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Agilità e cooperazione internazionale nell'attuazione delle sanzioni nei confronti della Russia contro persone e società già sanzionate

24.3768 · Interpellanza · 2024-06-14

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Nel parere formulato in risposta al postulato 23.3959 e nella risposta alla domanda 24.7061, il Consiglio federale sottolinea che l’attuazione e l’applicazione rigorosa ed efficace delle sanzioni contro la Russia sono prioritarie.
L’Esecutivo precisa inoltre che la SECO persegue e sanziona le infrazioni alla LEmb ricorrendo sistematicamente agli strumenti previsti da tale legge, quali l’obbligo di informare o le possibilità di assistenza giudiziaria tra autorità svizzere ed estere (si veda anche il parere in risposta all’interpellanza 23.3529).

Secondo informazioni concordanti, in passato la SECO è stata informata in anticipo di determinati fatti da autorità estere (p. es. britanniche).
Ciò riguarda, tra l’altro, la permanenza in Svizzera di imprenditori stranieri sanzionati che abusano della piazza economica locale per i loro raggiri, mettendo a repentaglio la reputazione del nostro Paese.

Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande.

  1. È a conoscenza della presenza nel nostro Paese di persone e organizzazioni già sanzionate e come valuta questo fatto per la reputazione della Svizzera nei confronti dei suoi partner occidentali?

  2. Come giustifica le attività commerciali in Svizzera da parte di persone e aziende già sanzionate?

  3. Il Consiglio federale intende promuovere in futuro una collaborazione più stretta tra la SECO e le autorità estere? In caso affermativo, in che modo? In caso negativo, per quali motivi?

Stellungnahme des Bundesrates

1. In seguito all’aggressione militare russa contro l’Ucraina, il 28 febbraio 2022 il Consiglio federale ha deciso di aderire alle sanzioni dell’Unione europea contro la Russia, rafforzandone l’effetto. Tali misure sono contenute nell’ordinanza che istituisce provvedimenti in relazione alla situazione in Ucraina (RS 946.231.176.72). Inoltre, è stato vietato l’ingresso e il transito in Svizzera alle persone fisiche e giuridiche colpite da sanzioni finanziarie.Le sanzioni imposte da Paesi terzi, come il Regno Unito, spesso corrispondono a quelle adottate dall’UE e quindi dalla Svizzera. In caso di differenze, le sanzioni imposte da Paesi terzi non hanno alcun effetto giuridico in Svizzera. Rispetto ad altri Paesi, sul territorio elvetico l’attuazione delle misure sta funzionando molto bene. La Svizzera è determinata a perseguire una buona cooperazione con i suoi Paesi partner, in uno spirito costruttivo e all’insegna di valori e obiettivi condivisi.2. Le persone fisiche e giuridiche sanzionate dalla Svizzera sono soggette al congelamento degli averi; è inoltre vietato mettere a loro disposizione averi o risorse economiche. Di conseguenza, non possono svolgere attività commerciali in Svizzera. La SECO, in qualità di autorità competente per le sanzioni, controlla l’esecuzione delle disposizioni legali in vigore. 3. Ai fini di un’attuazione efficace delle sanzioni, le autorità svizzere stanno già lavorando a stretto contatto con altri Stati partner che applicano misure coercitive nei confronti della Russia, come il Regno Unito. Questa collaborazione si concretizza sia in regolari scambi informali di informazioni a livello tecnico, sia in colloqui formali concordati con gli Stati partner, compresi i cosiddetti «dialoghi sulle sanzioni». Le autorità svizzere responsabili dell’attuazione dei provvedimenti decisi dal Consiglio federale portano avanti questa stretta collaborazione con l’obiettivo di attuare tutte le sanzioni adottate dalla Svizzera con la massima efficacia.

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