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È ancora opportuno promuovere una legge sull'approvvigionamento di gas (LAPGas) che punta sul gas naturale anziché sull'idrogeno?

24.3689 · Interpellanza · 2024-06-13

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

L’UE ha adottato una direttiva e un regolamento per il mercato del gas e dell’idrogeno che disciplinano le competenze dei vari attori, la disgiunzione, i principi tariffari e l’accesso di terzi, come ad esempio la Svizzera. Essi costituiscono anche la base per una rete europea di gestori di rete per l’idrogeno (H2), responsabile della pianificazione e della gestione della rete. In linea con la Commissione europea, la nuova regolamentazione punta interamente sull’idrogeno, partendo dal presupposto che il gas naturale rivestirà un ruolo minore entro il 2040 e diventerà ininfluente entro il 2050. Salvo esigui adeguamenti, il gas naturale non costituirà più un problema. Il ritardo nello sviluppo di una strategia sull’idrogeno e l’attenzione rivolta alla regolamentazione del settore del gas naturale nella prevista LAPGas mettono in disparte la Svizzera. Eppure il nostro Paese avrebbe bisogno al più presto di un quadro giuridico chiaro per l’infrastruttura di rete e l’approvvigionamento di molecole verdi. Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:

  1. Perché il Consiglio federale insiste con la LAPGas, una legge speciale che promuove il gas naturale e, di conseguenza, il passato energetico, anziché puntare sull’idrogeno nonché su un approvvigionamento di molecole verdi e risolvere le questioni giuridiche in modo pragmatico?

  2. È stato analizzato in modo approfondito se è possibile disciplinare la necessaria liberalizzazione parziale nonché chiari requisiti per le economie domestiche & e i grandi clienti, ad esempio nel quadro della legge sugli impianti di trasporto in condotta?

  3. Il Consiglio federale è disposto a valutare se la Svizzera possa beneficiare, in termini di tempo e contenuto, di un approccio legislativo parallelo per assicurarsi, in qualità di Paese acquirente, produttore e di transito, l’accesso alla rete transeuropea di trasporto dell’idrogeno?

  4. Il Consiglio federale accetterà l'invito dell’UE ai Paesi terzi e avvierà dei colloqui sull’accesso alla rete europea dell’idrogeno per non restare in disparte ed essere messo di fronte a fatti compiuti?

  5. Il Collegio reputa che continuando a temporeggiare, i Paesi confinanti siano disposti a garantire alla Svizzera un accesso alle loro reti a condizioni vantaggiose?

  6. Al momento sono in corso trattative volte a definire un quadro bilaterale per un mercato dell’idrogeno integrato che tenga conto del potenziale della Svizzera in termini di produzione di H2 e del grande interesse dei Paesi UE per le importazioni di idrogeno?

  7. Com’è possibile garantire all’economia svizzera l’accesso alle molecole verdi rimanendo competitiva, considerato che l’UE promuove il settore dell’idrogeno, ad esempio con garanzie per l’infrastruttura o contratti per differenza?

Stellungnahme des Bundesrates

Domande 1 e 3:Con la nuova normativa menzionata nell’interpellanza, l’UE ha portato avanti l’intento di regolamentare in modo completo le reti del gas e ha fissato norme per i gas rinnovabili e a bassa emissione di carbonio e per l’idrogeno. In Svizzera fino ad oggi non esiste una normativa specifica per regolare il settore del gas. Con la nuova legge sull’approvvigionamento di gas (LApGas), il Consiglio federale intende creare un quadro normativo standardizzato e nazionale per il mercato del gas in Svizzera. A questo riguardo non ci si concentra sul gas naturale fossile, ma su una regolamentazione della rete del gas in generale che includa anche misure nel settore delle energie rinnovabili. Da un lato, si tratta di promuovere la produzione di gas rinnovabile attraverso quote; dall’altro, si regolamenta la ripartizione dei costi per la disattivazione delle reti del gas e la si lega allo sviluppo della pianificazione dell’approvvigionamento di calore, ad esempio con le reti termiche. La connessione alla rete europea dell’idrogeno viene esaminata nell’ambito della strategia sull’idrogeno che il Consiglio federale presenterà alla fine del 2024. Domanda 2:L’Ufficio federale dell’energia (UFE) ha anche esaminato in modo approfondito la possibilità di regolamentare il mercato del gas nell’ambito della legge sugli impianti di trasporto in condotta (LITC; RS 746.1). I risultati di questo esame sono confluiti nel progetto posto in consultazione il 30 ottobre 2019 (www.admin.ch > Documentazione > Comunicati stampa > Il Consiglio federale avvia la consultazione relativa alla legge sull’approvvigionamento di gas). Lo scopo della LITC è quello di garantire l’esercizio degli impianti di trasporto in condotta in modo tale da evitare effetti dannosi per le persone e l’ambiente. Una disposizione rilevante per il funzionamento del mercato si trova solo nell’articolo 13, che sancisce un obbligo di trasporto. Inoltre, disposizioni volte a disciplinare in modo completo il mercato sarebbero un corpo estraneo alla LITC. Questo è vero anche perché l’ambito di applicazione della LITC non è limitato ai gasdotti e, di regola, non vengono fatte distinzioni in base allo specifico combustibile o carburante. Una regolamentazione dell’accesso alla rete che andasse oltre l’attuale obbligo di trasporto esulerebbe dall’ambito di applicazione della LITC. Di conseguenza, una «liberalizzazione parziale nonché chiari requisiti per le economie domestiche e i grandi clienti» non possono essere realizzati nell’ambito della LITC. Domanda 4:Il Consiglio federale parte dal presupposto che in futuro la Svizzera dovrà fare affidamento sulle importazioni di idrogeno. Gli operatori di rete sono responsabili della costruzione dell’infrastruttura e quindi anche delle richieste di partecipazione ai progetti dell’UE (projects of mutual interest, PMI), mentre la Confederazione è responsabile delle condizioni quadro. Ad esempio, la Confederazione può sostenere l’industria stipulando accordi internazionali in questo ambito. I primi colloqui con i Paesi limitrofi sono stati avviati. Domanda 5:La Confederazione è in contatto regolare con i Paesi limitrofi per quanto riguarda la cooperazione nello sviluppo delle infrastrutture. Nel contempo va ricordato che la Confederazione, in linea di massima, non attua alcuna politica industriale. L’industria è coinvolta nello sviluppo dell’European Hydrogen Backbone, una rete dell’idrogeno estesa a tutto il territorio europeo. L’allacciamento del gasdotto di transito è previsto entro il 2040. Domanda 6:Attualmente la Svizzera sta negoziando con l’Unione europea un accordo sull’energia elettrica. L’8 marzo 2024 il Consiglio federale ha adottato il mandato negoziale con l’UE. Il gas e l’idrogeno non sono oggetto di tali negoziati. Un investimento mirato da parte dei proprietari dei gasdotti esistenti permetterà di collegare la Svizzera alla rete dell’idrogeno dell’UE anche senza un mercato integrato del gas o dell’idrogeno. Domanda 7:La Svizzera è già da tempo dipendente dalle importazioni di energia e lo sarà anche in futuro. La Confederazione fornisce le condizioni quadro per consentire le importazioni di energia, mentre il settore energetico è responsabile dell’approvvigionamento energetico e delle infrastrutture necessarie. Questa distribuzione dei ruoli non cambierà nemmeno se passeremo a un approvvigionamento energetico privo di vettori fossili. Nell’ambito della strategia sull’idrogeno, il Consiglio federale sta esaminando le misure per sostenere lo sviluppo del mercato dell’idrogeno in Svizzera. Il Consiglio federale prevede di adottare la strategia sull’idrogeno a fine 2024.

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