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24.3837 · Interpellanza · 2024-09-10

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

In Svizzera, il numero di lupi raddoppia ogni due anni. I dati di KORA relativi al numero di branchi mostrano un’evoluzione analoga. Tra il 2022 e il 2024 è stato possibile stabilizzare, in un certo senso, il numero di animali da reddito predati soltanto facendo ricorso a tre crediti supplementari pari a 4 milioni di franchi l’anno per misure d’urgenza e immediate nel quadro della protezione delle greggi. Nonostante questi ingenti contributi, non è stato finora possibile ridurre in misura sostanziale il numero di predazioni e attestarsi su un livello inferiore a quello del 2020. Le misure di protezione delle greggi si rivelano sempre più spesso insufficienti, ma si è ormai esaurito anche il relativo margine di potenziamento. Pertanto occorre imperativamente una regolazione preventiva, nel senso di una limitazione delle popolazioni di lupi. Nonostante la prima regolazione proattiva dello scorso inverno, l’elevato tasso di riproduzione dei 30 branchi attuali determina il costante aumento di tali popolazioni.

  1. La Confederazione come intende arrestare la riproduzione incontrollata dei lupi in Svizzera e fare in modo che i Cantoni si assumano le loro responsabilità?

  2. Secondo la Confederazione, qual è la soglia massima tollerabile in termini di popolazione di lupi?

  3. La Confederazione come intende giungere a una riduzione sostanziale delle popolazioni di lupi?

  4. Secondo la Confederazione, qual è il numero di lupi accettabile in Svizzera, anche al fine di garantire la tradizionale gestione delle zone di estivazione?

  5. Secondo la Confederazione, quale deve essere il limite per i contributi a misure d’urgenza e immediate nel quadro della protezione delle greggi?

Stellungnahme des Bundesrates

1) e 3) Il 16 dicembre 2022 il Parlamento ha adottato le modifiche della legge sulla caccia (LCP; RS 922.0), introducendo, tra le altre cose, la regolazione proattiva dei branchi di lupi. Non è stato lanciato alcun referendum contro questa revisione di legge. Per consentire ai Cantoni di agire rapidamente, il Consiglio federale ha posto in vigore le disposizioni esecutive a tempo determinato già a partire dal 1° dicembre 2023 (Branchi di lupi: il Consiglio federale mette in vigore la regolazione preventiva). La modifica a tempo indeterminato dell’ordinanza sulla caccia (OCP; RS 922.01) è stata posta in consultazione fino al 5 luglio 2024. Il Consiglio federale prevede di metterla in vigore il 1° febbraio 2025. Probabilmente saranno necessari diversi periodi di regolazione proattiva per potersi esprimere con certezza sull’impatto delle nuove basi giuridiche. 2 e 4) Facendo parte della cultura agricola svizzera da secoli, l’economia alpestre rappresenta una questione importante per il Consiglio federale, che, con i contributi d’estivazione, il sostegno alla protezione delle greggi e la regolazione degli effettivi di lupi, contribuisce alla conservazione dell’estivazione. Al tempo stesso, il lupo è una specie protetta, motivo per cui il Consiglio federale ha fissato una popolazione minima di 12 branchi per garantirne la conservazione. Non è prevista una popolazione massima. Nell’economia alpestre la protezione delle greggi svolge un ruolo fondamentale: infatti, se protetti, gli animali da reddito sono oggetto di un numero nettamente inferiore di predazioni. Laddove possibile, una protezione effettiva delle greggi favorisce la coesistenza tra lupi e allevamenti di animali da reddito. Le basi giuridiche di cui sopra (v. risposta alle domande 1 e 3) creeranno i presupposti per la convivenza tra persone, animali da reddito e lupi. 5) Gli ulteriori mezzi finanziari stanziati dal Parlamento negli ultimi anni per misure urgenti di protezione delle greggi hanno sostenuto lo sviluppo di superfici di pascolo protette. A seconda delle decisioni del Parlamento in materia di preventivo, diverse misure (materiale di recinzione, cani da protezione delle greggi e misure d’emergenza) continueranno a ricevere il sostegno della Confederazione e dei Cantoni. Inoltre, a partire dal 2024 sono stati stanziati circa 4 milioni di franchi dal preventivo per l’agricoltura per indennizzare le aziende d’estivazione con un contributo forfettario per carico normale finalizzato a coprire i costi del personale coinvolto nell’attuazione delle misure di protezione delle greggi.