Che cosa fa il Consiglio federale per limitare la vendita e la promozione all’estero da parte di imprese svizzere di alimenti per bebè zuccherati?
24.3691 · Interpellanza · 2024-06-13
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
I media hanno riferito che due dei marchi di alimenti per bebè più venduti da Nestlé nei Paesi a basso reddito contengono elevate quantità di zuccheri aggiunti, che sono invece totalmente assenti negli stessi prodotti venduti in Svizzera.
Eppure, l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) raccomanda di vietare gli zuccheri aggiunti negli alimenti per bebè, in quanto l’esposizione precoce ai prodotti zuccherati può provocare una predilezione dannosa verso questo tipo di alimenti per il resto della vita e aumentare il rischio di sovrappeso e obesità.
L’OMS ha esortato l’industria a essere proattiva e a sostenere gli obiettivi di salute pubblica eliminando gli zuccheri aggiunti dagli alimenti per bebè. Nestlé sembra però essere rimasta sorda a questo appello e promuove in modo aggressivo i suoi prodotti definendoli sani e ricchi di nutrienti essenziali per lo sviluppo dei bambini, nonostante contengano un elevato tenore di zucchero e il Codice Internazionale dell’OMS vieti qualsiasi pubblicità per questo genere di prodotti.
Essendo il Paese in cui ha sede Nestlé, la Svizzera ha delle responsabilità. L’impresa è il leader mondiale degli alimenti per bebè e ogni anno milioni di bambini in tutto il mondo consumano i suoi prodotti.
Il Consiglio federale è quindi invitato a rispondere alle seguenti domande:
1. È preoccupato del fatto che un’impresa svizzera commercializzi nei Paesi a basso reddito alimenti per bebè con un elevato tenore di zuccheri aggiunti, mentre gli stessi prodotti nel nostro Paese sono venduti senza zuccheri aggiunti?
2. Condivide il parere dell’OMS secondo cui gli standard del Codex Alimentarius relativi agli alimenti per bebè, spesso fondamento per le legislazioni nazionali, sono «inadeguati» e andrebbero rivisti allo scopo di bandire gli zuccheri aggiunti in questi prodotti?
3. La Svizzera è disposta a impegnarsi in tal senso nell’ambito del Codex Alimentarius?
4. Il Consiglio federale condivide le preoccupazioni dell’OMS in merito all’eccessiva promozione online dei sostituti del latte materno e di altri alimenti per bebè?
5. Approva le nuove linee guida proposte dall’OMS per contenere queste pratiche ed è disposto a sostenerne l’adozione e l’applicazione all’Assemblea mondiale della sanità?
Stellungnahme des Bundesrates
1. La legislazione sulle derrate alimentari prevede che gli alimenti per l’infanzia non contengano zuccheri aggiunti; questo principio si applica alle derrate alimentari immesse sul mercato in Svizzera, non a quelle vendute all’estero. Compete ai legislatori dei Paesi interessati decidere quali disposizioni applicare sul loro territorio. Una multinazionale come Nestlé è libera di decidere in merito alle proprie relazioni commerciali ed è tenuta a rispettare i requisiti di legge dei Paesi in cui vengono commercializzati i suoi prodotti. 2 e 3. Gli standard internazionali stabiliti dal Codex Alimentarius si applicano al commercio internazionale delle derrate alimentari. La legislazione vigente in Svizzera e nell’UE prevede requisiti più stringenti, in particolare per quanto riguarda gli alimenti per i lattanti e i bambini.La Svizzera partecipa attivamente ai lavori del Codex Alimentarius, tenendo conto dei dati scientifici più recenti. 4. Come in altri Paesi, anche in Svizzera si sta delineando una tendenza a favore della pubblicità online. Ciononostante, il Consiglio federale non dispone di dati specifici sulla pubblicità digitale dei sostituti del latte materno. Tuttavia, ritiene importante che la pubblicità rispetti la legislazione nazionale, soprattutto quando si tratta di salute pubblica e, più specificamente, di quella dei bambini. 5. La legislazione svizzera vieta la pubblicità degli alimenti per lattanti (art. 41 cpv. 3 ODerr; RS 817.02). Questa disposizione comprende nello specifico il divieto di marketing digitale e, in questo senso, soddisfa già alcuni degli obiettivi delle nuove linee guida proposte dall’OMS. Inoltre, la Svizzera promuove l’allattamento al seno, come dimostrano le raccomandazioni svizzere sull’alimentazione durante la gravidanza e l’allattamento e sull’alimentazione dei lattanti e dei bambini in tenera età (www.usav.admin.ch > Alimenti e nutrizione > Nutrizione > Raccomandazioni e informazioni > Fasi di vita e tipo di alimentazione > Donne incinte e in allattamento oppure > Lattanti e bambini).