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24.4098 · Postulato · 2024-09-26

Dipartimento delle Finanze

Trasmesso al Consiglio federale

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di verificare e di illustrare in un rapporto:

1. come dotare l’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) di personale a sufficienza per svolgere, in funzione dei rischi, i propri compiti presso tutti i luoghi di confine in modo adeguato alla situazione locale e ai bisogni della popolazione in materia di sicurezza;

2. quali priorità fissare in materia di personale, per quanto riguarda attrezzature e infrastrutture moderne, affinché l’UDSC possa affrontare in maniera soddisfacente le crescenti sfide odierne e future nell’ambito dei suoi compiti doganali e di sicurezza nonché per quanto riguarda la migrazione illegale.

Begründung

Nel quadro dei grandi eventi nazionali e internazionali, nell’estate 2024 la Svizzera ha rafforzato la protezione ai confini. Attraverso controlli mirati e rafforzati è stato possibile accrescere la sicurezza in Svizzera. L’UDSC ha effettuato controlli doganali mirati e basati sul rischio, intensificando i controlli di merci e persone presso i valichi nevralgici e nelle zone vicine al confine. Ha gestito l’aumento temporaneo dei controlli nel quadro del dispositivo doganale esistente e con le risorse di personale a disposizione. Grazie a una definizione delle priorità adeguata alla situazione, che ha permesso di concentrarsi sulla sicurezza, a un piano interno di rinuncia e a rinforzi mirati, è stato possibile impiegare maggiore personale per i controlli e quindi aumentare la densità dei controlli presso i valichi di confine. L’UDSC traccia un bilancio positivo. Esso indica inoltre un aumento dei riscontri positivi nelle banche dati di ricerca. Anche per quanto riguarda la migrazione irregolare vi sono effetti positivi. Secondo un comunicato ufficiale, nel mese di giugno sono state fermate 1825 persone che soggiornavano illegalmente in Svizzera. Nel mese di luglio il numero è salito a 2362, mentre in agosto a 4150. Nello stesso periodo è aumentato significativamente anche il numero di sospetti passatori fermati. I fatti dimostrano che le rotte e i movimenti migratori sono correlati, tra l’altro, alla presenza delle autorità di protezione dei confini e all’intensità dei controlli stessi. Il rafforzamento, inizialmente temporaneo e mirato, dei controlli al confine svizzero deve quindi proseguire su base permanente, in modo da contribuire significativamente alla lotta contro la criminalità transfrontaliera e il terrorismo.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Attraverso i suoi controlli di merci e persone nella situazione normale e con le risorse disponibili, l’UDSC costituisce già un filtro al confine svizzero e fornisce così un importante contributo alla lotta contro la criminalità transfrontaliera e il terrorismo. Non essendo membro dell’unione doganale europea, la Svizzera continua a effettuare controlli doganali e, nel contempo, anche controlli sulle persone. I controlli dell’UDSC avvengono sempre in base alla situazione e al rischio. Il rafforzamento temporaneo e mirato dei controlli al confine svizzero è terminato l’8 settembre 2024, dopo la chiusura dei Giochi Paraolimpici estivi. L’UDSC ha gestito il rafforzamento dei controlli durante i mesi estivi con il personale esistente, grazie a una definizione delle priorità dei compiti in funzione della situazione e dunque a favore della sicurezza. Tuttavia, controlli rafforzati di questo tipo non possono essere mantenuti a lungo termine. Considerata l’attuale situazione di minaccia, il Consiglio federale non ritiene che vi sia motivo di prolungare tale rafforzamento. Occorre inoltre tenere conto che per quanto riguarda la sicurezza interna della Svizzera la competenza spetta in linea di massima ai Cantoni. Inoltre, per quanto riguarda la migrazione irregolare, è emerso che i controlli supplementari al confine introdotti temporaneamente non hanno avuto alcun effetto. Complessivamente i fermi durante l’anno in corso sono stati inferiori rispetto a quelli dell’anno precedente (luglio 2024: 2362, luglio 2023: 3687; agosto 2024: 4150, agosto 2023: 5769). Le rotte e gli spostamenti migratori dipendono da diversi fattori. Nel complesso, quest’anno l’UDSC ha registrato un minor numero di entrate illegali rispetto agli anni precedenti. Anche il numero di sospetti passatori fermati è stato inferiore rispetto all’anno precedente.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.