Sostenere il lavoro tramite la defiscalizzazione delle ore supplementari e il loro esonero dai contributi sociali
24.3700 · Postulato · 2024-06-13
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto che analizzi i costi e le potenziali ripercussioni di una defiscalizzazione delle retribuzioni basate sulle ore supplementari nonché dell’esonero parziale o totale di tali ore dal versamento dei contributi sociali.
Begründung
La Svizzera sta affrontando una carenza strutturale di manodopera, aggravata dal crescente ricorso al lavoro a tempo parziale. Per di più il potere d’acquisto dei cittadini è indebolito a causa dell’inflazione e dell’aumento dei tributi obbligatori.
A causa della natura progressiva dell’imposizione, il nostro sistema fiscale non promuove né le ore supplementari né il lavoro in generale. Infatti, l’ora di lavoro più costosa, e quindi meno remunerativa, è sempre l’ultima.
Alla luce di questa situazione e degli attuali incentivi inadeguati, possiamo rivedere il nostro sistema fiscale e le nostre assicurazioni sociali per sostenere maggiormente i cittadini che scelgono di lavorare di più. Questo obiettivo potrebbe essere realizzato seguendo una procedura semplificata.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
La statistica del volume di lavoro dell’Ufficio federale di statistica nel 2022 contava 136 milioni di ore supplementari. Ciò corrisponde a una quota relativamente bassa dell’1,7 per cento sul volume effettivo di lavoro, pari a 7922 milioni di ore. Pertanto, l’eventuale impulso che un incentivo fiscale e di diritto in materia di assicurazioni sociali per le ore supplementari potrebbe avere sulla lotta alla penuria di manodopera risulterebbe probabilmente piuttosto basso anche in presenza di un forte cambiamento del comportamento.Un esonero delle ore supplementari dagli oneri sociali non è neppure necessariamente nell’interesse dei datori di lavoro. Tale esonero ridurrebbe in linea di principio la loro copertura assicurativa, poiché questa misura avrebbe regolarmente un impatto negativo sui futuri diritti alla rendita e su eventuali indennità giornaliere, in particolare in caso di disoccupazione, maternità e invalidità. Una differenziazione tra ore stabilite e ore supplementari nel quadro dell’imposizione e del conteggio dei tributi alle assicurazioni sociali aumenterebbe ulteriormente la loro complessità e il relativo onere amministrativo. L’esonero delle ore supplementari dall’imposta sul reddito e dagli oneri sociali creerebbe, in particolare, un incentivo a ridurre la durata normale del lavoro e a prestare invece più ore supplementari. La conseguente erosione delle entrate per il fisco e per le assicurazioni sociali potrebbe essere contrastata solo negando l’esenzione delle ore straordinarie alle persone occupate a tempo parziale, motivo per cui l’esenzione sarebbe vincolata al tasso di occupazione a tempo pieno.Già nei suoi pareri relativi all’interpellanza Silberschmidt 23.3057 «Il lavoro deve essere proficuo. Quali falsi incentivi statali esistono?» e alla mozione Egger 23.3890 Introdurre una deduzione fiscale per le ore supplementari volontarie per ovviare alla penuria di manodopera qualificata, il Consiglio federale ha fatto presente che una tale misura focalizzata sulle persone occupate a tempo pieno non è ottimale. Da un lato, mobilita il potenziale di manodopera in modo meno efficace rispetto ad altre misure. Dall’altro, promuove la specializzazione all’interno di economie domestiche composte da coppie, il che va contro la politica in materia di parità di genere della Confederazione. Sulla base dei mandati del Parlamento, il Consiglio federale intende rafforzare gli incentivi a svolgere un’attività lucrativa passando dall’imposizione congiunta all’imposizione individuale. A tal fine, il 21 febbraio 2024 l’Esecutivo ha adottato il messaggio concernente l’iniziativa popolare «Per un’imposizione individuale a prescindere dallo stato civile (Iniziativa per imposte eque)» e il controprogetto indiretto (Legge federale sull’imposizione individuale). L’imposizione individuale incentiva l’offerta di lavoro in maniera mirata, in quanto riduce l’onere fiscale sul secondo reddito dei coniugi, rivolgendosi quindi in particolare alle persone coniugate occupate a tempo parziale, che reagiscono in maniera più elastica.Nel quadro dei postulati Walti 23.3752 «Per preservare l’attrattiva e garantire finanze sane, la Svizzera ha bisogno di una strategia fiscale e di ubicazione a lungo termine» e Paganini 23.4094 Lavoro a tempo parziale e sfruttamento del potenziale di forza lavoro nazionale, il Consiglio federale è inoltre disposto ad analizzare i sistemi di incentivi esistenti per quanto riguarda la possibilità di lavorare o l’incremento del tasso di occupazione nonché a esaminare possibili misure finalizzate ad aumentare l’attrattiva dei tassi di occupazione più elevati.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.