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24.3816 · Mozione · 2024-07-02

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale sottopone al Parlamento una revisione della legge sulle poste al fine di definire il mandato di servizio universale e il settore di attività della Posta. Il Parlamento avrà così anche la possibilità di esaminare quali prescrizioni devono essere disciplinate a livello di legge e quali a livello di ordinanza. Fino alla conclusione della revisione della legge sulle poste il Consiglio federale rinuncia a modifiche dell’ordinanza sulle poste e impone alla Posta, con mezzi idonei, di sospendere i piani di rinuncia al recapito negli insediamenti di piccole dimensioni, di chiusura di uffici postali o di riduzione della puntualità nel recapito di pacchi e lettere.

Una minoranza della Commissione (Cottier, Farinelli, Giezendanner, Hurter Thomas, Imark, Kutter, Schaffner, Schnyder) propone di respingere la mozione.

Begründung

Nel mese di giugno 2024 sia la Posta che il Consiglio federale hanno annunciato numerosi adeguamenti nella fornitura di servizi postali e nei settori di attività della Posta. Molte di queste modifiche si basano su prescrizioni disciplinate nell’ambito degli obiettivi strategici oppure in ordinanze. In questo contesto emerge che le basi legali lasciano troppo margine d’azione.

La fiducia della popolazione in una fornitura di servizi pubblici equivalente indipendentemente dal luogo di domicilio costituisce un elemento fondamentale della coesione nazionale. Compete al legislatore discutere fin dove può spingersi la riorganizzazione della Posta senza comprometterne l’esistenza. Ad esempio, attualmente diecimila economie domestiche rischiano di essere escluse dal recapito di pacchi e lettere: si tratta di un gravoso cambio di rotta non solo a livello di numeri ma anche di principio.

Ritenuto che un’attuazione anticipata nell’ambito della strategia e dell’ordinanza si sovrapporrebbe alla discussione politica rendendola irreversibile, è opportuno attendere.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale intende modernizzare il servizio universale nel settore dei servizi postali e del traffico dei pagamenti. La digitalizzazione ha cambiato in modo radicale le esigenze dei cittadini e delle imprese. Negli ultimi vent'anni, il volume delle lettere si è quasi dimezzato e i pagamenti in contanti effettuati allo sportello sono diminuiti di tre quarti. Entro il 2030 la Posta prevede un ulteriore calo del volume delle lettere di circa il 30 per cento, mentre i pagamenti in contanti potrebbero addirittura diminuire dell'80 per cento. L'attuale legislazione postale tiene troppo poco conto di questa evoluzione. La legge postale deve quindi essere modificata con un orizzonte temporale fino al 2030. Il 14 giugno 2024, il Consiglio federale ha quindi incaricato il DATEC di presentare, entro giugno 2025, i parametri chiave per una revisione della legge sulle poste. La revisione mira a rielaborare il servizio universale in modo moderno e a garantire il suo finanziamento sostenibile. A tempo debito il Consiglio federale adotterà un messaggio in merito e il relativo progetto di legge. Il Parlamento e l'opinione pubblica non dovrebbero essere costretti a condurre la discussione in tempi molto brevi. Ciò presuppone che il finanziamento del servizio universale sia garantito almeno fino al 2030. A causa del calo dei volumi di lettere, il monopolio sulle lettere fino a 50 g perde valore. Ciò rende sempre più difficile per la Posta fornire il servizio universale con risorse proprie. Per questo motivo, il Consiglio federale ha deciso contemporaneamente di anticipare la revisione dell'ordinanza sulle poste. Questa prevede sia di estendere il servizio universale per includere l'accesso al traffico elettronico dei pagamenti e le lettere digitali, sia di standardizzare al 90 per cento il requisito relativo al tempo di consegna per le lettere e i pacchi e di ritornare al recapito a domicilio in tutti gli insediamenti abitati tutto l'anno. Le agevolazioni normative decise dal Consiglio federale dovrebbero entrare in vigore dal 2026 e consentire alla Posta di fornire le sue prestazioni in maniera più efficiente senza ripercussioni negative per la stragrande maggioranza della popolazione. Se la Camera prioritaria adotta la mozione, il Consiglio federale si riserva il diritto di proporre alla seconda Camera una modifica alla mozione che non impedisca l'inclusione, tramite ordinanza, delle lettere digitali nel servizio universale.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.