24.3772 · Mozione · 2024-06-14
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Nell'ottica di limitare la produzione e l'utilizzo di prodotti che possono contenere i composti perfluorurati PFAS, il Consiglio federale è incaricato di:
- presentare possibili nuovi composti sostitutivi, come suggerito nei resultati dell'Osservazione nazionale delle acque sotterranee NAQUA, stato 2016, pubblicata dall'UFAM nel 2019 (disponibile in tedesco e francese);
- sviluppare un metodo che consenta di distinguere categorie di prodotti diverse a seconda dell'importanza dei PFAS al loro interno. I PFAS sono contenuti in un'ampia varietà di prodotti, dagli imballaggi per il cibo da asporto alla schiuma antincendio, passando per prodotti medici e cosmetici. Se in alcuni casi è possibile rinunciare all'utilizzo di tali prodotti o sostituirli con prodotti o pratiche alternativi, in altri casi questi stessi prodotti possono essere invece necessari per la salute, la sicurezza o il funzionamento della nostra società.
Begründung
Dalle recenti rivelazioni dei media (RTS e Le Temps) sulla contaminazione da PFAS delle acque sotterranee a Ginevra emerge la portata dell'inquinamento dovuto a tali composti. I PFAS sono un gruppo di sostanze che include oltre 4700 prodotti chimici di origine antropica ampiamente utilizzati, che, nel tempo, si accumulano nel corpo umano e nell'ambiente. Tra i prodotti comuni che possono contenere PFAS possiamo menzionare prodotti anche molto diversi tra loro, come utensili da cucina con rivestimento antiaderente, abbigliamento da esterno impermeabile, schiume antincendio, imballaggi per alimenti come quelli utilizzati per il cibo da asporto, prodotti cosmetici, cere, vernici, pitture e prodotti medici.
I PFAS sono persistenti, responsabili di contaminazioni su ampia scala, tossici e alla base di un forte bioaccumulo. Questi composti si degradano molto poco nell'ambiente, motivo per cui sono conosciuti come «inquinanti eterni».
Questa mozione consente di lavorare al problema alla fonte, vale a dire limitando la produzione e l'utilizzo di prodotti suscettibili di contenere PFAS e, di conseguenza, il loro impatto sull'ambiente e la salute.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Le raccomandazioni contenute nel rapporto dell’Osservazione nazionale delle acque sotterranee NAQUA a cui si rimanda nella mozione si riferiscono soltanto al monitoraggio dei PFAS nelle acque sotterranee. Nel quadro di uno studio pilota NAQUA finora sono stati analizzati in tutto 26 PFAS. Tale studio non contiene informazioni complete su composti sostitutivi attualmente disponibili o in fase di sviluppo e, per diversi motivi, è difficile fornirle, soprattutto perché la maggior parte dei prodotti contenenti PFAS viene importata e le ditte produttrici solitamente non forniscono tali informazioni. Con il postulato Moser 22.4585 «Piano d’azione per la riduzione dell’esposizione dell’uomo e dell’ambiente ai prodotti chimici persistenti», il Consiglio federale è stato tuttavia già incaricato di definire la necessità d’intervento per quanto riguarda la produzione e l’utilizzo di prodotti contenenti PFAS. Il rapporto in adempimento del postulato sarà probabilmente disponibile alla fine del 2025. Inoltre, nell’autunno 2024 è previsto l’avvio della consultazione sulla revisione dell’ordinanza sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici (RS 814.81). Il DATEC intende basare la revisione su un progetto di regolamento dell’UE, secondo il quale l’utilizzo di determinati PFAS non sarà più consentito negli imballaggi per alimenti o sarà consentito solo in modo limitato nei prodotti tessili. Infine, ad aprile 2024 la Commissione europea ha adottato criteri per i cosiddetti usi essenziali (in inglese: «essential uses») per le sostanze particolarmente pericolose. Questi criteri si applicano alle sostanze il cui uso è necessario per la salute o la sicurezza oppure è critico per il funzionamento della società. Come espresso nel parere alla mozione 23.3499 «Limitare già alla fonte i prodotti contenenti composti perfluorinati (PFAS)» della Commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia del Consiglio nazionale non sarebbe opportuno per la Svizzera definire e applicare criteri propri. Ciò renderebbe più difficile garantire un livello di protezione di persone e ambiente pari a quello stabilito nell’UE o evitare ostacoli al commercio in futuro. Non appena l’UE avrà stabilito le limitazioni sulla base dei criteri adottati ad aprile 2024, queste verranno verificate rapidamente nell’ottica di un recepimento da parte della Svizzera. La richiesta della presente mozione sarà presa in considerazione nell’ambito dei lavori in corso e ogni ulteriore necessità di intervento sarà affrontata all’interno del summenzionato rapporto che verrà redatto in adempimento postulato.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.