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24.3757 · Postulato · 2024-06-14

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di redigere un rapporto sulla possibile introduzione o promozione dell’impronta di carbonio del prodotto («product carbon footprint») in Svizzera, con proposte per un’attuazione settoriale e graduale che tenga conto degli sviluppi nell’Unione europea.

Begründung

Nonostante la nostra legislazione abbia validità territoriale, l’economia nazionale ha un impatto sempre più significativo anche al di fuori della Svizzera tramite l’importazione, l’esportazione e il consumo. È ovvio che questa situazione comporta anche una responsabilità. La sfida è come far fronte ora a una simile responsabilità. Considerando l’impossibilità di misurarli e l'assenza diffusa di regolamenti internazionali, molti ambiti di responsabilità, come l’utilizzazione del suolo o il consumo di acqua, non possono essere adeguatamente quantificati.

Il cambiamento climatico è un’eccezione; in questo contesto, risulta fattibile e utile estendere il concetto di responsabilità all’attività economica mediante l’impiego di grandezze misurabili. Per esempio, considerando l’urgenza, l’operazionabilità e l’efficienza, la misurazione dell’impronta di carbonio del prodotto potrebbe essere una misura a medio termine con cui la Svizzera getta le basi per un’economia sostenibile. Questa misurazione non solo è essenziale per decisioni di acquisto trasparenti a livello economico e sociale, ma offre anche la possibilità di applicare in modo trasparente ed equo la tassazione del CO2 sui beni. Diverse imprese stanno già lavorando per integrare in modo adeguato l’impronta di carbonio del prodotto nel loro software aziendale. Affinché queste iniziative imprenditoriali abbiano un ampio impatto e si affermino, è essenziale introdurre condizioni quadro e normative chiare. Uno stretto coordinamento con l’Unione europea è fondamentale per evitare uno «Swiss finish».

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale si è già espresso sui temi dell'impronta ecologica e della trasparenza climatica dei prodotti e delle catene di approvvigionamento nei suoi pareri sui postulati Friedl Claudia (20.3834) e Schaffner Barbara (21.4222) nonché sulle mozioni Chevalley (19.3641), Grunder (19.3918) e Bourgeois (19.3048). Il 1° gennaio 2024 l’Esecutivo ha posto in vigore l’ordinanza concernente la relazione sulle questioni climatiche (RS 221.434) creando il quadro giuridico per una rendicontazione vincolante sulle questioni climatiche per le grandi imprese. Per ridurre le ripercussioni ambientali totali non va tenuto in considerazione solo l'impatto climatico, bensì anche le ripercussioni sul suolo, le acque e la biodiversità. L'UE prevede un approccio globale che, oltre all'impronta ecologica, tiene conto di altre ripercussioni ambientali rilevanti. Ne sono esempi significativi l'ordinanza sui prodotti da costruzione (regolamento (UE) N. 305/211), la Green Claims Directive (direttiva sulle dichiarazioni ecologiche) oppure la Corporate Sustainability Reporting Directive (Direttiva (UE) 2022/2464). Di conseguenza, la Confederazione segue le attività dell'UE e di altri Paesi. Nel rapporto in adempimento del postulato 22.4275 «Un'etichetta CO₂ per le derrate alimentari non trasformate» della Commissione della scienza, dell'educazione della cultura del Consiglio nazionale, il Consiglio federale elaborerà questioni fondamentali relative a etichette CO₂ e ulteriori dichiarazioni ambientali dei prodotti. Pertanto, attualmente non reputa utile un ulteriore rapporto sul tema del «Product Carbon Footprint».

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.