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Perché la revoca dell'autorizzazione dei pesticidi pericolosi per gli utilizzatori non professionali viene ulteriormente rimandata?

24.3801 · Interpellanza · 2024-06-14

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il 1° gennaio 2023 sono entrate in vigore nuove disposizioni per l’autorizzazione di prodotti fitosanitari per gli utilizzatori non professionali. Da allora, i giardinieri per hobby non sono più autorizzati a usare nuovi prodotti che presentano un rischio per la salute, sono velenosi o molto velenosi per gli organismi acquatici o costituiscono un pericolo per le api. Per i prodotti autorizzati prima del 16 novembre 2022, il Consiglio federale ha scritto nella risposta alla mia interpellanza 23.3425: «Sulla base delle analisi effettuate finora, circa 100 dei 400 prodotti fitosanitari attualmente omologati per uso non professionale sono classificati come tossici o molto tossici per gli organismi acquatici, 60 come pericolosi per le api, uno come cancerogeno e 40 come sensibilizzanti per la pelle». Ha inoltre aggiunto: «I prodotti in questione non soddisfano più i requisiti per l’autorizzazione per uso non professionale». Tuttavia, anche se queste sostanze problematiche sono state identificate, la loro autorizzazione non è stata revocata. Nella sua risposta alla mia interpellanza 22.4592, il Consiglio federale ha scritto: «(…) il servizio d’omologazione dei prodotti fitosanitari esamina entro due anni i pesticidi attualmente autorizzati per scopi non professionali e, se del caso, ne revoca le autorizzazioni». Secondo l’articolo 86i dell’ordinanza concernente l’immissione sul mercato di prodotti fitosanitari, questi devono infatti essere riesaminati entro il 31 dicembre 2024.Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:1) Se è già chiaro quali prodotti, tra quelli autorizzati prima del 16 novembre 2022, presentano caratteristiche che mettono in dubbio la loro autorizzazione per gli utilizzatori non professionali, perché deve essere condotto un riesame lungo due anni che contribuisce a un ulteriore sovraccarico del servizio di omologazione e prolunga ulteriormente la vendita e l’utilizzo di questi prodotti molto rischiosi?2) Quanti prodotti e quali principi attivi per utilizzatori privati sono già stati sottoposti a un riesame dal 1° gennaio 2023? 3) Quanti di questi prodotti e principi attivi sono ancora autorizzati? Quanti non lo sono più (tenuto conto dei limiti di vendita e di consumo di un anno ciascuno)?4) Quanti prodotti e principi attivi devono ancora essere riesaminati ed entro quando? 5) I commercianti al dettaglio sono stati informati adeguatamente dell’entrata in vigore di queste disposizioni?

Stellungnahme des Bundesrates

1.-4. Le cifre riportate nella risposta del 1° febbraio 2023 all’interpellanza Trede 22.4592 si basavano su una prima valutazione approssimativa della situazione riguardo ai prodotti fitosanitari allora autorizzati per un uso non professionale. Negli ultimi 18 mesi i prodotti sono stati riesaminati in base alla loro composizione, classificazione ed etichettatura per determinare se soddisfano i requisiti per un uso non professionale (art. 17 cpv. 1ter e all. 12 n. 1 dell’ordinanza concernente l’immissione sul mercato di prodotti fitosanitari [RS 916.161]).In una situazione di potenziale revoca dell’autorizzazione al titolare, è necessaria una procedura formale per garantire l’informazione e i diritti di tutte le parti interessate. È per questo motivo che i titolari di un’autorizzazione sono dapprima stati informati che l’idoneità dei prodotti sarebbe stata riesaminata in base ai nuovi criteri in vigore dal 1° gennaio 2023. Nei casi in cui il riesame ha dato esito negativo è stato concesso loro il diritto di essere sentiti – per mezzo di un parere o della presentazione di ulteriori informazioni sul prodotto fitosanitario – sull’intenzione delle autorità di ritirare l’autorizzazione.Attualmente i prodotti fitosanitari autorizzati per un uso non professionale sono 450, di cui il 40 per cento circa probabilmente non sarà più autorizzato dopo il riesame. Al momento non è possibile fornire dati più precisi, poiché possono variare (ad es. se durante la procedura un prodotto viene ritirato dal titolare dell’autorizzazione per un motivo non correlato alla procedura stessa).Entro la fine del 2024 il Servizio di omologazione per i prodotti fitosanitari dell’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria adeguerà le autorizzazioni interessate e ordinerà il ritiro dell’autorizzazione per un uso non professionale nel 40 per cento circa dei casi come riportato sopra. L’obiettivo è che tutte le autorizzazioni adeguate entrino in vigore contemporaneamente, in modo da non sfavorire o avvantaggiare singole aziende.Allo stesso tempo, il Servizio di omologazione pubblicherà sul proprio sito Internet informazioni su questi adeguamenti e l’elenco dei prodotti fitosanitari che non potranno più essere impiegati dagli utilizzatori non professionali. 5. Come di consueto, la modifica dell’ordinanza concernente l’immissione sul mercato di prodotti fitosanitari del 16 novembre 2022 (RU 2022 784) che ha introdotto requisiti più stringenti per un uso non professionale dei prodotti fitosanitari è stata preceduta da una consultazione (2° trimestre del 2021). Inoltre, i titolari di un’autorizzazione sono stati informati di questo adeguamento alla fine del 2022 nella circolare annuale del Servizio di omologazione. Contestualmente è stato spiegato come avverrà la prevista procedura di riesame dei prodotti fitosanitari autorizzati per un uso non professionale.