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24.4039 · Mozione · 2024-09-26

Dipartimento delle Finanze

Nella Commissione del Consiglio degli Stati

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di adeguare le basi legali affinché i datori di lavoro che impiegano persone con disabilità possano beneficiare di sgravi fiscali. Lo sgravio fiscale è considerato un onere giustificato dall’uso commerciale ed è concesso a titolo forfettario in base allo stipendio lordo stabilito nel contratto di lavoro, alla rendita d’invalidità e al grado di grande invalidità del dipendente. Per i dipendenti che percepiscono un assegno per una grande invalidità di grado lieve o una rendita d’invalidità, il 50 per cento dello stipendio stabilito nel contratto di lavoro può essere dedotto come spesa forfettaria aggiuntiva. Se viene concesso un assegno per una grande invalidità di grado medio, la deduzione ammonta al 75 per cento dello stipendio lordo stabilito nel contratto di lavoro; nel caso di un assegno per grande invalidità di grado elevato, la deduzione ammonta al 100 per cento.

Begründung

La percentuale della popolazione che esercita un’attività lucrativa è dell’87,9 per cento, ma per le persone con disabilità grave tale percentuale si attesta solo al 49,3 per cento, mentre per gli altri disabili è del 73 per cento. Ciò comporta una perdita di potenziale, sia per le persone direttamente colpite che desiderano esercitare un’attività lucrativa sia per i datori di lavoro che devono fare i conti con una carenza di personale qualificato.

L’integrazione nel mercato del lavoro si limita attualmente al settore delle assicurazioni sociali. Secondo l’inchiesta condotta nel 2021 dall’Ufficio federale delle assicurazioni sociali presso i datori di lavoro, il 65 per cento di questi ultimi ritiene che il principale ostacolo all’integrazione sia il rischio finanziario. Questo rischio deve essere attenuato con il meccanismo sopra descritto che si aggiungerebbe alle misure esistenti e permetterebbe di migliorare la situazione attuale in modo semplice: l’imposizione dei datori di lavoro può essere determinata nel momento in cui vengono presentate le decisioni in materia di diritto di assicurazione sociale relative al dipendente.

Il meccanismo proposto punta sul senso di responsabilità e sull’autodeterminazione di tutti gli attori coinvolti, promuovendo la creazione di un mercato del lavoro inclusivo grazie a una componente finora trascurata. Altri Paesi, come gli Stati Uniti, adottano incentivi fiscali analoghi in alternativa alle quote. Nel contempo, tale meccanismo è in linea con le richieste della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità concernenti l’accesso al mercato del lavoro (art. 27).

L’inclusione delle persone con disabilità nel mercato del lavoro primario consente di sgravare le assicurazioni sociali e contribuisce al raggiungimento dell’obiettivo d’integrazione. In tal modo, non solo migliora la situazione delle persone con disabilità in cerca di lavoro, ma anche quella dei datori di lavoro che necessitano di personale qualificato. È un passo avanti per l’inclusione in Svizzera, dove persone con e senza disabilità possono lavorare insieme e fornire il loro contributo.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale attribuisce grande importanza all’integrazione professionale delle persone con disabilità. In occasione delle ultime revisioni di legge del 2008, 2012 e 2022, nell’ambito dell’assicurazione invalidità è stata ulteriormente rafforzata l’integrazione nel mercato del lavoro primario. In tal modo, oltre alle misure per gli assicurati, sono stati introdotti strumenti efficaci che si rivolgono direttamente ai datori di lavoro. In primo luogo, vi sono numerosi strumenti di consulenza che offrono un sostegno diretto e senza complicazioni burocratiche. Questi prevedono, ad esempio, colloqui di consulenza a bassa soglia per valutare l’approccio da adottare in caso di malattie sul posto di lavoro, il rilevamento tempestivo di persone con problemi di salute nonché servizi di consulenza volti al mantenimento del posto di lavoro o al collocamento di candidati idonei con disabilità. L’AI offre inoltre ai datori di lavoro numerosi incentivi che riducono o compensano finanziariamente i rischi legati all’assunzione di una persona con disabilità. Tra questi figurano ad esempio il lavoro a titolo di prova, durante il quale l’AI versa un’indennità giornaliera, assegni per il periodo d’introduzione e indennità per sopperire all’aumento dei contributi, nonché l’assunzione delle spese per prime formazioni professionali. Dal 2022 la legge federale sull’assicurazione per l’invalidità (RS 831.20) prevede anche la possibilità di concludere convenzioni di collaborazione per sostenere i provvedimenti adottati nell’interesse dell’AI, delle associazioni mantello del mondo del lavoro e dei loro membri. In tal modo, possono essere create condizioni quadro favorevoli e incentivi che permettono alle imprese di promuovere l’integrazione professionale . Una convenzione di collaborazione di questo tipo è stata conclusa tra il Dipartimento federale dell’interno e l’Unione svizzera degli imprenditori (USI) https://www.bsv.admin.ch/bsv/it/home/pubblicazioni-e-servizi/medieninformationen/nsb-anzeigeseite-unter-aktuell.msg-id-100849.html). In tale convenzione, l’USI prevede misure specifiche per settore grazie alle quale i suoi membri possono promuovere l’integrazione professionale. Il maggiore orientamento dell’AI verso l’integrazione professionale si sta dimostrando efficace. Il numero di persone che negli ultimi anni hanno partecipato a provvedimenti d’integrazione è aumentato costantemente: nel 2023 sono state registrate oltre 55 800 persone, circa tre volte di più rispetto al 2008. Alla luce di quanto esposto, il Consiglio federale non ritiene necessario adottare misure fiscali. Inoltre, la misura richiesta dall’autore della mozione avrebbe probabilmente effetti limitati. Per le imprese che non pagano alcuna imposta un onere fiscale aggiuntivo sarebbe vano. Infatti, circa la metà delle imprese svizzere aventi personalità giuridica non versano alcuna imposta sull’utile.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.