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24.4006 · Mozione · 2024-09-25

Cancelleria federale

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

In futuro, la raccolta di firme per le iniziative e i referendum deve svolgersi tramite canali digitali. Il Consiglio federale è incaricato di istituire le basi legali a tal fine e di introdurre la piattaforma tecnologica e le applicazioni digitali necessarie.

Begründung

Gli ultimi sviluppi, ovvero il sospetto che la riuscita di alcune iniziative possa essere stata raggiunta in modo fraudolento, mettono a rischio la democrazia. È intollerabile il fatto che si sia formato un mercato non regolamentato con operatori di dubbia affidabilità. Oltre alle misure di regolamentazione, urge ora un intervento incisivo anche a livello di processi. Non solo per motivi di sicurezza, ma anche per ragioni di efficienza è opportuno traghettare lo strumento democratico della raccolta di firme più rapidamente del previsto nell'era digitale. Il processo di raccolta e certificazione dovrà ora svolgersi (anche) in maniera digitalizzata (e-collecting).

Avvalendosi di un concetto orientato alla pratica e delle moderne tecnologie si potrà attuare questo obiettivo senza complicare le operazioni di raccolta o escludere coloro che hanno poca dimestichezza con i dispositivi elettronici (andrebbe valutata la possibilità di continuare a raccogliere eccezionalmente firme autografe). In particolare, la registrazione, il controllo e il conteggio delle firme raccolte risulteranno decisamente semplificati grazie al metodo digitale. Il carico di lavoro per le amministrazioni comunali e le autorità federali dovrebbe diminuire sensibilmente. Le persone con disabilità a livello di scrittura potranno firmare con più facilità. Pertanto vale comunque la pena fare questi investimenti.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è favorevole all’introduzione della digitalizzazione anche nel settore della raccolta di firme per le iniziative popolari e i referendum. Come evidenzia il rapporto in adempimento del postulato 21.3607 CIP-N «Raccolta elettronica delle firme per le iniziative e i referendum», per quanto attiene alla raccolta elettronica di firme si pongono numerosi interrogativi di natura concettuale, con implicazioni istituzionali. In particolare, la sicurezza e la fiducia degli elettori possono dipendere in modo significativo dall’impostazione tecnico-organizzativa della raccolta elettronica delle firme. Fondandosi sulle conclusioni tratte nel citato rapporto in adempimento del postulato, il Consiglio federale ha incaricato la Cancelleria federale di avviare un progetto preliminare, coinvolgendo i Cantoni e i Comuni, gli attori interessati della politica e della società civile, nonché il mondo scientifico e specialisti, al fine di sviluppare le basi per una sperimentazione limitata e pratica della raccolta elettronica delle firme e di ottenere un concetto di attuazione corrispondente, che comprenda anche le basi legali. In questo contesto è necessario definire in particolare le competenze nella gestione delle fasi del processo relativo alla raccolta elettronica delle firme. Speciale attenzione dovrà essere prestata a eventuali compiti di verifica e, di conseguenza, all’impiego di opzioni tecniche di verifica che possano essere applicate garantendo la segretezza del voto. Occorre inoltre tenere particolarmente conto del fatto che la maggior parte dei cataloghi elettorali sono gestiti dai Comuni e che una soluzione tecnica dovrebbe idealmente consentire la raccolta elettronica di firme anche per le iniziative popolari e i referendum a livello cantonale e comunale. Il Consiglio federale ritiene che eventuali progetti di raccolta elettronica delle firme debbano essere avviati tenendo conto che occorrerà dapprima effettuare esperienze su scala limitata e che la raccolta elettronica non sostituirebbe quella su carta, ma la integrerebbe. La presente mozione consente tuttavia poco margine di manovra per considerare questi aspetti. Nel caso in cui la mozione sia accolta dalla Camera prioritaria, il Consiglio federale si riserva di presentare una proposta di modifica nella seconda Camera, in modo che il Consiglio federale possa essere incaricato di attuare il progetto preliminare sopraccitato.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.