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24.3721 · Interpellanza · 2024-06-14

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Ora che alcuni Cantoni devono far fronte a un sovraffollamento carcerario o in alcuni penitenziari vi sono condizioni di detenzioni intollerabili, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:

  • Quali riflessioni conduce per ridurre il tasso di recidiva?

  • Prende in considerazione il legame tra il tasso di recidiva e le condizioni e forme di detenzione?

  • Quali sono le opzioni per incoraggiare i Cantoni a sviluppare forme di detenzione alternative?

Begründung

Secondo la pubblicazione dell’Ufficio federale di statistica (UST) del 2020, il 49,9 per cento degli adulti svizzeri ha commesso un crimine o un reato comportante una nuova condanna nei tre anni successivi alla loro liberazione dall’esecuzione della pena. Nei Paesi scandinavi il tasso di recidiva è inferiore al 25 per cento. Questo dato deve essere analizzato nel contesto delle forme di detenzione alternative. I penitenziari scandinavi hanno l’obiettivo prioritario di favorire il reinserimento sociale dei detenuti permettendo loro di lavorare, formarsi, studiare o svolgere attività o compiti della vita quotidiana.

Stellungnahme des Bundesrates

In via introduttiva, occorre precisare che la recidiva non è necessariamente correlata con il fenomeno del sovraffollamento carcerario. Infatti, soltanto una minoranza di persone è condannata a una pena privativa della libertà senza la condizionale o con la condizionale parziale (cfr. < https://www.bfs.admin.ch > Trovare statistiche > Criminalità e diritto penale > Giustizia penale > Sanzioni d’adulti > Adulti: condanne e persone condannate per un delitto o un crimine secondo il tipo e la durata della pena principale, Svizzera e Cantoni [dal 2018]). Inoltre, secondo le cifre di maggio 2024 del monitoraggio del sistema penitenziario del Centro svizzero di competenze in materia d’esecuzione di sanzioni penali (<https://www.skjv.ch > I nostri servizi > Monitoraggio del sistema penitenziario), i penitenziari occupati in misura superiore al 100 per cento erano principalmente istituti destinati alla carcerazione preventiva (ossia per persone non ancora condannate e che potrebbero essere eventualmente considerate recidive). Infine, nel confronto dei tassi di recidiva di due Paesi vi possono essere distorsioni che dipendono dal tipo di recidiva, dal periodo di osservazione, dai reati puniti e da altri fattori.1. Dal 2018 tutti i Cantoni germanofoni hanno introdotto un’esecuzione delle sanzioni orientata ai rischi (Risikoorientierter Sanktionenvollzug [ROS]), che mira anche a ridurre le recidive. I Cantoni latini hanno elaborato un progetto simile, il Processo latino d’esecuzione delle sanzioni orientata al rischio e alle risorse (PLESORR), che sarà attuato nel 2025.2. Buone condizioni detentive, in particolare i servizi di contatto e le risorse messi a disposizione dei detenuti, contribuiscono effettivamente a prevenire il rischio di recidiva. Appare quindi importante preparare e accompagnare i condannati al loro ritorno nella società. Per quanto riguarda forme alternative d’esecuzione, occorre rammentare che sottostanno a svariate condizioni, in particolare l’assenza di rischio di recidiva (cfr art. 77b cpv. 1 lett. a, 79a cpv. 1, 79b cpv. 2 lett. a del Codice penale [RS 311.0]).3. Nel quadro dell’attuazione del postulato 16.3632 «Valutazione della sorveglianza elettronica» della Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati, l’Ufficio federale di giustizia sta esaminando, in collaborazione con i concordati e i Cantoni, la prassi delle autorità cantonali in questo ambito.