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Quali conclusioni trae il Consiglio federale dal rapporto di sintesi del Controllo federale delle finanze sulle precedenti verifiche dei sussidi?

24.3709 · Interpellanza · 2024-06-14

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Controllo federale delle finanze (CDF) ha redatto un rapporto di sintesi per 36 rapporti di verifica eseguiti nel periodo 2018–2021 inerenti alla concessione di sussidi federali e ha constatato un potenziale di ottimizzazione. Con un ammontare di 48,5 miliardi di franchi, i sussidi costituiscono la maggior parte delle uscite della Confederazione, dunque pari al 60 % circa. Secondo il CDF, i miglioramenti negli ambiti della progettazione, dell’attuazione e degli effetti dei sussidi potrebbero renderne più efficiente l’erogazione, aumentarne l’efficacia e sgravare quindi le casse dello Stato.

Per quanto concerne la progettazione, il CDF raccomanda all’Amministrazione federale delle finanze di modificare la guida per l’elaborazione di rapporti sui sussidi nei messaggi, affinché venga riservata maggiore attenzione alla prevenzione degli effetti di trascinamento e venga garantito che i beneficiari forniscano prestazioni proprie commisurate alla loro capacità economica. Inoltre, le autorità che concedono sussidi dovrebbero adottare un approccio maggiormente orientato ai risultati.

Per quanto riguarda l’attuazione, il CDF ha osservato più volte che i compiti erano distinti in modo poco chiaro da altre prestazioni non sovvenzionate e che la Confederazione si è fatta carico di un numero eccessivo di prestazioni e/o che è stato violato il principio di sussidiarietà. Anche nella vigilanza effettuata dalle autorità che concedono sussidi nonché nella gestione di progetti e programmi sovvenzionati vi è potenziale di miglioramento.

Per quanto concerne l’effetto dei sussidi, il CDF ritiene che vi sia un potenziale di miglioramento nell’ambito del controllo sull’efficacia. A tal fine, l’autorità che concede sussidi deve però ottenere una chiara comprensione dell’effetto del sussidio già al momento della sua progettazione e prevedere indicatori volti a verificare il raggiungimento degli obiettivi.

Nel rapporto, l’Amministrazione federale delle finanze accetta le raccomandazioni del CDF e prevede di attuare in tempi brevi le misure necessarie.

Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

  1. Quali conclusioni trae dal rapporto del CDF in merito alla progettazione, all’attuazione e all’effetto dei sussidi?

  2. Quali conclusioni trae in relazione ai sussidi i cui effetti sono dannosi per la biodiversità o per il clima?

  3. Quali raccomandazioni del CDF devono essere attuate in tempi brevi? Entro quando devono essere attuate queste raccomandazioni e quando sarà eseguita una verifica?

  4. Il gruppo di esperti incaricato della verifica dei compiti e dei sussidi è a conoscenza del rapporto del CDF? Collabora con quest’ultimo? In caso contrario, perché no?

  5. Come interverrà il Consiglio federale in merito all’attuazione delle proposte del gruppo di esperti?

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale attribuisce grande importanza alla progettazione, all’attuazione e all’effetto dei sussidi. Al fine di garantire l’efficacia degli stessi e prevenire il verificarsi di falsi incentivi, nei messaggi concernenti la concessione di nuovi sussidi o l’adeguamento di quelli esistenti è previsto un capitolo dedicato al rispetto dei principi stabiliti nella legge del 5 ottobre 1990 sui sussidi (LSu; RS 616.1). Questo capitolo deve fornire spiegazioni in merito all’importanza, alla strutturazione e alla gestione di un sussidio, nonché alla procedura di concessione dei contributi. Il Consiglio federale svolge ogni sei anni una verifica dei sussidi esistenti, nella quale riesamina la conformità alle disposizioni della LSu, controlla se vi sono esternalità negative e, se del caso, propone misure correttive. Dall’entrata in vigore dell’articolo 25 LSu, il 1⁰ gennaio 2022, per monitorare i propri sussidi le unità amministrative devono disporre di piani di controllo in funzione dei rischi. L’obiettivo è garantire che i mezzi siano impiegati secondo lo scopo previsto nella legge, nell’ordinanza, nell’accordo o nella decisione pertinenti e in base alle condizioni stabilite.In qualità di parte contraente della Convenzione del 5 giugno 1992 sulla diversità biologica (RS 0.451.43), la Svizzera si è impegnata, nell’ambito dell’Accordo Kunming-Montreal (ossia il quadro globale per la biodiversità adottato nel 2022), a eliminare gradualmente i sussidi dannosi per la natura e l’essere umano o a riformarli. Sulla base del piano d’azione «Strategia Biodiversità Svizzera», è stata condotta un’analisi approfondita degli effetti sulla biodiversità di otto sussidi. Il 19 giugno 2024 il Consiglio federale ha adottato le prime misure al riguardo. Alla fine del 2024, l’Esecutivo deciderà se effettuare ulteriori approfondimenti sulla base di una panoramica complessiva dei progressi realizzati finora nell’eliminazione degli incentivi i cui effetti sono dannosi per la biodiversità. Per quanto concerne i sussidi con effetti dannosi per il clima, la Svizzera si impegna, nel quadro di negoziati internazionali, a limitare quelli volti a finanziare i combustibili fossili. A fine 2021 il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR), di esaminare le restituzioni dell’imposta sugli oli minerali a favore di determinati settori. Tuttavia, in seguito ad una ponderazione degli interessi nel dicembre del 2023 ha deciso di mantenere tali restituzioni (cfr. anche il parere alla mozione 24.3776 Bertschy). La verifica di altri sussidi rilevanti per il clima è prevista nel quadro della «Strategia climatica per l’agricoltura e l’alimentazione 2050». Anche le esternalità negative sull’ambiente rappresentano un criterio di valutazione delle verifiche periodiche dei sussidi. Tuttavia, poiché questi ultimi presentano spesso conflitti di obiettivi, il Consiglio federale e il Parlamento devono ponderare gli interessi di politica ambientale, economica, sociale e finanziaria. Il questionario per la verifica dei sussidi è stato adeguato sulla base delle raccomandazioni del CDF. La valutazione dei rischi degli effetti di trascinamento, dei falsi incentivi e delle distorsioni del mercato, nonché la questione delle prestazioni proprie assumono ora maggiore rilievo. Anche la guida per l’elaborazione dei rapporti sui sussidi nei messaggi del Consiglio federale è stata rielaborata nell’ottica di questi campi tematici.Il gruppo di esperti ha accesso al rapporto del CDF e ha discusso con diverse unità amministrative tra cui anche lo stesso CDF.Il Consiglio federale valuterà le proposte del gruppo di esperti in autunno. Coinvolgerà i Cantoni, i partiti politici e i partner sociali prima di decidere le misure concrete da adottare e avviare le procedure di consultazione necessarie.

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