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Piano d'azione per la riduzione dell'esposizione dell'uomo e dell'ambiente ai prodotti chimici persistenti come le PFAS. Prossime fasi

24.4056 · Interpellanza · 2024-09-26

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande sulla base delle seguenti affermazioni

  1. Come valuta i risultati delle misurazioni del Cantone di San Gallo?

  2. Condivide la necessità e l’urgenza di introdurre un piano d’azione per ridurre i prodotti chimici persistenti come le PFAS e i PCB?

  3. Quali lavori ha già avviato?

  4. Quali misure sono state adottate o sono previste per proteggere la popolazione?

  5. Entro quando intende presentare il piano d’azione richiesto?

Begründung

A maggio 2023, è stato accolto il mio postulato (22.4585) relativo all’esame dell’opportunità di elaborare un piano d’azione per ridurre l’esposizione dell’uomo e dell’ambiente ai prodotti chimici persistenti, in particolare alle PFAS e ai PCB. Da allora le conoscenze relative alla presenza e all’esposizione dell’uomo e dell’ambiente alle PFAS sono aumentate notevolmente. Attualmente nell’UE si sta discutendo una cosiddetta proposta di restrizione delle PFAS, il cui è obiettivo è eliminare questo gruppo di sostanze dal maggior numero di ambiti di applicazione possibile.

Indipendentemente dalla possibilità o meno di eliminare completamente le fonti, la Svizzera continuerà a essere esposta a lungo ai prodotti chimici persistenti come le PFAS e i PCB. Di recente, il Cantone di San Gallo ha segnalato l’elevata contaminazione di suoli, carne, acque di sorgente e altri ambiti, segnalazione a seguito della quale è stato imposto, tra le altre cose, un divieto di vendita della carne contaminata. Quello di San Gallo è uno dei primi Cantoni ad aver condotto uno studio completo sull’inquinamento da PFAS. In una lettera al Consiglio federale di giugno 2024, il suo governo cantonale ha richiesto l’attuazione tempestiva di un piano d’azione completo.

Poiché presumibilmente verrà rilevato un inquinamento analogo anche in altre regioni della Svizzera, è responsabilità del Consiglio federale adottare le misure necessarie nonché garantire certezza del diritto e uguaglianza giuridica.

Stellungnahme des Bundesrates

1) Nel Cantone di San Gallo sono state riscontrate concentrazioni di PFAS nella carne superiori al tenore massimo previsto dall’ordinanza sui contaminanti (OCont; RS 817.022.15). La carne che supera il tenore massimo non può più essere immessa sul mercato. Il Cantone di San Gallo ha avviato un accertamento delle cause. Sulla base di questi chiarimenti, è possibile adottare misure nelle regioni interessate. 2), 3) e 5) Nell’ambito del suddetto postulato 22.4585 Moser, gli Uffici federali coinvolti stanno attualmente esaminando le informazioni disponibili sulle misure attuate e pianificate in relazione alle PFAS. Attraverso un sondaggio, gli Uffici federali rilevano le esigenze dei Cantoni, dell’economia e di altre cerchie interessate al fine di colmare, dal punto di vista della Svizzera, le lacune informative. Alla fine di questi lavori, il Consiglio federale determinerà se sia necessario adottare un piano d’azione o misure mirate. Il rapporto sarà probabilmente pubblicato alla fine del 2025. 4) Il DATEC sta elaborando un nuovo regolamento sull’acido perfluoroesano e i relativi composti precursori. In una prossima fase di regolamentazione, sono previste ulteriori restrizioni sulle schiume antincendio contenenti PFAS. Inoltre la Svizzera segue anche gli sviluppi nell’UE in vista di un’ampia limitazione di tutte le PFAS per tutti i settori di applicazione. Sono previste eccezioni per i medicinali per uso umano e veterinario. Si considerano anche periodi di transizione più lunghi per applicazioni essenziali, ossia quelle indispensabili per la società e per cui attualmente manca ancora un’alternativa senza PFAS. La Svizzera esaminerà la possibilità di adottare i regolamenti. Nel diritto alimentare, l’OCont è stata completata con tenori massimi in alcune derrate alimentari animali per quattro PFAS. Nell’ordinanza del DFI sull’acqua potabile e sull’acqua per piscine e docce accessibili al pubblico (OPPD; RS 817.022.11) si prevede una riduzione in linea con l’UE dei valori massimi di PFAS nell’acqua potabile.

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