24.3862 · Interpellanza · 2024-09-12
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Le aree densamente popolate necessitano di un servizio regionale celere attrattivo. È l’unico modo per soddisfare le esigenze di trasporto. Il progetto territoriale del Cantone di Basilea Campagna chiede una cadenza quartoraria della rete celere regionale su tutti i corridoi nell’agglomerato interno. Tuttavia, l’attuazione di tali offerte in alcuni casi subisce ritardi di anni, spesso a causa di criticità nei nodi ferroviari. Per un sistema di trasporto efficiente si rivelano necessari ampliamenti in questi punti nevralgici. Durante i lavori, però, l’offerta ferroviaria sulle tratte di accesso viene il più delle volte ridotta per garantire la stabilità d’esercizio. Ma in che modo si decide quali offerte abolire?
Un approccio semplice, ma non ottimale, è quello di posticipare l’introduzione delle nuove offerte già pianificate. Se queste ultime, però, collegano grandi aree di sviluppo, ritardandole si incentiva l’utilizzo di modalità di trasporto alternative. Di fatto, il sistema globale dei trasporti ne risente se la rete regionale celere non tiene il passo con lo sviluppo insediativo. Lo sviluppo economico e quello centripeto degli insediamenti vengono rallentati. L’importante collegamento a cadenza quartoraria sulla linea Basilea–Aesch, per esempio, rischia di subire un ritardo di un decennio.
Va riconosciuta la presenza di un conflitto di obiettivi tra l’orientamento della Prospettiva FERROVIA 2050 e i ritardi nell’introduzione di offerte attrattive della rete celere regionale nelle aree economiche. La riduzione di capacità legata agli ampliamenti ferroviari non deve avvenire a scapito di servizi di trasporto nuovi e indispensabili. In caso di limitazioni durature, potrebbe essere necessario ripensare completamente a come adattare l’offerta ferroviaria.
Il Consiglio federale è pertanto invitato a rispondere alle seguenti domande.
Il Consiglio federale condivide l’opinione che un servizio attrattivo della rete celere regionale in agglomerati densamente popolati sia essenziale per un orientamento dei trasporti rispettoso dell’ambiente?
Concorda che, in caso di limitazioni legate a cantieri, non si dovrebbe ritardare l’introduzione di offerte già decise, quanto piuttosto ridefinire eventualmente le offerte temporanee?
In caso affermativo, come può garantire che si proceda in tal modo?
Quali misure intende adottare per ridurre al minimo i ritardi nell’introduzione di nuove offerte ferroviarie?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Nella parte programmatica del Piano settoriale dei trasporti, il Consiglio federale mostra che i trasporti pubblici sono un importante mezzo di spostamento per soddisfare le esigenze di mobilità negli e tra gli agglomerati. Questo documento è una delle basi della prospettiva FERROVIA 2050, che ritiene necessario uno sviluppo mirato della ferrovia in particolare nelle zone densamente popolate. Nei centri d’agglomerato occorre invece valutare di volta in volta se il treno è il giusto mezzo di trasporto o se non siano piuttosto adeguate modalità alternative (tram, autobus, bicicletta). 2./3. L’accumulo di progetti per l’ampliamento e l’ordinario mantenimento della qualità fa sì che sia quasi impossibile avviare cantieri sulla trafficata rete ferroviaria senza restringere l’offerta. I gestori dell’infrastruttura s’impegnano, assieme alla Confederazione e ai Cantoni d’ubicazione, per ridurre al minimo le ripercussioni sull’offerta cercando sinergie tra i progetti edilizi. In caso di limitazioni pluriennali l’orario annuale viene adeguato di conseguenza. Le FFS, per esempio, ne hanno sviluppato uno nuovo per la Svizzera occidentale dall’anno d’orario 2025 che comprende diverse riserve per i cantieri. In caso di messa in servizio di nuove infrastrutture, le possibili offerte aggiuntive vengono man mano integrate nell’orario ufficiale, tuttavia sempre tenendo conto dei lavori di costruzione in corso e delle capacità necessarie. 4. Introdurre nuove offerte sulla rete ferroviaria fortemente sollecitata è ormai possibile quasi esclusivamente se si mettono in esercizio infrastrutture supplementari. Negli ultimi anni, nell’ambito dei programmi di ampliamento SIF, PROSSIF FA 2025 e PROSSIF FA 2035, il Parlamento ha commissionato numerosi progetti di ampliamento, la cui realizzazione è coordinata dall’Ufficio federale dei trasporti.