24.3994 · Mozione · 2024-09-25
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di procedere a una riduzione lineare di almeno il 10 per cento dei prezzi di laboratorio. La nuova tariffa delle analisi deve inoltre entrare in vigore al più tardi nel 2027.
Begründung
La riduzione lineare della tariffa dell’elenco delle analisi operata nel 2022 ha sortito i suoi effetti nell’anno successivo e permesso agli assicurati di risparmiare circa 140 milioni di franchi. Alla fine di luglio del 2024, la crescita dei costi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente è stata dell’11,7 per cento per assicurato secondo i dati di SASIS. Questo significa che la riduzione dei prezzi è già stata annullata dall’aumento dei volumi. Questi costi elevati sono a carico di chi paga i premi. Finché non si applicherà la nuova tariffa dell’elenco delle analisi, vi è il rischio di ulteriori costi elevati che finiranno per far lievitare i premi. La nuova tariffa dovrebbe assicurare prezzi adeguati che riducano al minimo i falsi incentivi e migliorare inoltre la trasparenza delle prestazioni fornite. In questo modo si eviterebbe che i costi aumentino mentre i prezzi rimangono invariati, come è il caso attualmente. Una riduzione lineare dei prezzi è soltanto una soluzione di ripiego in questo contesto, ma è necessaria visti il forte aumento dei costi e il tempo che prende la revisione della struttura tariffale. Nella sua risposta all’interpellanza 22.4026, il Consiglio federale aveva scritto che le nuove tariffe sarebbero entrate in vigore presumibilmente già nel 2025.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
L’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) investe risorse supplementari nel progetto transAL-2 riguardante la revisione delle tariffe dell’elenco delle analisi (EA) e sta lavorando alacremente alla nuova tariffazione dell’EA con i portatori d’interessi. I lavori avanzano rapidamente, per cui le tariffe dell’EA revisionate secondo le regole dell’economia aziendale e adeguatamente strutturate potranno entrare in vigore nel 2027. Nella sua risposta all’interpellanza Lohr 24.3638, il Consiglio federale ha illustrato le fasi di transAL-2. Le tariffe di tutte le posizioni dell’EA saranno stabilite utilizzando un modello di calcolo dei costi basato sul principio dell’efficienza e sui costi effettivi dei laboratori svizzeri per assicurare prestazioni efficienti e nella qualità richiesta. Se dai calcoli realizzati con il nuovo modello risulteranno costi effettivi inferiori, le relative tariffe saranno riviste al ribasso dal Dipartimento federale dell’interno (DFI). Considerato che l’EA attuale risale al 2009 e che l’automatizzazione è ormai una realtà, alcune posizioni presentano tariffe troppo elevate oppure troppo basse. Pertanto, la rimunerazione dovrebbe essere ridotta in modo mirato laddove non è conforme al principio dell’economicità e non in modo forfetario attraverso una riduzione lineare delle tariffe di tutte le prestazioni. Una riduzione lineare potrebbe inoltre incoraggiare i laboratori privati a trasferire le analisi non redditizie ai laboratori ospedalieri. L’adeguamento lineare delle tariffe attuato il 1° agosto 2022 si è rivelato efficace, essendosi tradotto in una riduzione del volume dei costi e in una concentrazione dei laboratori che operano su mandato. Secondo il pool di dati di SASIS SA citato dall’autore della mozione, il volume dei costi è nel frattempo nuovamente aumentato. Per monitorare l’evoluzione quantitativa e quella del fatturato dell’EA, l’UFSP si serve del pool di tariffe, poiché presenta i costi per anno di trattamento e soltanto per le prestazioni dell’EA, mentre il pool di dati comprende, per esempio, anche prestazioni patologiche. Prima che il pool di tariffe fornisca cifre attendibili occorrono diversi mesi, in quanto è necessario che il numero delle fatture trasmesse sia sufficientemente elevato. Negli ultimi 12 mesi non sono state ammesse analisi particolarmente costose nell’EA, per cui l’aumento dei costi è probabilmente imputabile a un incremento dei volumi. A prescindere dalle tariffe, l’aumento quantitativo va esaminato in particolare con i medici prescriventi (p. es. misure da parte delle società specialistiche in relazione ai test degli ormoni tiroidei). Il DFI valuta inoltre costantemente i progressi di transAL-2. Al momento, come esposto, non è prevista una nuova riduzione lineare delle tariffe dell’EA. L’opportunità di un ulteriore intervento sulle tariffe sarà tuttavia esaminata se, contrariamente alle aspettative, il progetto transAL-2 dovesse subire ritardi.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.