Lexipedia

24.3867 · Interpellanza · 2024-09-12

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il corpo degli alti ufficiali superiori romandi è stato letteralmente decimato negli ultimi tempi, provocando la partenza di comandanti rispettati la cui lealtà verso il Paese è stata messa in discussione semplicemente perché, per motivi che esulano dalla sfera pubblica, non hanno ottenuto il rilascio di una dichiarazione di sicurezza dopo essersi sottoposti al controllo di sicurezza relativo alle persone (CSP) imposto agli ufficiali del loro grado. Da più parti tra cui anche nei media della Svizzera tedesca si è espresso stupore per quelle che alcuni considerano epurazioni.

Alla luce di questa situazione perlomeno preoccupante, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. Chi, in questo Paese, ha l’ultima parola in materia di nomina o di mantenimento nella funzione dei nostri alti ufficiali superiori: il Consiglio federale o un manipolo di funzionari?

2. È ammissibile che, in assenza di sospetti che giustifichino l’apertura di un’inchiesta penale (perché in un determinato momento non ci si può accontentare di semplici sospetti di cui nessuno può parlare), due funzionari di un servizio senza una vera e propria vigilanza possano mettere in discussione la valutazione dell’autorità politica (il Consiglio federale) che, in considerazione di un’intera carriera, di lunghi servizi prestati e sulla base delle valutazioni dei vari successivi superiori degli ufficiali in questione, ha riposto la propria fiducia in ufficiali destinati a dirigere una Grande Unità o ad assumere un compito di condotta alla testa del nostro esercito?

3. Quale credibilità ha il Consiglio federale, che si nasconde dietro la valutazione di un manipolo di funzionari, in queste recenti vicende che non hanno avuto altro effetto se non quello di compromettere la fiducia di migliaia di cittadini-soldati nei confronti dei loro comandanti e di minare la fiducia del popolo svizzero verso l’istituzione, senza che il minimo rischio sia mai stato reso anche solo lontanamente probabile per la sicurezza del Paese?

4. Cosa rimane della credibilità dei vari successivi superiori degli alti ufficiali superiori in questione, che hanno riposto uno dopo l’altro la loro fiducia in ufficiali che, nel corso di decenni di servizio al Paese, hanno conquistato la fiducia di migliaia di soldati e di quadri che hanno comandato?

5. In modo più generale, e radicale, cosa resta della ponderazione delle nomine da parte della gerarchia militare rispetto a valutazioni che vengono svolte da un manipolo di funzionari senza alcun legame con l’effettiva realtà militare, nella segretezza di una sala interrogatori?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Ai sensi dell’articolo 2 capoverso 1 lettera c dell’ordinanza sul personale federale (OPers; RS 172.220.111.3), il Consiglio federale è competente per costituire, modificare e risolvere il rapporto di lavoro degli alti ufficiali superiori. 2. Il superamento del controllo di sicurezza relativo alle persone è una condizione di assunzione per gli alti ufficiali superiori. Se nell’ambito della ripetizione di tali controlli durante l’esercizio della funzione emerge un rischio per la sicurezza o se non è possibile svolgere una valutazione della sicurezza a causa della mancanza o del rifiuto di fornire informazioni, ciò costituisce una violazione delle condizioni di assunzione ed è quindi motivo per la risoluzione del rapporto di lavoro ai sensi dell’articolo 10 capoverso 3 lettera f della legge sul personale federale (LPers; RS 172.220.1). La valutazione del rischio per la sicurezza si basa sulla legge sulla sicurezza delle informazioni (LSIn; RS 128) e non sul diritto penale e sulle sue disposizioni procedurali.3./4./5. I controlli di sicurezza relativi alle persone sono di competenza del Servizio specializ-zato per i controlli di sicurezza relativi alle persone della Cancelleria federale. Il Servizio spe-cializzato ha emesso una dichiarazione di rischio per uno degli alti ufficiali superiori e una di-chiarazione di constatazione per l’altro. Nel caso di una dichiarazione di constatazione, il Ser-vizio specializzato non dispone di sufficienti informazioni per la valutazione, mentre nel caso di una dichiarazione di rischio esiste un rischio per la sicurezza nell’esercizio della funzione. Nessuno dei due alti ufficiali superiori ha presentato ricorso contro tali dichiarazioni al Tribunale amministrativo federale e pertanto non dispongono più di un controllo di sicurezza relativo alle persone valido. Entrambi gli ufficiali, in veste di alti ufficiali superiori, svolgono importanti funzioni all’interno dell’Esercito svizzero e sono quindi tra i quadri più alti. Il fatto che i titolari di simili funzioni debbano soddisfare elevati requisiti di integrità personale, affidabilità e sicurezza e che non siano né ricattabili né corruttibili è oggettivamente giustificato e comprensibile. È inammissibile che si rinunci, contrariamente alle condizioni di assunzione, a un controllo di sicurezza relativo alle persone valido per i comandanti di una divisione territoriale o per gli addetti alla difesa.