24.3866 · Interpellanza · 2024-09-12
Cancelleria federale
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il corpo degli alti ufficiali superiori della Svizzera francese è stato letteralmente decimato negli ultimi tempi, con la partenza di rispettati comandanti la cui lealtà verso il Paese è stata messa in discussione semplicemente perché, per motivi non di carattere pubblico, non è stata loro rilasciata la dichiarazione di sicurezza in base al controllo di sicurezza relativo alle persone (CSP) richiesto agli ufficiali del loro grado. Molte voci, fra cui anche alcuni media di lingua tedesca, hanno espresso stupore per quelle che alcuni considerano epurazioni e per la natura a dir poco discutibile di alcune domande intime poste durante questi controlli.
Queste circostanze quantomeno inquietanti mi inducono a porre al Consiglio federale le seguenti domande:
1. Come, da chi e con quale profilo di competenze vengono assunti i responsabili dei CSP degli alti ufficiali superiori?
2. Chi vigila sul loro lavoro?
3. Chi provvede ad assicurare, in particolare, che le domande poste o discusse durante i colloqui relativi alla sicurezza abbiano un'attinenza ragionevole con la sicurezza interna o esterna del Paese? Chi definisce i criteri di base relativi ai rischi per la sicurezza? Questi criteri sono almeno in parte oggettivi o dipendono dal giudizio di un piccolo gruppo di funzionari pubblici?
4. Come, presso chi e per quanto tempo vengono conservati i dati personali e talvolta intimi raccolti nel contesto dei CSP; chi vi ha accesso e quali sono le basi giuridiche applicabili?
5. Qual è la cerchia dei destinatari dei rapporti di sicurezza concernenti gli alti ufficiali superiori?
6. Chi ha il compito di valutare le raccomandazioni e chi è autorizzato a ordinare misure come quelle imposte agli ultimi due alti ufficiali superiori vittime del CSP?
7. La valutazione complessiva comprende anche una ponderazione fra le raccomandazioni elaborate dai due funzionari del Servizio speciale CSP e le valutazioni effettuate nel corso dell'intera carriera dai vari superiori degli ufficiali interessati, a iniziare dall'autorità (il Consiglio federale...) che li ha promossi al grado alto ufficiale superiore?
8. Qua e là si levano voci che esprimono sorpresa per chi è stato - o anche non è stato - vittima dei CSP negli ultimi tempi. O si tratta solo di basse insinuazioni? Il Consiglio federale non reputa necessario approfondire la questione per dissipare i sospetti di epurazioni selettive che sono stati esplicitamente espressi?
Stellungnahme des Bundesrates
1. I bandi di concorso per i risk profiler del Servizio specializzato incaricato di svolgere controlli di sicurezza relativi alle persone della Cancelleria federale (SS CSP CaF) sono pubblicati sul portale d’impiego della Confederazione. La direzione e il business partner responsabile delle risorse umane della Cancelleria federale conducono in seguito un ordinario processo di reclutamento. I requisiti posti ai candidati comprendono il seguente profilo di competenze: laurea in giurisprudenza, criminologia, psicologia o un settore specialistico equivalente, nonché diversi anni di esperienza professionale in una funzione che richiede grande impegno. È inoltre richiesto un titolo di formazione continua in diagnosi della credibilità, indagini forensi o tecniche di interrogatorio, un elevato livello di competenza sociale e personale e ottime conoscenze di almeno due lingue ufficiali.
2. La legge sulla sicurezza delle informazioni (LSIn; RS 128) prevede che i servizi specializzati per i controlli di sicurezza relativi alle persone non siano vincolati a istruzioni nell’effettuare le loro valutazioni (art. 31 cpv. 2 LSIn). Il SS CSP CaF realizza in modo completamente indipendente i controlli di sicurezza, ma dal profilo amministrativo e organizzativo è integrato nel Settore risorse della Cancelleria federale.
Se a una persona controllata non viene rilasciata la dichiarazione di sicurezza, la stessa può interporre ricorso presso il Tribunale amministrativo federale entro 30 giorni dalla conclusione della procedura CSP effettuata dal SS CSP CaF e quindi far riesaminare la legittimità e la proporzionalità della valutazione del rischio (art. 44 cpv. 3 LSIn).
3. La LSIn prevede che, per valutare il rischio, siano raccolti dati rilevanti per la sicurezza concernenti il modo di vita della persona da controllare, in particolare le sue relazioni personali strette e quelle familiari, la sua situazione finanziaria e i suoi rapporti con l’estero (art. 27 cpv. 2 LSIn). Tutte le domande poste durante l’audizione hanno un nesso diretto con questo mandato di controllo.
L’articolo 38 capoverso 2 della LSIn stabilisce inoltre che la probabilità di un esercizio contrario alle prescrizioni o non appropriato dell’attività sensibile sotto il profilo della sicurezza può essere considerata elevata in particolare quando sussistono indizi concreti che la persona presenta una delle caratteristiche seguenti:
a. mancanza di integrità personale o di affidabilità;
b. ricattabilità o corruttibilità; o
c. facoltà di giudizio o di decisione compromessa.
4. I dati vengono conservati dai servizi specializzati CSP fintanto che la persona interessata esercita l’attività sensibile sotto il profilo della sicurezza, ma al massimo per dieci anni (art. 47 cpv. 2 LSIn). Durante tale periodo di conservazione, soltanto i collaboratori dei servizi specializzati e la persona sottoposta ad audit hanno accesso al dossier pertinente. Trascorso questo periodo e a seconda del risultato, i servizi specializzati propongono all’Archivio federale svizzero (AFS) di riprendere i documenti (obbligo di offerta dei documenti di cui all’art. 6 della legge sull’archiviazione, LAr; RS 152.1) e, in caso di valore archivistico secondo l’articolo 7 LAr, sono archiviati come segue:
- i dossier CSP con il risultato della dichiarazione di sicurezza e della dichiarazione di constatazione vengono distrutti; il registro di cancellazione (contenente nome e cognome e anno in cui è stato completato il controllo) viene offerto all’AFS. Termine di protezione: 30 anni (termine di protezione generale, art. 9 cpv. 1 LAr);
- i dossier con il risultato della dichiarazione di rischio e della dichiarazione di sicurezza vincolata: l’intero dossier è trasmesso all’AFS. Termine di protezione: 100 anni (termine di protezione prorogato di cui all’allegato 3 dell’ordinanza sull’archiviazione [OLAr; RS 152.11] segnatura E1010D).
5. Il SS CSP CaF comunica la propria dichiarazione per scritto alla persona controllata e all’istanza che decide in merito all’attività sensibile sotto il profilo della sicurezza. In concreto, comunica le proprie conclusioni relative ad alti ufficiali superiori esclusivamente all’istanza decisionale designata in seno all’Aggruppamento Difesa del DDPS, nel presente caso al capo del personale Difesa.
6. Nello specifico, è l’istanza che decide in merito all’esercizio dell’attività sensibile sotto il profilo della sicurezza da parte della persona controllata. Nel caso degli alti ufficiali superiori citati, il capo dell’Esercito decide, dopo aver preso conoscenza della dichiarazione, se la persona controllata è autorizzata a svolgere l’attività sensibile sotto il profilo della sicurezza. La decisione relativa alle conseguenze in materia di diritto del personale, in particolare sullo scioglimento del rapporto di lavoro di alti ufficiali superiori, spetta al Consiglio federale, che tiene conto della raccomandazione del capo dell’Esercito conformemente all’ordinanza sul personale federale.
7. Il controllo di sicurezza relativo alle persone disciplinato dalla LSIn serve a valutare se l’esercizio di un’attività sensibile sotto il profilo della sicurezza da parte di una persona, nel quadro della sua funzione, possa costituire un rischio per la sicurezza delle informazioni. È oggettivamente giustificato e comprensibile che i titolari di funzioni ad alti e altissimi livelli dell’Esercito e dell’Aggruppamento Difesa, come gli alti ufficiali superiori citati, debbano soddisfare elevati standard di integrità personale, affidabilità e sicurezza, e non debbano essere né ricattabili né corruttibili. Come già menzionato, il servizio incaricato di svolgere il controllo di sicurezza relativo alle persone non è vincolato a istruzioni nell’effettuare le sue valutazioni. Durante la successiva valutazione complessiva, l’Aggruppamento Difesa ha esaminato le possibilità ammesse sul piano giuridico di trovare, entro il margine di manovra disponibile, una soluzione proporzionata.
8. Non vi sono indizi di «epurazioni selettive». Nell’ambito del suo CSP, il SS CSP CaF valuta ogni persona nel caso concreto. Per i motivi suesposti non è ritenuta necessaria alcuna misura specifica.