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24.3780 · Mozione · 2024-06-14

Dipartimento delle Finanze

Trasmesso al Consiglio federale

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di garantire che gli stipendi versati dall’Amministrazione federale siano maggiormente conformi alle condizioni di mercato. A tal fine occorre innanzitutto adottare le seguenti misure:

  1. gli stipendi devono essere fissati non solo sulla base delle qualifiche e delle esperienze maturate dalle persone ma tenendo anche maggiormente conto dei salari di mercato (opportunità di guadagno) che esse percepirebbero presso un altro datore di lavoro;

  2. gli stipendi versati dall’Amministrazione federale non devono aumentare in misura maggiore rispetto ai salari medi dell’intera economia privata svizzera.

Begründung

In Svizzera l’evoluzione degli stipendi versati dalla Confederazione diverge notevolmente da quella dei salari accordati da Cantoni, Comuni ed economia privata. Nel 2023 l’inflazione ha ammontato al 2,1 per cento. Nello stesso anno i salari corrisposti dall’economia privata sono aumentati in media soltanto dell’1,7 per cento, mentre quelli degli impiegati statali hanno registrato un aumento superiore alla media pari al 3,6 per cento. Quest’ultimo è l’unico gruppo professionale il cui salario reale è persino superiore a quello del 2020. Secondo uno studio dell’Istituto per la politica economica svizzera (IWP), gli stipendi corrisposti dalla Confederazione sono in media già superiori dell’11,6 per cento a quelli percepiti nell’economia privata da una persona con le stesse qualifiche.

Se, in linea di principio, non è auspicabile che l’Amministrazione federale faccia concorrenza all’economia privata versando stipendi più elevati e sottraendole così collaboratori competenti, alla luce dell’attuale carenza di manodopera e di personale qualificato, una simile situazione è ancora più problematica. Dato che gli stipendi degli impiegati statali sono finanziati tramite il gettito fiscale, per ragioni di equità e adeguatezza questi non dovrebbero aumentare in misura maggiore rispetto a quelli dell’economia privata. Ciò non solo accrescerebbe il consenso della popolazione nei confronti dell’amministrazione pubblica, bensì consentirebbe anche notevoli risparmi nel bilancio della Confederazione.

Con un budget per il personale federale di circa 6 miliardi di franchi, un aumento sopra la media degli stipendi pari all’1,9 per cento (3,6 %-1,7 %), come nell’esempio dell’anno 2023, si tradurrebbe già nell’anno successivo in un potenziale di risparmio di oltre 100 milioni di franchi. Considerato che questi aumenti hanno un effetto cumulativo (effetto degli interessi composti), nel giro di qualche anno i risparmi potrebbero ammontare a centinaia di milioni di franchi all’anno.

Occorre valutare la possibilità di rimandare di un anno gli adeguamenti degli stipendi nell’Amministrazione federale in base ai dati disponibili concernenti l’evoluzione dei salari nel settore privato.

Antrag des Bundesrates

Accogliere

Stellungnahme des Bundesrates

È prassi comune tenere conto dei dati di mercato nella determinazione degli stipendi del personale federale. I dati di mercato vengono considerati sistematicamente, ad esempio nella determinazione degli stipendi iniziali degli apprendisti che hanno concluso la formazione professionale di base o dei neodiplomati che hanno concluso una formazione di livello terziario, e poi al momento dell’assunzione. Le misure salariali generali per il personale federale prese ogni anno (compensazione del rincaro, aumenti reali dello stipendio) sono oggetto di trattative tra il Consiglio federale e le associazioni del personale. Oltre all’evoluzione del rincaro e alla situazione finanziaria ed economica della Confederazione, in questa sede si tiene conto anche della situazione sul mercato del lavoro. I dati economici generali e, in particolare, i sondaggi sui salari di UBS SA e Cepec AG diffusamente riconosciuti, che forniscono informazioni sui previsti aumenti salariali nell’economia, servono come valore di riferimento per lo sviluppo sul mercato del lavoro. Per attendere i risultati di questi sondaggi, le trattative salariali si svolgono solo verso fine anno. Le singole considerazioni riguardanti la determinazione delle misure salariali e i confronti con le misure salariali dell’economia nazionale sono esposti nella documentazione complementare al consuntivo relativa al personale federale, elaborata dall’Ufficio federale del personale. Tali considerazioni e confronti sono parte integrante del rapporto destinato alle Commissioni di vigilanza delle Camere federali. Secondo il Consiglio federale, questo modo di procedere si è dimostrato valido e, nel complesso, aiuta a prendere decisioni appropriate nella politica salariale. Infatti, conformemente all’indice dei salari dell’Ufficio federale di statistica, consultato anche dall’autore della mozione, complessivamente negli ultimi dieci anni la massa salariale dell’economia nazionale è aumentata mediamente del 7,0 per cento. Nello stesso decennio, il Consiglio federale ha concesso misure salariali generali pari a cumulativamente il 6,2 per cento (di cui 2,5 punti percentuali riguardano la compensazione del rincaro 2023). In futuro, tuttavia, nella determinazione degli stipendi del personale federale ci si orienterà ancora di più ai dati di mercato impiegando le cosiddette curve salariali e si annullerà l’automatismo legato all’attuale evoluzione degli stipendi. Si prevede di attuare l’ottimizzazione del sistema salariale, già approvata in linea di principio dal Consiglio federale nel 2023, all’inizio del 2026. Il Consiglio federale ritiene che l’attuale sistema salariale soddisfi già sostanzialmente le richieste avanzate dall’autore della mozione. Con l’adeguamento del sistema salariale citato in precedenza è possibile soddisfarle ancora meglio, motivo per cui il Consiglio federale si dichiara a favore della mozione.

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.