24.3829 · Interpellanza · 2024-09-09
Cancelleria federale
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
Quali misure intende adottare il Consiglio federale per combattere la falsificazione delle firme raccolte per le iniziative popolari e i referendum?
Il Consiglio federale è a conoscenza dell'uso non autorizzato di dati acquisiti da un comitato durante la raccolta di firme e successivamente utilizzati per un'altra iniziativa o per altri scopi?
Quali vantaggi e svantaggi comporterebbe la soluzione proposta per il processo di controllo delle firme?
L'autenticità delle firme raccolte potrebbe essere assicurata mediante processi elettronici?
A seguito della sospetta frode nel processo di raccolta delle firme, sarebbe opportuno invalidare alcune iniziative pendenti?
Begründung
Una recente inchiesta dei giornali del gruppo Tamedia ha rivelato che vi sarebbero stati sospetti di frode in relazione alla raccolta di firme per alcune iniziative popolari, che sarebbero in corso indagini pertinenti presso il Ministero pubblico della Confederazione e che la Cancelleria federale avrebbe già segnalato casi di sospetta frode.
Inoltre alcune persone che hanno firmato determinate iniziative popolari, tra cui quella a favore di una 13esima mensilità AVS, si sarebbero viste recapitare, all'inizio della campagna di votazione, un invito a effettuare donazioni nonostante non avessero mai fornito un consenso al trattamento dei loro dati personali.
Questi problemi evidenziano la necessità di assicurare che i dati dei cittadini che firmano iniziative o referendum siano trattati conformemente a quanto prevede la legislazione sulla protezione dei dati e che non possano essere riutilizzati per altre iniziative senza il consenso del firmatario.
Il 6 settembre 2024 la Commissione della gestione del Consiglio degli Stati ha comunicato che avrebbe esaminato la questione della presunta falsificazione delle firme e che avrebbe sentito la Cancelleria federale al riguardo.
Per controllare le firme e soprattutto accertare che la firma sia effettivamente stata apposta dalla persona in questione si possono ipotizzare diverse soluzioni. Ad esempio, si potrebbe procedere (a spese degli iniziativisti) alla verifica di una quota fra il 3 e il 5 per cento delle firme. Tali firme sarebbero selezionate mediante sorteggio e alle persone interessate sarebbe impartito dalla Cancelleria federale un termine di 15 giorni per segnalare, se del caso, che non hanno firmato l'iniziativa o il referendum in questione. Se non perviene alcuna segnalazione, si presume che esse li abbiano firmati Se un numero significativo di persone indica di non aver firmato l'inizativa o il referendum, si procede al suo invalidamento. Il controllo delle firme potrebbe però anche essere realizzato, secondo altri pareri, mediante processi elettronici.
Stellungnahme des Bundesrates
Ad 1. La Cancelleria federale ha già adottato in passato misure per contrastare il rischio di falsificazione delle firme per le iniziative popolari e i referendum e ne ha ordinate di nuove all’inizio del settembre 2024. Nell’ottobre 2022 ha sporto denuncia contro ignoti presso il Ministero pubblico della Confederazione per presunta falsificazione di firme raccolte per iniziative popolari federali. Questa denuncia è poi stata completata a due riprese in seguito a nuovi casi sospetti. Alla fine del settembre 2024 la Cancelleria federale ha sporto una nuova denuncia contro ignoti per sospetto di frode elettorale. La Cancelleria federale è inoltre in stretto contatto con i Cantoni, i Comuni e i comitati e in passato li ha invitati a segnalare tempestivamente i casi sospetti per poter concertare la procedura da seguire, in particolare a livello penale. Questo monitoraggio è ora stato intensificato e sistematizzato soprattutto a livello comunale. Oggigiorno i Comuni hanno la possibilità, qualora incorrano in un sospetto nell’ambito dell’attestazione del diritto di voto, di segnalare il caso mediante un formulario standardizzato (online). Già in passato la Cancelleria federale ha conferito una maggiore attenzione, nell’ambito del conteggio, al controllo delle firme sulle liste dei Cantoni nei confronti dei quali vi erano sospetti di falsificazione. In seguito ai casi emersi nel settembre 2024, questi controlli rafforzati sono poi stati estesi a tutti i Cantoni e a tutte le iniziative popolari e domande di referendum. Si applica inoltre il principio del doppio controllo. Da ultimo la Cancelleria federale ha convocato una tavola rotonda permanente con comitati d’iniziativa, organizzazioni per la raccolta di firme, partiti politici, gruppi di interesse e autorità allo scopo di elaborare un codice di condotta per le raccolte di firme, che i comitati e i fornitori di servizi di raccolta firme dovrebbero impegnarsi a rispettare (si veda il sito web della Cancelleria federale>Diritti politici>Iniziative popolari>Tavola rotonda «Integrità delle raccolte delle firme»). Se queste misure dovessero rivelarsi insufficienti, si valuteranno più in là eventuali interventi a livello legislativo. Ad 2. Di fatto, i dati personali relativi al sostegno a iniziative popolari e a domande di referendum rappresentano dati personali degni di particolare protezione (dati concernenti le opinioni politiche). La pertinente guida della Cancelleria federale rende i comitati attenti al fatto che l’utilizzazione di questi dati per uno scopo diverso, ad esempio l’invio di informazioni, è lecito soltanto se la persona interessata ha dato il suo consenso volontario ed esplicito dopo essere stata adeguatamente informata. Al momento il Consiglio federale non è a conoscenza di nessun caso in cui i comitati abbiano utilizzato i dati in modo illecito. Ad 3. Attualmente non vi è una base legale che consenta di effettuare controlli per campionatura dopo il deposito di firme per domande di referendum o iniziative popolari. Una procedura di questo tipo solleverebbe però anche questioni pratiche perché gli accertamenti rallenterebbero sensibilmente il conteggio. Allo stesso tempo le informazioni ottenute sarebbero poco significative. Appare problematico considerare una mancata risposta degli aventi diritto di voto interpellati come una conferma o meno di aver firmato un’iniziativa popolare o una domanda di referendum. Ad 4. A lungo termine, soprattutto la raccolta elettronica di firme per iniziative popolari o domande di referendum (e-collecting) potrebbe contribuire alla protezione dalle falsificazioni. Vi sarebbero però altri rischi da tenere sotto controllo, ad esempio nell’ambito della cibersicurezza. Il Consiglio federale ha adottato un rapporto sulla raccolta elettronica di firme in adempimento del postulato 21.3607, incaricando nel contempo la Cancelleria federale di elaborare un progetto preliminare. Ad 5. Il Consiglio federale sostiene la posizione della Cancelleria federale secondo cui occorra rinunciare a effettuare nuovi controlli per le iniziative popolari e le domande di referendum la cui riuscita è già stata accertata. Sulla base degli elementi a sua disposizione, la Cancelleria federale ritiene che nulla lasci supporre che la riuscita di un’iniziativa popolare o di una domanda di referendum sia stata accertata a torto.