24.3914 · Interpellanza · 2024-09-18
Dipartimento dell'interno
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
L’avvelenamento da piombo provoca ingenti danni fisici e mentali. Per questo motivo, nel 2006 le vernici contenenti piombo e gli oggetti trattati con queste ultime sono stati vietati in Svizzera. Ciononostante, in tutti gli spazi abitativi, scolastici e lavorativi tinteggiati prima del 2006 con questo tipo di vernici, il rischio di avvelenamento da piombo sussiste ancora se la verniciatura sulle pareti è danneggiata e rilascia polvere di vernice. Ancora oggi, i bambini piccoli e le donne incinte che trascorrono del tempo in questi spazi subiscono un avvelenamento da piombo senza rendersene conto. Questo è accaduto nell’autunno del 2023 nella regione di Ginevra: un bambino piccolo ha subito un avvelenamento da piombo a causa della polvere di vernice contenente piombo presente in casa. I genitori non erano stati informati dal locatore in merito al pericolo. Soltanto nel Cantone di Ginevra, oltre il 50 per cento degli edifici costruiti prima del 2006 è contaminato da piombo. Considerato il rischio di danni cerebrali irreparabili nei nascituri e nei bambini piccoli, l’attuale situazione legale non rende giustizia al principio di precauzione. Rispetto agli altri Paesi europei e agli Stati Uniti, la Svizzera offre alla popolazione una protezione meno completa contro l’avvelenamento da piombo.
Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
Perché alla popolazione è garantita una protezione contro l’esposizione all’amianto e al radon migliore rispetto a quella contro il piombo? Vi sono motivi tossicologici?
In base al principio di precauzione, negli spazi abitativi, scolastici e lavorativi potenzialmente contaminati costruiti prima del 2006 dovrebbe essere verificata la presenza di piombo. Perché, nonostante questo principio, non vi è alcun obbligo in tal senso?
Perché l’esposizione al piombo nei siti contaminati o potenzialmente contaminati non viene controllata regolarmente e la popolazione interessata non viene informata del potenziale pericolo?
Come si possono evitare gli avvelenamenti da piombo in futuro? Se i Cantoni hanno un dovere in questo ambito, che cosa fa la Confederazione per farlo rispettare?
Quali sono le normative vigenti in Europa per evitare gli avvelenamenti da piombo?
Altri Paesi, pur avendo vietato le vernici al piombo relativamente tardi, dispongono nel frattempo di statistiche sull’esposizione al piombo della popolazione per sensibilizzare in modo mirato le persone a rischio. Perché in Svizzera non si rileva alcun valore? Come viene informata sui pericoli la popolazione interessata?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il Consiglio federale si adopera per garantire alla popolazione un livello di protezione altrettanto elevato da tutte le sostanze chimiche pericolose e dalle radiazioni ionizzanti. Anche per il piombo esistono da decenni restrizioni severe e divieti: per esempio, l’utilizzo di vernici ad alto contenuto di piombo è vietato dal 1971.2. Amianto, piombo e altre sostanze nocive impiegate nell’edilizia sono accomunati dal fatto che possono essere rilasciati negli spazi abitativi principalmente durante la lavorazione dei materiali edili. In caso di sospetto, secondo l’articolo 3 capoverso 2 dell’ordinanza sui lavori di costruzione (OLCostr; RS 832.311.141) è quindi obbligatorio determinare i rischi prima dell’inizio dei lavori, in modo da poter adottare le misure necessarie per proteggere i lavoratori e gli utenti degli edifici. I rischi per la salute durante il normale utilizzo degli spazi sono tuttavia dati soltanto in situazioni specifiche (p. es. in caso di forte sfaldamento di vecchie vernici). 3. Nel caso di siti o suoli contaminati da piombo, sussiste il rischio che, giocando, bambini piccoli ingeriscano terra contaminata. In caso di sospetto pericolo, i Cantoni analizzano il terreno. A seconda della contaminazione e dell’utilizzo dei suoli, emettono restrizioni o divieti d’uso corrispondenti.La principale fonte di contaminazione da piombo nelle zone abitative è l’abitudine, diffusa in passato, di scaricare le ceneri di fornace nei giardini per concimarli. In questi terreni, la contaminazione da piombo non è più in aumento, per cui non è necessario un ulteriore monitoraggio regolare dopo l’indagine sul suolo o sul sito contaminato. Come parte delle misure previste dalla legislazione sui suoli o sui siti contaminati, la popolazione interessata viene informata di qualsiasi potenziale rischio.4. Le normative vigenti hanno permesso di ridurre in misura significativa l’esposizione della popolazione alla contaminazione da piombo e quindi anche il rischio di avvelenamento. In singoli casi, diverse fonti possono provocare un’elevata assunzione di piombo.La Confederazione si adopera per una corretta gestione delle sostanze nocive impiegate nell’edilizia come piombo, amianto, bifenili policlorurati (PCB) e idrocarburi policiclici aromatici (IPA). In collaborazione con i Cantoni e le associazioni, promuove un’esecuzione standardizzata delle normative vigenti. L’attuazione coerente dell’obbligo di individuazione e delle necessarie misure di protezione durante i lavori è la soluzione principale per prevenire il rilascio di sostanze nocive e i pericoli per i residenti.5. Come in Svizzera, anche nell’Unione europea vigono restrizioni e divieti sul piombo (il cosiddetto Regolamento REACH CE n. 1907/2006) e valori limite per il piombo negli alimenti, nell’acqua potabile e nell’ambiente. 6. Nell’ambito della fase pilota dello Studio svizzero sulla salute sono stati raccolti dati sulla contaminazione da piombo in Svizzera rappresentativi per i Cantoni che partecipano a questa fase. Questi dati mostrano che l’esposizione della popolazione al piombo è simile a quella dei Paesi limitrofi. In una scheda informativa, l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) fornisce raccomandazioni comportamentali per ridurre l’esposizione individuale al piombo. Infine, sulla base dell’articolo 29 della legge sui prodotti chimici (RS 813.1), l’UFSP sta elaborando informazioni sul riconoscimento delle situazioni di rischio durante l’uso di sostanze nocive impiegate nell’edilizia e raccomandazioni su come evitarle.