24.4090 · Mozione · 2024-09-26
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di adottare le misure necessarie a garantire lo svolgimento regolare di importanti campagne di sensibilizzazione sui pericoli e sui rischi insiti nei social media. L’accento dovrà essere posto sui rischi per la salute mentale e sul riconoscimento delle notizie false. Le campagne dovranno rivolgersi alle fasce particolarmente vulnerabili della popolazione quali i giovani (soprattutto le ragazze). CofirmatariAlijaj, Bendahan, Candan Hasan, Crottaz, de Quattro, Farinelli, Fehlmann Rielle, Jaccoud, Mettler, Munz, Nordmann, Pult, Rosenwasser, Schläfli, Seiler Graf, Widmer Céline, Zybach
Begründung
La correlazione tra l’avanzata dei nuovi media e il massiccio aumento dei problemi psichici tra i giovani, in particolare tra le ragazze, è impressionante. Allo stesso tempo, è in continuo aumento anche la percentuale di persone che si informano esclusivamente attraverso i social media su quanto accade nel mondo: tra i giovani la quota si avvicina al 50 per cento. È dunque ancora più importante, sia in considerazione della salute della popolazione che in relazione alla salvaguardia della democrazia svizzera, rafforzare il lavoro di sensibilizzazione per un corretto utilizzo dei nuovi media. Sebbene gli sforzi compiuti finora dalla Confederazione attraverso la piattaforma Giovani e media siano positivi, è evidente che non bastano.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
La formazione è un elemento centrale sia per la prevenzione contro la disinformazione che per la promozione dell’uso responsabile dei media digitali. Lo sviluppo delle competenze mediali è dunque parte integrante dei piani di studio a tutti i livelli del sistema educativo, tra l’altro per permettere agli allievi di sviluppare uno spirito critico nei confronti delle informazioni. L’educazione mediale comprende altresì una dimensione preventiva legata all’utilizzo dei media digitali, in particolare per quanto riguarda la salvaguardia della salute fisica, mentale e intellettuale nonché il rispetto altrui.
Per quanto concerne la sensibilizzazione di genitori, persone di riferimento e specialisti a diretto contatto con bambini e giovani nei confronti dei rischi legati all’utilizzo dei media digitali, questa è al centro delle attività della piattaforma Giovani e media dell’Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS). Entrambi i temi menzionati dall’autrice della mozione (salute mentale e disinformazione) verranno approfonditi dalla piattaforma a partire dal 2026. Le campagne di sensibilizzazione sono una delle possibilità per rendere attenti a un tema. Il Consiglio federale preferisce tuttavia scegliere di volta in volta le misure da adottare in modo mirato in funzione del tema e del gruppo di destinatari. Le misure attuate nel quadro dei singoli temi centrali di Giovani e media vengono sempre scelte sulla base di ricerche e studi scientifici o di colloqui con esperti. Le attività della piattaforma Giovani e media dell’UFAS contribuiscono anche all’attuazione di altre strategie nazionali: sono infatti parte integrante della Strategia nazionale sulla prevenzione delle malattie non trasmissibili (Strategia MNT) e della Strategia nazionale sulle dipendenze, nonché del Piano d’azione nazionale prevenzione del suicidio. Nel caso della Strategia MNT, uno dei tre temi prioritari per gli anni 2025–2028 è il rafforzamento della salute mentale. Inoltre, nel rapporto del 4 settembre 2024 «Qual è lo stato della salute psichica della popolazione in Svizzera e come rafforzarla in vista di future crisi?» in adempimento dei postulati Hurni 21.3234 e CSEC-N 21.3457, il Consiglio federale si è occupato del tema della salute psichica formulando in particolare raccomandazioni per rafforzare la salute psichica di bambini, adolescenti e giovani adulti. Per quanto riguarda il tema della disinformazione, un nuovo programma di ricerca dell’UFCOM si concentrerà sul suo impatto a breve, medio e lungo termine, al fine di studiare la disinformazione nel contesto della formazione delle opinioni. Le conoscenze acquisite potranno confluire in misure di sensibilizzazione adeguate.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.