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24.3950 · Interpellanza · 2024-09-23

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

In Svizzera tra il 1930 e il 1981 da 40 000 a 60 000 persone sono state vittime di un internamento amministrativo. In base alla legge federale del 21 marzo 2014 concernente la riabilitazione delle persone internate sulla base di una decisione amministrativa è stata istituita una commissione peritale indipendente (CPI), che cinque anni fa, nel settembre 2019, ha pubblicato il suo rapporto finale.

Il rapporto evidenzia che le misure sono state applicate in maniera ampiamente arbitraria e che le persone toccate non avevano alcuna possibilità di opporvisi. Molte di esse soffrono per tutta la vita delle conseguenze di questa misura, tra le quali vi sono un elevato rischio di povertà a causa della stigmatizzazione e dell’esclusione sociale, un basso livello di formazione, un’immagine negativa di sé e problemi di salute.

La legge federale del 30 settembre 2016 sulle misure coercitive a scopo assistenziale e i collocamenti extrafamiliari prima del 1981 (LMCCE) mira a riconoscere e riparare l’ingiustizia inflitta alle vittime di queste misure.

Le vittime di un internamento amministrativo hanno ottenuto, su domanda, un contributo di solidarietà di 25 000 franchi. Questo importo non compensa in alcun modo il torto subito. Nel 2019 la CPI ha proposto diverse misure per meglio indennizzare le vittime di questa prassi arbitraria: prestazioni finanziarie supplementari, sostegno a iniziative di cittadini, un accesso agevolato al sapere, alla formazione e alla cultura nonché la realizzazione di una «Casa dell’altra Svizzera» a Berna dove le vittime si possano riunire e dove possano inoltre essere ricordate e combattute forme simili di esclusione e discriminazione.

A cinque anni dalla pubblicazione del rapporto della CPI ci si chiede a che punto è l’attuazione. Invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:

  1. Che cosa ha intrapreso finora per attuare il mandato della LMCCE?

  2. Come giudica le misure proposte dalla CPI?

  3. Quali misure intende attuare ed entro quando?

  4. Nel caso non voglia attuare alcune misure, per quali motivi?

  5. Vi sono altre misure che vorrebbe attuare al posto di quelle proposte?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Finora, in applicazione della legge federale sulle misure coercitive a scopo assistenziale e i collocamenti extrafamiliari prima del 1981 (LMCCE; RS 211.223.13) sono state trattate circa 11 000 domande di contributo di solidarietà e alle vittime sono stati versati circa 270 milioni di franchi. Dopo l’abrogazione del termine inizialmente fissato nella legge per la presentazione delle domande, il loro trattamento è diventato un compito permanente. Attualmente l’Ufficio federale di giustizia riceve, in maniera relativamente costante, da 30 a 40 domande di contributo di solidarietà al mese. Ci si attende che questa tendenza si confermi anche negli anni a venire. Le vittime hanno inoltre la possibilità di chiedere aiuti finanziari per progetti di aiuto reciproco. Finora sono stati sostenuti 16 diversi progetti. Le vittime possono anche farsi consigliare e aiutare da specifici servizi di contatto cantonali, in particolare per la presentazione della domanda di contributo. Gli archivi cantonali le sostengono soprattutto nella ricerca e consultazione dei loro fascicoli. Quasi la metà dei Cantoni ha già istituito «testimonianze commemorative» (art. 16 LMCCE). Gli studi scientifici effettuati dalla Commissione peritale indipendente (CPI) e nel quadro del programma nazionale di ricerca (PNR) 76 «Assistenza e coercizione» sono conclusi. Nel periodo 2025–2028 la Confederazione provvederà a diffondere i risultati degli studi adottando una serie di misure nel quadro del programma «ricordare per il domani» (p. es. mostra itinerante nazionale, piattaforma web, materiale didattico per le scuole, misure di formazione professionale). 2.-4. Il rapporto finale della CPI è un elemento centrale degli studi scientifici voluti dal legislatore. Nella risposta all’interpellanza 19.4271 Rechsteiner Paul «Raccomandazioni della Commissione peritale indipendente Internamenti amministrativi», il Consiglio federale si è già espresso in merito al rapporto finale e alle raccomandazioni della CPI e ha in particolare sostenuto l’abrogazione del termine inizialmente stabilito per la presentazione di una domanda di contributo di solidarietà. Ha inoltre espresso l’opinione secondo cui il processo di riparazione deve concentrarsi in una seconda fase su un potenziamento del sostegno finanziario concesso ai progetti di aiuto reciproco e sulla diffusione pubblica dei risultati delle ricerche. Queste misure sono già in corso d’attuazione. 5. Nella primavera 2025 il rapporto finale del PNR 76 sarà consegnato al dipartimento competente, ossia il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca. I servizi coinvolti a livello federale, tra cui il Dipartimento federale di giustizia e polizia, potranno prendere posizione sul rapporto e le sue raccomandazioni. Il Consiglio federale prenderà formalmente atto del rapporto finale probabilmente entro fine 2025. Si tratterà allora di esaminare misure e tappe possibili a livello federale. Va aggiunto che una riforma globale del diritto in materia di protezione dei minori e degli adulti è entrata in vigore nel 2013, dimostrandosi in linea di massima efficace. Altri lavori specifici di revisione sono in corso, riguardo in particolare al collocamento di minori e adulti a scopo assistenziale nonché al collocamento extrafamiliare di bambini (cfr. in merito anche la risposta del Consiglio federale del 23 settembre 2024 alla domanda 24.7722 Docourt «Quelles suites au Programme national de recherche "Assistance et coercition"?»).