24.3827 · Mozione · 2024-09-09
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento l’adesione a qualsiasi programma PESCO e, nel frattempo, di rinviare l’attuazione della sua decisione del 21 agosto 2024 di partecipare ai progetti «Military Mobility» e «Cyber Ranges Federation».
Begründung
Il 21 agosto 2024 il Consiglio federale ha approvato la partecipazione della Svizzera a due programmi PESCO volti ad agevolare la mobilità militare sul territorio europeo (Military Mobility) e a migliorare le cooperazione internazionale nella ciberdifesa (Cyber Ranges Federation). La PESCO è una diramazione dell’UE. La partecipazione ai suoi programmi PESCO può, e di fatto deve, essere interpretata come una tappa verso l’adesione strisciante all’UE o quantomeno a un’organizzazione di sicurezza collettiva. Dal punto di vista dell’articolo 140 capoverso 1 lettera a della Costituzione federale, la partecipazione ai programmi di un’entità presentata come l’embrione di una difesa europea, o addirittura di un esercito europeo, richiede chiaramente l’organizzazione di un referendum obbligatorio. Ciò è ancor più vero se si considera che la partecipazione a tali programmi tocca evidentemente la questione della neutralità sancita dagli articoli 173 capoverso 1 lettera a e 185 capoverso 1 Cost., se non vi si contrappone addirittura totalmente. C’è anche un altro problema: la prospettiva che un giorno l’Ucraina entri a far parte della PESCO o partecipi «semplicemente» ai programmi PESCO (cosa che tale Stato sembra richiedere) esporrebbe la Svizzera al rischio di partecipare a esercitazioni comuni con l’Ucraina. In un rapporto che il DDPS insiste, in modo preoccupante, a voler mantenere segreto, in violazione del principio di trasparenza e delle competenze del Parlamento, il programma «Military Mobility» è stato descritto come una sorta di «Schengen der Streitkräfte». Le forze armate straniere saranno quindi autorizzate ad attraversare la Svizzera per via terrestre o aerea? Formazioni militari svizzere saranno impiegate sul territorio dell’UE o nello spazio Schengen e, in caso affermativo, quali tipi di impiego sono previsti e qual è il rischio di vedere rimpatriare le bare di soldati svizzeri?
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
La Permanent Structured Cooperation (PESCO) consente ai membri dell’Unione europea (UE) di sviluppare congiuntamente le capacità di difesa, di portare avanti progetti di armamento comuni e di migliorare le capacità e l’interoperabilità delle loro forze armate. Attualmente sono in corso circa 60 progetti. Non si tratta di un’organizzazione di difesa collettiva. In quanto Paese terzo, la Svizzera non può diventare membro di questa cooperazione, ma può essere invitata a partecipare a questi progetti soltanto concludendo accordi giuridicamente non vincolanti con i partner europei. Secondo l’articolo 184 capoverso 1 della Costituzione federale (Cost., RS 101), la competenza per la gestione degli affari esteri spetta principalmente al Consiglio federale. È generalmente riconosciuto nella pratica come pure nella dottrina che quanto sopra include anche la competenza del Consiglio federale di concludere accordi giuridicamente non vincolanti. La decisione di partecipare ai due progetti come pure la conclusione di un accordo giuridicamente non vincolante si fonda pertanto sulla competenza del Consiglio federale nell’ambito degli affari esteri. La Commissione della politica estera del Consiglio nazionale come pure le Commissioni della politica di sicurezza del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati hanno espresso il desiderio di essere consultati in merito alla partecipazione ai due progetti PESCO. La CPE-N, la CPE-E come pure la CPS-S sostengono la partecipazione ai due progetti. La CPS-N sarà consultata in data 21 novembre 2024. Con la sua decisione del 21 agosto 2024 il Consiglio federale intende partecipare ai progetti Military Mobility e Cyber Ranges Federation al fine di rafforzare determinate capacità militari. Si tratta di cooperazioni tecniche che mirano, da un lato, a facilitare la mobilità militare grazie a procedure standardizzate e semplificate e, dall’altro lato, a migliorare la formazione nonché a rafforzare l’interoperabilità dell’Esercito svizzero attraverso esercitazioni congiunte nell’ambito della ciberdifesa. La partecipazione ai due progetti PESCO è stata concepita nel rispetto del diritto della neutralità. Gli obblighi della Svizzera derivanti dal diritto della neutralità nonché le competenze decisionali nazionali non sono intaccati da questi due progetti. La Svizzera esamina caso per caso le domande di attraversamento dei confini, di transito o di esercitazioni congiunte in ambito ciber. Un’eventuale partecipazione dell’Ucraina a questi progetti non obbligherebbe in nessun caso la Svizzera a collaborare con questo Paese. Non esistono nemmeno obblighi relativi al trasferimento di personale o materiale militare svizzero all’estero. Inoltre, come avviene di norma per i progetti di cooperazione, nei due accordi amministrativi sarà inclusa una clausola di sospensione concernente la neutralità della Svizzera.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.