24.3832 · Interpellanza · 2024-09-09
Dipartimento dell'interno
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
I muri a secco, i cippi e i corridoi boschivi di confine non sono quasi più soggetti a manutenzione. Se non si interviene rapidamente, questo ricco patrimonio storico e culturale è destinato a scomparire.Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:Quale ufficio è competente e responsabile della manutenzione dei corridoi boschivi di confine, dei muri a secco, dei cippi e delle linee territoriali del nostro Paese?Perché non si svolge più la manutenzione dei confini, ossia dei muri a secco, dei cippi e dei corridoi boschivi di confine per mantenere intatto questo patrimonio?Quali provvedimenti intende adottare per salvaguardare e mantenere questo ricco patrimonio storico e culturale federale?
Begründung
La Svizzera ha quasi 1935 km di confine con cinque Paesi e 7132 segni di demarcazione. I confini attraversano una vasta tipologia di terreni, tra cui le Alpi, i laghi, l’altopiano e il paesaggio del Giura.Il confine è segnato da cippi, alcuni dei quali risalgono al Cinquecento, mentre nella regione del Giura è delimitato da muri a secco che si estendono per diverse centinaia di chilometri attraverso i paesaggi giurassiani e richiedono una manutenzione regolare e cure particolari per restare in buono stato.Inoltre, i corridoi boschivi di confine non vengono più sottoposti a manutenzione da anni, quindi il bosco avanza e gli alberi crescono sui muri di confine.La mancanza di manutenzione dà del nostro Paese un’immagine di trascuratezza, senza contare che assistiamo al degrado di una parte del nostro patrimonio storico e turistico.In passato erano le guardie di confine a occuparsi, per lo più nel loro tempo libero, della manutenzione dei muri a secco, della boscaglia e degli arbusti che crescevano sulle linee di confine. Tenuto conto della riduzione del personale e dei numerosi e importanti compiti assegnati agli agenti dell’UDSC come la sicurezza pubblica, la lotta alla criminalità transfrontaliera, al traffico di stupefacenti e alla tratta di esseri umani, questo compito non può più essere svolto da loro e non deve chiaramente più incombere a loro.Pertanto, ai fini della salvaguardia di questo patrimonio occorre trovare soluzioni per garantire la manutenzione dei confini, ad esempio ricorrendo all’aiuto dell’esercito, ad aziende private, al lavoro di reinserimento sociale delle persone disoccupate o di integrazione dei richiedenti l’asilo.
Stellungnahme des Bundesrates
Secondo la legge sulla geoinformazione (RS 510.62), la Confederazione è responsabile della misurazione nazionale, compresi la demarcazione e la misurazione dei confini nazionali.
1. L’articolo 13 capoverso 1 dell’ordinanza sulla misurazione nazionale (OMN; RS 510.626) stabilisce che l’Ufficio federale di topografia Swisstopo è il servizio specializzato della Confederazione competente per la determinazione, la demarcazione e la misurazione del confine nazionale. A tale scopo sono state istituite commissioni per il confine con i Paesi limitrofi, ad eccezione della Germania, con la quale è in corso di elaborazione un nuovo trattato internazionale che prevede l’istituzione di una tale commissione. I costi per la manutenzione del confine nazionale sono a carico della Confederazione (art. 19 OMN) e le relative spese sono comprese nel preventivo di Swisstopo.
2. In questo contesto, i cippi e i corridoi boschivi di confine, la cui conservazione fa parte della manutenzione del confine nazionale, vanno tuttavia distinti dai muri a secco che invece ne sono esclusi.
- La manutenzione dei cippi (demarcazione) viene svolta dai delegati all’apposizione dei termini dei due Stati interessati, in base a un accordo di diritto pubblico relativo all’apposizione e alla manutenzione dei termini del confine. Per la Svizzera si tratta di un collaboratore o di una collaboratrice di Swisstopo.
- Questo accordo di diritto pubblico regolamenta anche la potatura degli alberi e la manutenzione del confine. Quanto al confine franco-svizzero (Accordo del 10 marzo 1965 tra il Consiglio federale svizzero e il Governo della Repubblica Francese concernente l’apposizione e la manutenzione dei termini del confine; RS 0.132.349.41), nel 2016 si è deciso, su richiesta della Francia, che la sua manutenzione sarebbe stata adeguata alle esigenze attuali, rinunciando, a seconda dei casi, a mantenere liberi i corridoi boschivi di confine, al fine di ridurre i costi.
- I muri a secco situati sul o in prossimità del confine sono considerati delimitazioni naturali o geografiche, allo stesso modo dei corsi d’acqua, dei sentieri o delle linee spartiacque. La Confederazione non è direttamente responsabile della loro manutenzione.
3. Come elementi paesaggistici, questi muri possono avere tuttavia un valore patrimoniale particolare. In questo caso, spetta ai Cantoni proteggerli, sottoporli a manutenzione e conservarli, ai sensi dell’articolo 78 capoverso 1 della Costituzione federale (RS 101). Occorre ricordare che la Confederazione può, tramite l’Ufficio federale della cultura, sostenere i Cantoni in via sussidiaria mettendo a loro disposizione conoscenze specialistiche e concedendo loro aiuti finanziari per adottare misure specifiche di conservazione e restauro di elementi del patrimonio identificati come beni di importanza nazionale.