24.3842 · Interpellanza · 2024-09-10
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Le iniziative finanziarie del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (United Nations Environment Programme, UNEP) riuniscono oltre 500 istituti finanziari di tutto il mondo, i quali perseguono l’obiettivo di un’economia sostenibile a livello globale. Una delle iniziative è la Net-Zero Insurance Alliance (NZIA) fondata nel 2021, a cui hanno aderito oltre 30 compagnie assicurative. Nel 2023 numerosi assicuratori hanno abbandonato improvvisamente la NZIA, tra di essi anche i due membri fondatori Swiss Re e Zurich Insurance Group. Il fallimento formale della NZIA è riconducibile a minacce provenienti dagli Stati Uniti e riguardanti il diritto dei cartelli, in particolare da parte di politici e procuratori pubblici repubblicani.
L’Associazione svizzera dei banchieri sostiene la Net-Zero Banking Alliance (NZBA) e consiglia ai suoi membri di aderire, nei rispettivi ambiti di attività, a questa e ad altre iniziative che rientrano sotto il patrocinio dell’UNEP. Nello specifico si tratta delle seguenti iniziative:
Net-Zero Asset Owner Alliance (NZAOA);
Net Zero Asset Managers Initiative (NZAM);
Net-Zero Banking Alliance (NZBA);
Net-Zero Insurance Alliance (NZIA);
Paris Aligned Investment Initiative (PAII);
Net Zero Investment Consultant Initiative (NZICI) e
Net-Zero Financial Service Providers Alliance (NZFSPA).
Dopo la dissoluzione della NZIA si deve temere che si verifichino simili tentativi di pressione su altre iniziative.
Il Consiglio federale è a favore della partecipazione degli attori della piazza finanziaria svizzera alle iniziative dell’UNEP?
Il Consiglio federale crede vi sia modo di proteggere a livello politico o legale gli istituti partecipanti dalle sanzioni degli Stati Uniti?
Il Consiglio federale sosterrebbe eventuali soluzioni collettive conformi al diritto dei cartelli, mirate e trasparenti (ad es. secondo il modello delle «bad bank») destinate alla liquidazione pianificata delle attività finanziarie nocive per l’ambiente?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il Consiglio federale sostiene in linea di principio la partecipazione degli attori della piazza finanziaria svizzera alle alleanze per zero emissioni nette e lo ha sottolineato in diverse occasioni. Infatti, il 17 novembre 2021 ha raccomandato al settore finanziario di aderire alle alleanze internazionali per emissioni nette pari a zero (comunicato stampa del 17.11.2021: https://www.admin.ch/gov/it/pagina-iniziale/documentazione/comunicati-stampa.msg-id-85925.html). Anche nel rapporto sulla finanza sostenibile adottato dal Consiglio federale il 16 dicembre 2022 (https://backend.sif.admin.ch/fileservice/sdweb-docs-prod-sifadminch-files/files/2024/08/09/73a0e101-402d-4bb4-957e-964805b1ae5d.pdf) le alleanze per zero emissioni nette vengono evidenziate come strumenti volontari utili per promuovere lo scambio di migliori pratiche nel settore e per sostenere gli istituti finanziari nella definizione e nel raggiungimento di obiettivi concreti e credibili. Inoltre, l’Esecutivo ha accolto favorevolmente gli sforzi delle associazioni settoriali (Associazione Svizzera dei Banchieri, Asset Management Association Switzerland e Associazione Svizzera d’Assicurazioni) e dell’associazione Swiss Sustainable Finance intesi a promuovere le alleanze per zero emissioni nette tra i loro membri. 2. Il Consiglio federale non ha motivo di ritenere che i membri svizzeri delle alleanze per zero emissioni nette rischino o abbiano affrontato azioni legali per violazioni del diritto dei cartelli. Fondamentalmente, è responsabilità delle singole imprese garantire che le loro attività in altre giurisdizioni siano conformi al diritto applicabile. Le alleanze per zero emissioni nette hanno inoltre adottato misure per ridurre il rischio di potenziali azioni legali, in particolare scollegando l’adesione alle alleanze dai criteri della campagna «Race to Zero» lanciata dalle Nazioni Unite. Di fatto, dal mese di ottobre 2022, le alleanze per zero emissioni nette vengono soltanto incoraggiate a collaborare, senza alcun impegno, a tale iniziativa. I criteri di «Race to Zero» prevedevano per un breve periodo di limitare lo sviluppo, il finanziamento e la promozione di nuovi asset nel settore dei combustibili fossili così come di rinunciare a nuovi progetti alimentati a carbone. Tuttavia, poco tempo dopo, la campagna «Race to Zero» ha rivisto tali criteri per escludere il rischio di azioni riguardanti il diritto dei cartelli e ora incoraggia le istituzioni finanziarie a seguire un approccio scientifico individuale per ridurre progressivamente le emissioni di combustibili fossili. 3. Secondo il Consiglio federale non esiste né una giustificazione oggettiva né una base legale per soluzioni collettive destinate alla liquidazione di determinate attività finanziarie rilevanti per l’ambiente. Gli investitori e gli istituti finanziari sono individualmente responsabili della gestione adeguata dei loro rischi finanziari legati al clima. Anche nell’ottica di un’adeguata incentivazione devono farsi carico dei costi in caso di materializzazione dei rischi climatici. La strategia e le misure con cui la Confederazione intende garantire che la piazza finanziaria svizzera contribuisca efficacemente al raggiungimento degli obiettivi climatici svizzeri sono descritte nel menzionato rapporto del Consiglio federale sulla finanza sostenibile.