poteri e le risorse necessarie per collaborare con le autorità competenti.
Begründung
I consumatori (singoli, PMI) devono essere in grado di contattare direttamente un’impresa per far valere i propri diritti. Inoltre, in caso di non rispetto delle leggi in vigore, le autorità competenti devono poter contattare un rappresentante legale nel proprio Paese. Se si considera la maggior parte delle principali piattaforme di commercio online, ci si accorge che ciò non è possibile. Nessuna delle principali piattaforme, tra cui Zalando, Amazon, Temu, Shein o AliExpress, fornice infatti informazioni riguardo a un rappresentante legale in Svizzera. Questa lacuna pone un problema significativo per i consumatori e le autorità quando si tratta di responsabilità. Nonostante si tratti di aziende con un forte interesse nei confronti del mercato svizzero, la legislazione in materia di indicazione dei prezzi, protezione dei dati e sicurezza dei prodotti non sempre viene rispettata. Questa situazione deve quindi essere rivista, in modo da garantire il rispetto dei diritti dei clienti in Svizzera e l’applicazione delle leggi nazionali. Ciò permetterebbe tra l’altro di ridurre la concorrenza sleale nei confronti dei commercianti svizzeri. L'obbligo di designare una persona di riferimento nel nostro Paese semplificherebbe notevolmente il processo per gli acquirenti che cercano una soluzione o che hanno avuto un problema con un ordine. Contribuirebbe inoltre a risolvere i casi di prodotti ricevuti senza essere stati ordinati e di fatture e solleciti non dovuti spesso emessi da società di recupero crediti (eventualmente all’estero). Questo obbligo si applicherebbe soprattutto alle grandi piattaforme di commercio online. Come criterio si potrebbero far valere determinati volumi di transazioni o fatturato o il numero di utenti (come nella legislazione europea).
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Con l'ascesa delle grandi piattaforme di commercio online, la questione della rappresentanza legale sta diventando sempre più centrale. All’interno dell’UE questo principio viene applicato tramite il regolamento sui servizi digitali (Digital Services Act, DSA). Anche per la Svizzera esistono esempi simili. La nuova legge federale sulla protezione dei dati (LPD; RS 235.1) stabilisce che deve essere nominato un rappresentante in Svizzera. Tale obbligo è menzionato anche nel diritto nazionale che regola l’imposta sul valore aggiunto. Nella primavera del 2023 il Consiglio federale ha inoltre incaricato il DATEC di elaborare un progetto per la procedura di consultazione sulla regolamentazione delle grandi piattaforme di comunicazione, il quale prevede l’obbligo per queste ultime di designare un punto di contatto e un rappresentante legale in Svizzera. Tali esempi dimostrano che in alcuni settori sono già applicate o in fase di esame norme che richiedono la rappresentanza legale. Per quanto riguarda il commercio online rimane da chiarire se, in seguito all’obbligo di nominare un rappresentante legale in Svizzera, sarà possibile dare concretamente seguito a eventuali reclami o richieste. Bisognerebbe inoltre capire se gli obblighi esistenti o quelli attualmente in fase di definizione debbano essere integrati o se debba invece essere introdotto un nuovo obbligo generale.La mozione chiede una soluzione applicabile in diversi ambiti normativi. Il Consiglio federale ritiene pertanto opportuno analizzare in modo più approfondito la richiesta dell’autrice della mozione, tenendo conto anche dei valori empirici disponibili. Tale analisi ha l’obiettivo di mostrare in quale legge o leggi è auspicabile ancorare il principio della rappresentanza legale e quali sono i vantaggi e gli svantaggi a esso correlati. Se la prima Camera dovesse accogliere la mozione, il Consiglio federale chiederà alla seconda di modificare la mozione in un mandato di verifica.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.