La Svizzera deve partecipare alla Coalizione internazionale per il rimpatrio dei bambini ucraini deportati illegalmente dalla Russia
24.4023 · Mozione · 2024-09-25
Dipartimento degli affari esteri
Trasmesso al Consiglio federale
Wortlaut
Si chiede al Consiglio federale di aderire alla Coalizione internazionale per il rimpatrio dei bambini ucraini, lanciata il 2 febbraio 2024.
Begründung
La questione dei bambini ucraini deportati esiste da quando la Russia ha attaccato l’Ucraina nel 2014, ed è tornata alla ribalta con la guerra di aggressione su larga scala nel 2022.Si stima che diverse migliaia di bambini siano stati deportati illegalmente o trasferiti con la forza in Russia, e a oggi meno di 400 di essi sono stati rimpatriati in Ucraina. Data la gravità di questi atti, nel marzo del 2023 la Corte penale internazionale ha emesso mandati di arresto per il presidente Putin e per la commissaria russa per i diritti dei bambini, Maria Lvova-Belova, in quanto ragionevoli motivi hanno indotto a ritenere che entrambi siano responsabili del crimine di guerra di «deportazione illegale di popolazione (bambini) e trasferimento illegale di popolazione (bambini) dalle aree occupate dell’Ucraina alla Federazione Russa».In risposta a questi gravi crimini, 40 Paesi – tra cui l’Austria, la Germania e il Liechtenstein – hanno deciso di aderire alla Coalizione internazionale per il rimpatrio dei bambini ucraini, lanciata a Kiev il 2 febbraio 2024. Copresieduta da Ucraina e Canada, la coalizione mira a riportare i bambini ucraini alle loro famiglie, ponendo al centro delle sue azioni l’interesse superiore dei minori.Concretamente, sta coordinando gli sforzi degli Stati firmatari condividendo le informazioni e creando basi statistiche solide per sincronizzare e condividere le diverse capacità, competenze e risorse finanziarie. Infine, cerca di sensibilizzare maggiormente gli organismi internazionali. La presenza della Svizzera accanto a Paesi impegnati a rispettare e far rispettare il diritto internazionale umanitario sarebbe un simbolo forte per il nostro Paese e renderebbe più efficaci le risorse che mettiamo in campo. Staccarsi dal ruolo di semplice osservatore sarebbe anche un segnale inequivocabile del nostro impegno di fronte a quello che costituisce un crimine odioso e una delle più gravi violazioni del diritto internazionale umanitario. Infine, questo completerebbe gli impegni del nostro Paese per la protezione dei bambini, per esempio nell’ambito del «Group of Friends for Children and Armed Conflict» in Ucraina o presso la rappresentante speciale dell’ONU per i bambini nei conflitti armati.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale, che si è già espresso sulla Coalizione in oggetto nella sua risposta all’interpellanza 24.3435, prende sul serio la situazione dei bambini ucraini. Pur non essendo membro della Coalizione internazionale per il rimpatrio dei bambini ucraini, la Svizzera vi partecipa come osservatrice, concentrandosi sul lavoro operativo. In collaborazione con il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR), partecipa attivamente alla ricerca, all’identificazione e al rimpatrio delle persone scomparse, venendo in aiuto all’Ucraina. È anche membro del «Group of Friends for Children and Armed Conflict» in Ucraina, che opera per il rimpatrio e la presa in carico dei bambini deportati. Il nostro Paese ha partecipato all’ultimo incontro della Coalizione svoltosi il 1° ottobre.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.