24.3963 · Interpellanza · 2024-09-24
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
La Confederazione ha fissato di recente nell’ordinanza sui contaminanti i limiti per determinati PFAS in specifiche derrate alimentari. Alcune di queste sostanze sono (parzialmente) già vietate oggi.
Analisi condotte dal Cantone di San Gallo hanno evidenziato livelli elevati o eccessivi di PFAS nella carne di cinque aziende situate in aree in cui sono state rilevate contaminazioni anche del suolo e delle acque sorgive.
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
Si sospetta che la causa del superamento dei livelli consentiti di PFAS nei prodotti di origine animale possa essere lo spargimento di fanghi di depurazione sui campi praticato fino al 2006. Come valuta la responsabilità dello Stato, soprattutto perché all’epoca aveva dichiarato sicuro l’impiego dei fanghi di depurazione come concimi?
In considerazione del principio di causalità, come intende lo Stato regolamentare e finanziare gli indennizzi derivanti dalle restrizioni?
I valori limite attualmente in vigore (per acqua potabile e derrate alimentari) sono in linea con le ultime scoperte scientifiche sulla rilevanza tossicologica dei singoli PFAS?
Quali sono i metodi e gli standard attualmente utilizzati in Svizzera per la misurazione dei PFAS nei solidi (ad es. suolo, carne)? Quanto sono affidabili e sensibili riguardo alla rilevazione e alla quantificazione dei PFAS e i loro risultati sono riproducibili?
I valori limite in vigore in Svizzera si applicano anche in tutta l’Unione europea. Qual è lo stato delle conoscenze sulla possibile contaminazione da PFAS delle derrate alimentari importate dall’UE? Verranno imposti divieti di vendita di derrate alimentari anche nell’UE sulla base di questi limiti?
Che cosa si prevede di fare per identificare le cause in Svizzera e ridurre le contaminazioni da PFAS?
Stellungnahme des Bundesrates
1. e 2. Le fonti e le circostanze della contaminazione del suolo con i PFAS (sostanze per- e polifluoroalchiliche) nella regione di «Eggersrieter Höhe» non sono ancora state chiarite. Pertanto, il Consiglio federale non è in grado di esprimersi su eventuali responsabilità e indennizzi. 3. I tenori massimi di PFAS in diverse derrate alimentari fissati nell’ordinanza del DFI sui tenori massimi di contaminanti (RS 817.022.15) sono armonizzati con quelli dell’UE e si basano sui dati scientifici attualmente disponibili. Oggi si presume che singoli PFAS agiscano allo stesso modo di una miscela composta da più PFAS: per la valutazione di quest’ultima, viene quindi sommata la concentrazione di ogni singola sostanza, in modo che ciascuna sia più o meno ponderata in base alla sua potenza. Comprendere meglio i meccanismi d’azione dei composti di PFAS e stabilire piani di valutazione adeguati è un obiettivo centrale della ricerca tossicologica. 4. La Confederazione e i Cantoni hanno sviluppato e convalidato metodi per l’analisi dei PFAS in diverse derrate alimentari. Anche diversi laboratori svizzeri hanno sviluppato, convalidato e incluso nel loro catalogo le analisi dei PFAS per i terreni. I metodi utilizzati possono misurare sostanze in concentrazioni molto basse e si basano su uno speciale metodo di misurazione (cromatografia liquida) combinato con l’analisi della massa di molecole e atomi (spettrometria di massa). I risultati sono riproducibili e l’incertezza di misurazione è del 10-40 per cento, un valore consueto per un’analisi in tracce dell’ordine di un miliardesimo di grammo. 5. Attualmente non è disponibile una visione d’insieme conclusiva sulla possibile contaminazione da PFAS delle derrate alimentari importate. Tuttavia, i dati del programma tedesco di monitoraggio del 2022 mostrano che nei circa 500 campioni di derrate alimentari analizzate (latte, anguille, salmone, tonno, fegato di agnello, vino) sono state rilevate soltanto concentrazioni di PFAS molto esigue. La campagna di analisi avviata dalla Confederazione e dai Cantoni, che includerà sia derrate alimentari di origine animale sia vegetale, prenderà in considerazione anche le derrate alimentari importate. I primi risultati saranno disponibili presumibilmente nella seconda metà del 2025. 6. Come indicato nella risposta alla domanda 24.7578 Ryser «PFAS-Aktionsplan: Wie sieht der Zeitplan aus?» Il Consiglio federale intende presentare il rapporto in adempimento del postulato Moser 22.4585 «Piano d’azione per la riduzione dell’esposizione dell’uomo e dell’ambiente ai prodotti chimici persistenti» entro la fine del 2025. Il rapporto illustrerà se per ridurre l’esposizione dell’essere umano e dell’ambiente ai PFAS e ad altre sostanze chimiche è necessario un piano d’azione nazionale.