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24.4055 · Postulato · 2024-09-26

Dipartimento di giustizia e polizia

Pianificato nel Consiglio nazionale

Wortlaut

Nel quadro di un’analisi giuridica, il Consiglio federale è pregato di proporre misure efficaci al fine di allentare le regole in materia di protezione dei dati, impedire un’interpretazione estensiva della legislazione e limitare gli interventi dell’Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT) nei confronti dei privati.

Begründung

Con lo sviluppo delle tecnologie dell’informazione, la protezione dei dati è diventata una delle maggiori preoccupazioni, al punto tale che attorno ad essa si è formato un vero e proprio business, e innumerevoli consulenti ne hanno fatto il loro mestiere. Lungi dal facilitare la vita quotidiana dei cittadini e dal proteggerne sempre l’intimità, le elevate esigenze in materia di protezione dei dati anzitutto complicano inutilmente le relazioni umane, impediscono e complessificano l’accesso a strumento pratici, aumentano i costi delle imprese e creano una burocrazia infernale. Mentre le autorità appositamente create per questo scopo si compiacciono delle molteplici direttive che producono per proteggere i cittadini da loro stessi, le persone si sentono, a ragione, infantilizzate e pensano di non poter più approfittare liberamente degli aspetti positivi delle nuove tecnologie. Si possono ad esempio citare i molteplici divieti di utilizzare applicazioni molto pratiche come Whatsapp, le esigenze talvolta assurde poste alle imprese in materia di raccolta di dati che non hanno nulla di confidenziale o i sempiterni cookies che trasformano ogni navigazione in rete in un calvario. Di recente, Apple ha annunciato di rinunciare a proporre determinati servizi, tra i più pratici, ai consumatori europei a causa di queste legislazioni inutili. In Svizzera, l’IFPDT si è persino permesso di considerare che la piattaforma Digitec non potrebbe esigere la creazione di un conto utente per le ordinazioni, un intervento nel mercato privato senza alcun legame con la protezione dei dati. Queste regole costituiscono peraltro un freno evidente all’innovazione, in un’epoca in cui l’Europa e la Svizzera devono fare in modo di non perdere completamente terreno sul piano economico. Infine, in un periodo di riduzione delle spese, ci si può interrogare sulla possibilità di conseguire risparmi in questo settore.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

In Svizzera, il trattamento di dati personali da parte di organi federali o di privati è retto dalla legge federale sulla protezione dei dati (LPD; RS 235.1). La revisione totale della LPD, entrata in vigore il 1° settembre 2023, era necessaria affinché la popolazione potesse mantenere il controllo dei suoi dati in una società sempre più digitalizzata. Dal punto di vista dell’innovazione, una protezione dei dati efficace permette anche di rafforzare la fiducia degli utenti nelle nuove tecnologie. Inoltre, nel suo rapporto del 15 gennaio 2024 la Commissione europea ha confermato la sua decisione del 26 luglio 2000 secondo cui la Svizzera offre un livello adeguato di protezione dei dati. La revisione totale della LPD ha in particolare permesso di continuare a soddisfare le condizioni per mantenere l’adeguatezza. Questa conferma garantisce che i dati personali dell’Unione europea (UE) e dello Spazio economico europeo (SEE) possano continuare a essere trasmessi alla Svizzera senza garanzie supplementari, il che facilita l’accesso al mercato europeo per le imprese svizzere e in particolare le PMI. Questa trasmissione transfrontaliera di dati è fondamentale per l’economia svizzera e in particolare per l’innovazione e la competitività del Paese. Anche se è considerata equivalente, la nuova LPD mantiene determinate specificità rispetto alla legislazione europea. Ad esempio, pur disponendo di competenze che sono state ampliate, l’Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT) continua a non poter emanare sanzioni, contrariamente ai suoi omologhi europei. Il potenziamento delle competenze dell’IFPDT è uno degli elementi che la Commissione europea ha sottolineato nel suo rapporto. Un ulteriore allentamento della legislazione svizzera potrebbe in particolare rimettere in discussione la decisione di adeguatezza della Commissione europea. Le raccomandazioni dell’IFPDT concernenti Digitec, emanate sotto il vecchio diritto, mirano a offrire ai clienti una libertà di scelta per tutti i trattamenti effettuati non necessari all’esecuzione del contratto di vendita in rete. L’IFPDT ha esplicitamente lasciato aperte varie possibilità, tra cui quella di offrire l’opzione di acquistare come ospite. Il Consiglio federale ritiene opportuno attendere che la recente revisione abbia esplicato maggiori effetti prima di vagliare nuove modifiche.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.