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24.3846 · Mozione · 2024-09-11

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Assegnato alla commissione competente

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di introdurre per la popolazione maggiorenne, residente in modo permanente in Svizzera, senza cittadinanza svizzera, un tributo per la sicurezza che sia modellato sulla tassa d’esenzione dall’obbligo militare e che preveda gli stessi parametri per il calcolo del relativo importo e della durata del pagamento.

Begründung

L’ordine mondiale internazionale sta vivendo una fase di profondi cambiamenti e, secondo gli esperti internazionali, i prossimi anni saranno sempre più caratterizzati da instabilità e conflitti. La Svizzera si trova davanti al difficile compito di superare indenne questi tempi turbolenti. L’Esercito svizzero non ha la necessaria capacità di difesa. Il capo dell’esercito prevede deficit di 40-50 miliardi di franchi. Già solo la discussione se il budget dell’esercito debba ammontare all’1 per cento del PIL entro il 2030 oppure entro il 2035 comporta un delta di finanziamento di circa 10 miliardi di franchi. Nel contempo la situazione delle finanze della Confederazione è più critica di quanto non sia stata dagli anni ‘90 e vi è il rischio di deficit strutturali annuali. Gli uomini svizzeri sono soggetti all’obbligo di prestare servizio militare. Di regola devono fornire un contributo solidale alla sicurezza del Paese prestando servizio militare, servizio civile o servizio di protezione civile oppure pagando la tassa d’esenzione dall’obbligo militare. Le persone senza cittadinanza svizzera – anche se vivono da decenni in Svizzera – sono esonerate da quest’obbligo, pur beneficiando comunque di questa prestazione di solidarietà dei giovani uomini svizzeri, senza dover fornire alcuna controprestazione. Circa il 26 per cento dei quasi 9 milioni di persone che vivono in Svizzera, ovvero 2,4 milioni di persone, non ha la cittadinanza svizzera. Un quarto abbondante della popolazione beneficia pertanto di un contratto sociale collettivo per la sicurezza del Paese e della popolazione, senza fornire direttamente alcun contributo. Per ragioni di solidarietà con il Paese che le protegge e per motivi di parità di trattamento con le cittadine e i cittadini svizzeri, è pertanto opportuno che anche le persone con un permesso di soggiorno in Svizzera siano obbligate a dare prova di solidarietà sul piano finanziario e a pagare un tributo per la sicurezza. Tale tributo per la sicurezza dev’essere modellato in termini d’importo, durata di pagamento e caratteristiche sulla tassa d’esenzione dall’obbligo militare, però allo stesso tempo non essere collegato all’età della persona, ma dev’essere pagato per un numero minimo di anni.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

La tassa d’esenzione dall’obbligo militare viene versata da perone soggette all’obbligo di prestare servizio che non possono adempiere personalmente al loro obbligo di servizio. Si tratta pertanto della diretta conseguenza di un dovere civico. Le cittadine e i cittadini stranieri non hanno alcun diritto civico a livello federale e sono esclusi dai diritti di partecipazione alle decisioni politiche. Come già esposto nella sua risposta al postulato Golay 24.3215 («Chiedere la partecipazione degli stranieri agli sforzi per la difesa»), il Consiglio federale considera una disparità di trattamento il trasferimento di doveri ma non di diritti. L’obbligo di versare la tassa d’esenzione sarebbe pertanto concepibile soltanto se esistesse un obbligo di servizio. Alle cittadine e ai cittadini stranieri dovrebbe ad esempio essere offerta anche la possibilità di prestare servizio militare invece di versare un tributo per la sicurezza, come avviene per i cittadini svizzeri. I cittadini stranieri in Svizzera partecipano già oggi finanziariamente ai compiti della Confederazione con il versamento di imposte (imposte sul reddito, imposte alla fonte, imposta sul valore aggiunto, imposta sugli oli minerali ecc.), se sono soggetti al versamento delle imposte. Un nuovo tributo sulla base della tassa d’esenzione dall’obbligo militare non è previsto dal Consiglio federale. La sua introduzione richiederebbe per di più una modifica della Costituzione federale, dal momento che l’articolo 59 capoverso 3 Cost. è applicabile soltanto ai cittadini svizzeri e non anche a quelli stranieri.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.