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Rafforzare la tutela della salute dei lavoratori edili, prorogare i termini durante le ondate di calore

24.3820 · Mozione · 2024-08-19

Dipartimento delle Finanze

Nella Commissione del Consiglio degli Stati

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di adottare tutte le misure necessarie affinché le calamità naturali siano obbligatoriamente considerate in sede di pianificazione ed esecuzione dei lavori, come prevede la norma SIA 118. In caso di caldo estremo le imprese devono poter garantire la salute e la sicurezza sul lavoro sospendendo i lavori senza rischiare una pena convenzionale. Soprattutto i committenti pubblici devono prevedere regole che consentano un adeguamento dei termini se lavorare all’aperto non è ragionevole e la tutela della salute dei lavoratori non può più essere garantita. I ritardi causati da un’interruzione del lavoro dovuta al caldo non devono poter essere sanzionati con una pena convenzionale.

Una minoranza (Burgherr, Aeschi Thomas, Buffat, Hess Erich, Page, Pamini, Tuena) propone di respingere la mozione.

Begründung

A causa dell’aumento delle ondate di calore, i lavoratori edili sono sempre più esposti a temperature elevate, con un conseguente aumento del rischio di incidenti e di problemi di salute.

Secondo la legge sul lavoro, il datore di lavoro è tenuto a tutelare la salute dei lavoratori. Misure come l’adeguamento dell’orario di lavoro, la limitazione del lavoro straordinario e pause regolari danno buoni risultati. Quando però non sono più sufficienti a garantire la sicurezza dei lavoratori, non resta che sospendere i lavori.

Tuttavia, i termini ravvicinati anche nei cantieri pubblici rendono sempre più difficile per le imprese edili rispettare le vigenti disposizioni di sicurezza interrompendo i lavori nei periodi di grande caldo. Spesso, in caso di ritardi, le imprese rischiano ingenti pene convenzionali.

La norma SIA 118 prevede una soluzione a tal fine, ossia che, se il ritardo non è imputabile all’impresa ma è ad esempio dovuto alla canicola, i termini devono essere prorogati in maniera adeguata. Purtroppo, per quel che concerne la proroga dei termini e la pena convenzionale, le relative disposizioni della norma SIA 118 sono escluse dai contratti d’appalto, benché la responsabilità del settore pubblico in veste di committente e di servizio di aggiudicazione sia particolarmente elevata.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Per il Consiglio federale è molto importante che, durante i periodi di caldo estremo, la protezione della salute e la sicurezza dei lavoratori nei cantieri dei committenti pubblici della Confederazione siano costantemente garantite.Secondo l’articolo 3 capoverso 3 dell’ordinanza sui lavori di costruzione (OLCostr; RS 832.311.141), il datore di lavoro deve verificare, prima di concludere un contratto d’appalto, quali sono le misure necessarie a garantire la sicurezza sul lavoro e la protezione della salute dei lavoratori. Inoltre, secondo l’articolo 37 OLCostr, nel caso di lavori al sole, al caldo e al freddo occorre adottare le misure necessarie per proteggere i lavoratori. La norma SIA 118 «Condizioni generali per l’esecuzione dei lavori di costruzione», che di solito è parte integrante dei contratti d’appalto dei committenti pubblici della Confederazione, all’articolo 96 capoverso 1 stabilisce che se l’esecuzione dell’opera si protrae oltre il previsto, senza alcuna responsabilità del datore di lavoro e sebbene questi abbia adottato le ulteriori misure previste all’articolo 95, i termini contrattuali vengono prorogati in maniera adeguata. I committenti pubblici della Confederazione applicano senza deroghe gli articoli 96 e 98 della norma SIA 118 (nessuna penalità convenzionale) anche durante i periodi di caldo estremo o in caso di interruzioni del lavoro dovute al caldo.A causa dei cambiamenti climatici, la Svizzera sarà maggiormente soggetta a ondate di calore. Il Consiglio federale ritiene che non sia possibile stabilire per tutti i cantieri in Svizzera quando è il caso di sospendere i lavori a causa del grande caldo. Per tenere in considerazione tutte le esigenze pertinenti, deve essere valutata di volta in volta la situazione in loco. In ogni caso, la protezione dei lavoratori edili deve essere garantita. Ne consegue che i lavori nel cantiere devono essere interrotti se la salute dei lavoratori può essere compromessa. Per sostenere i datori di lavoro nel valutare i pericoli derivanti dal sole e dal caldo intenso, nonché nel selezionare ed eseguire i provvedimenti necessari, sono a disposizione ad esempio gli strumenti ausiliari della SUVA tra cui la lista di controllo «Lavori all’aperto in condizioni di canicola». Anche le allerte canicola rilasciate dall’Ufficio federale di meteorologia e climatologia MeteoSvizzera aiutano a prevedere la situazione e l’andamento del caldo, con l’obiettivo di avvertire in anticipo la popolazione sull’arrivo di un imminente carico termico e quindi proteggerla. Inoltre, quando si prendono decisioni in materia di provvedimenti e protezione dei lavoratori, è necessario analizzare le diverse situazioni lavorative e sul cantiere, al fine di definire le buone pratiche per una protezione della salute specifica per il settore in questione.I committenti pubblici sono consapevoli dell’importanza della protezione della salute nei periodi di caldo estremo e, anche a questo proposito, si impegnano nella tavola rotonda organizzata dai partner sociali sul tema della canicola nell’edilizia. Secondo il Consiglio federale, bisogna sfruttare questa tavola rotonda per trovare una soluzione comune su come procedere nei cantieri in caso di caldo estremo. Si dovrà anche verificare se adeguare le basi giuridiche ed eventualmente quali, soprattutto in vista dell’imminente revisione della norma SIA 118. Sulla base della soluzione convenuta nel quadro della tavola rotonda summenzionata, la Conferenza di coordinamento degli organi della costruzione e degli immobili dei committenti pubblici (KBOB) intende emanare delle raccomandazioni destinate ai committenti pubblici dei tre livelli statali.Il Consiglio federale reputa che le misure necessarie, nel rispetto delle responsabilità e delle competenze esistenti, siano state avviate in modo efficace. Ritiene pertanto che non vi sia motivo di intervenire ulteriormente.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.