24.3786 · Mozione · 2024-06-14
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di applicare in modo più rigoroso la regola di chi inquina paga (principio di causalità) nella circolazione stradale, sgravando al contempo i contribuenti.
Una parte dei costi ambientali indotti dal traffico dovrà essere coperta in misura maggiore dal finanziamento speciale per il traffico stradale (FSTS), i cui fondi dovranno essere destinati a interventi di promozione dell’ambiente e della biodiversità, quali i progetti di interconnessione agricola, attualmente finanziati attraverso il bilancio generale della Confederazione.
Begründung
I trasporti sono responsabili di oltre un terzo del consumo finale di energia in Svizzera e di oltre il 40% delle emissioni di CO2. Gli elevati costi esterni che ne derivano sono attualmente sostenuti solo in parte dagli utenti e, secondo la Confederazione, gravano anche sulla collettività per circa 7 miliardi di franchi all’anno.
Ai fini di una ripartizione più equa di questa spesa occorre internalizzare maggiormente i costi esterni, ossia attribuirli ai responsabili. Una parte dei costi ambientali indotti dal traffico potrebbe essere coperta dal FSTS sulla base dell’articolo 86 capoverso 3 lettera c della Costituzione federale.
Queste misure sgraverebbero bilancio federale e contribuenti. Allo stesso tempo si contribuirebbe in modo significativo alla riduzione delle emissioni di CO2 e al rispetto del rapporto di causalità sancito dall’articolo 74 capoverso 2 della Costituzione federale.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
In virtù dell’articolo 86 capoverso 3 lettera c della Costituzione federale (Cost.), la Confederazione può destinare contributi provenienti dal finanziamento speciale per il traffico stradale (FSTS) a opere di protezione dagli eventi naturali e a provvedimenti di tutela ambientale e paesaggistica resi necessari dalla circolazione stradale.Ai sensi della disposizione sopracitata, tali contributi vengono attualmente destinati alle foreste, alle misure antirumore e alla tutela delle vie di comunicazione da pericoli naturali come valanghe, frane o caduta di massi. Rientrano in questa voce di spesa anche gli interventi di protezione dalle piene. Per quanto riguarda la tutela del patrimonio culturale e del paesaggio, vengono finanziate attività volte alla conservazione di beni culturali come monumenti e luoghi storici nonché interventi archeologici. La destinazione d’uso prevista per legge delle quote provenienti dal FSTS impone che vi sia sempre un nesso diretto tra i singoli contributi e il trasporto stradale motorizzato. Il principio di causalità è attualmente rispettato nella misura in cui i contributi alle misure di protezione ambientale sono finanziati con i proventi delle imposte sugli oli minerali. Inoltre, già oggi il 40-50% del gettito sui carburanti confluisce senza destinazione vincolata direttamente nel bilancio generale della Confederazione, da dove può essere utilizzato per esempio per altri interventi di promozione ambientale e della biodiversità, quali i progetti di interconnessione agricola.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.