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24.4061 · Interpellanza · 2024-09-26

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

L’energia nucleare è di nuovo sulla bocca di tutti e spesso viene elogiata l’indipendenza della produzione di questo tipo di energia elettrica. Eppure l’energia nucleare è una fonte energetica che dipende completamente dalle importazioni di uranio. Quasi la metà dell’uranio proviene dalla società statale russa «Rosatom». Esiste un legame stretto tra l’uso civile e quello militare dell’energia nucleare. In Ucraina la Russia ha coinvolto direttamente «Rosatom» nella guerra attraverso l’occupazione della centrale nucleare di Zaporižžja. «Rosatom» è anche responsabile del più grande arsenale nucleare del mondo.

In un simile contesto chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

  • La Svizzera dipende completamente dall’uranio straniero per le sue centrali nucleari. La SES ha calcolato in uno studio che il 45 % dell’uranio importato proviene dalla società statale russa Rosatom. Il Consiglio federale può confermare queste cifre? Da dove proviene il restante 55 %?

  • Le società elettriche non offrono alcuna trasparenza sulle catene di approvvigionamento dell’uranio. Il Consiglio federale è disposto a chiedere di rendere note le fonti dell’uranio importato?

  • Anche l’indipendenza da fornitori problematici fa parte di una produzione indipendente di elettricità. In che misura il Consiglio federale è impegnato a porre fine alle importazioni di uranio dalla Russia? Entro quando?

  • Il Consiglio federale non ritiene che le società elettriche dovrebbero contribuire a raggiungere l’indipendenza dall’uranio russo? Se sì, è disposto a chiederlo?

  • L’acquisto di uranio da Rosatom rafforza direttamente la Russia come potenza nucleare. Ciò contraddice gli sforzi compiuti per il controllo sugli armamenti nucleari. Il Consiglio federale si impegnerà a livello internazionale per sanzionare l’uranio proveniente dalla Russia?

Stellungnahme des Bundesrates

Domande 1 e 2. L’acquisto del combustibile destinato alle centrali nucleari svizzere avviene sulla base di contratti di diritto privato stipulati dagli esercenti delle centrali. L’Ufficio federale dell’energia (UFE) è competente tra l’altro per la vigilanza sulla contabilità del combustibile nucleare. Se necessario per l’esecuzione della legislazione in materia nucleare, occorre fornire alle autorità di vigilanza tutte le informazioni necessarie per una valutazione o un controllo completi (art. 73 della legge federale sull’energia nucleare). Pertanto, per casi di necessità è già contemplato l’obbligo di divulgazione nei confronti delle autorità di vigilanza. Tuttavia, poiché finora non è emersa alcuna necessità, il Consiglio federale non ha avuto accesso ai contratti e non può confermare le cifre menzionate. Domande 3 e 4. Gli stessi esercenti delle centrali nucleari hanno annunciato di non voler più stipulare nuovi contratti per la fornitura di combustibile proveniente da fonti russe. I contratti esistenti sono a lungo termine e, stando alle informazioni degli esercenti, la loro disdetta anticipata comporterebbe richieste di risarcimento danni. Il Consiglio federale non vede quindi la necessità di imporre per legge l’indipendenza dall’uranio russo. Domanda 5. Il 28 febbraio 2022 il Consiglio federale ha deciso di applicare le sanzioni dell’Unione europea (UE) contro la Russia, cfr. risposta all’interpellanza Brenzikofer 24.3644 Modernizzazione della centrale nucleare di Beznau. Eventuali nuove sanzioni dell’UE, tra cui quelle nel settore nucleare, saranno esaminate caso per caso.