24.3984 · Mozione · 2024-09-24
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di creare il più rapidamente possibile le basi legali affinché le autorità svizzere possano autorizzare, in situazioni d’emergenza come l’attuale epidemia di lingua blu, l’importazione e l’impiego di medicamenti e vaccini efficaci ma non formalmente omologati.
Begründung
La malattia della lingua blu, in particolare quella causata dal BTV-3, ha raggiunto la Svizzera. Il virus non costituisce un pericolo per l’essere umano, tuttavia, provoca ingenti danni agli ovini e ai bovini. In Germania sono stati registrati tassi di mortalità superiori al 70 per cento. Anche in Svizzera molti animali si sono già ammalati. In Germania, gli animali possono essere protetti mediante vaccinazione, che determina un decorso più lieve della malattia e riduce la mortalità. Secondo la risposta del Consiglio federale alla domanda 24.7502, i vaccini non sono attualmente omologati negli Stati membri dell’UE e in Svizzera. Ciononostante, in alcuni Stati membri dell’UE possono essere utilizzati vista la situazione d’emergenza. Secondo la legislazione europea relativa ai medicinali veterinari (UE 2019/6, art. 110 par. 2), infatti, le autorità degli Stati membri dell’UE possono, in situazioni d’emergenza, autorizzare per un periodo di tempo limitato l’impiego di vaccini non omologati. Sia l’esperienza in Europa sia le prime analisi scientifiche dimostrano che la vaccinazione è l’unico provvedimento realmente utile contro il BTV-3, motivo per cui il ricorso alla vaccinazione è autorizzato e raccomandato anche nei Paesi europei interessati. Secondo la risposta del Consiglio federale alla domanda 24.7502, l’USAV, Swissmedic e l’industria di settore stanno lavorando a pieno ritmo per garantire la disponibilità di un vaccino contro il BTV-3 in Svizzera. Due le possibili procedure: da un lato, la presentazione di una domanda di omologazione da parte di un fabbricante di vaccini, che sarebbe trattata in modo prioritario e accelerato da Swissmedic, dall’altro, l’USAV potrebbe rilasciare un’autorizzazione d’importazione se un vaccino contro il BTV-3 dovesse essere omologato in uno Stato membro dell’UE. Entrambe le procedure dipendono dalla presentazione di dossier di omologazione da parte dei fabbricanti di vaccini, cosa che non è ancora avvenuta né in Svizzera né in nessuno Stato membro dell’UE. Tuttavia, a seguito dell’attuale situazione epizootica, non possiamo semplicemente aspettare e sperare che l’omologazione venga concessa in tempi utili: è assolutamente necessario che un vaccino sia disponibile in Svizzera al più tardi entro la primavera del 2025.
Antrag des Bundesrates
Accogliere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.