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Ritorno degli ucraini soggetti all'obbligo del servizio militare per difendere il loro Paese

24.3894 · Mozione · 2024-09-18

Dipartimento di giustizia e polizia

Pianificato nel Consiglio nazionale

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di istituire le necessarie condizioni (quadro) affinché gli ucraini soggetti all’obbligo di prestare servizio militare che attualmente beneficiano dello statuto S in Svizzera ritornino nel loro Paese e possano in tal modo contribuire alla sua difesa.

Begründung

Il 4 settembre 2024 il Consiglio federale ha deciso di prorogare fino a marzo 2026 lo statuto di protezione S per le persone provenienti dall’Ucraina. Questa decisione vale anche per gli uomini ucraini soggetti all’obbligo di prestare servizio militare che risiedono in Svizzera mentre i loro connazionali difendono il Paese. Con questa proroga la Svizzera indebolisce, seppur non volutamente, l’esercito ucraino, che incontra grosse difficoltà a reclutare abbastanza soldati per difendersi contro gli attacchi della Russia. In questo contesto, ad aprile 2024 il Parlamento ucraino ha adottato una legge più severa sulla mobilitazione. Da allora sono obbligati a registrarsi presso l’esercito anche gli uomini in età da servizio militare che si sono trasferiti all’estero. Promuovendo il ritorno dei cittadini ucraini soggetti all’obbligo del servizio militare, la Svizzera potrebbe contribuire alla capacità di difesa dell’Ucraina anche se, per motivi di neutralità, non può fornirle armi. L’esercito ucraino necessita di molti soldati non soltanto per l’impiego al fronte, ma anche nel settore della sanità, della logistica e dell’amministrazione.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Attualmente non si prospetta una stabilizzazione duratura della situazione in Ucraina. Per la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) restano pertanto prioritari i ritorni volontari in Ucraina. Se una partenza senza il sostegno delle autorità non è possibile, la persona bisognosa di protezione può ottenere un sostegno finanziario o logistico in vista di un ritorno volontario. Attualmente la SEM accorda un importo di 500 franchi a persona (250 franchi per bambino e al massimo 2000 franchi per famiglia). Dall’inizio della guerra fino a fine agosto 2024 circa 34 000 persone hanno lasciato la Svizzera, di cui oltre 9000 sono ritornate in Ucraina con un aiuto al ritorno (sostegno finanziario e/o organizzazione della partenza). Incentivare in maniera mirata il ritorno degli uomini soggetti all’obbligo del servizio militare o aumentare in generale l’aiuto al ritorno equivarrebbe a promuovere attivamente il ritorno in una zona di guerra. Le persone bisognose di protezione provenienti dall’Ucraina ottengono uno statuto di protezione S se rientrano nel campo di applicazione della decisione di portata generale del Consiglio federale dell’11 marzo 2022 (FF 2022 586) e non esistono motivi d’esclusione, a prescindere che l’interessato sia potenzialmente soggetto all’obbligo di servizio militare in Ucraina. Lo statuto di protezione S conferisce alle persone bisognose di protezione un diritto limitato di soggiorno in Svizzera. Visto il perdurare della guerra, nella seduta del 4 settembre 2024 il Consiglio federale ha deciso di non revocare prima del 4 marzo 2026 lo statuto S per le persone bisognose di protezione provenienti dall’Ucraina, a meno che la situazione non si stabilizzi in modo duraturo. A tale proposito la Svizzera si coordina strettamente con l’UE. La protezione temporanea accordata nell’UE alle persone fuggite dall’Ucraina è stata prorogata fino al 4 marzo 2026 e anch’essa non prevede l’esclusione delle persone soggette all’obbligo del servizio militare.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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