24.4101 · Interpellanza · 2024-09-26
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale condivide la valutazione del rapporto «Fattore M» secondo cui la diffusione di concezioni della mascolinità che favoriscono la violenza e la radicalizzazione non è sufficientemente rilevata in Svizzera? È disposto a colmare questa lacuna?
Condivide la necessità di promuovere la sensibilizzazione di «genitori, professionisti, politici, amministrazione e media sui rischi di radicalizzazione associati alle ingiunzioni legate a una mascolinità virile»? In che modo è possibile rafforzare in maniera sostanziale la prevenzione primaria?
È anch’esso del parere che occorre potenziare e «rendere più stabile il lavoro con i ragazzi, la consulenza agli uomini e la formazione dei padri come pilastri di un’assistenza psicosociale di base adeguata ai nostri tempi» (p. es. sul modello di Lussemburgo o Austria)? In caso affermativo, come intende farlo o come intende sostenere i Cantoni?
Condivide l’opinione secondo cui le concezioni della mascolinità che favoriscono la violenza e la radicalizzazione sono trasmesse già in tenera età e che pertanto occorre «sensibilizzare le autorità di sicurezza competenti, i servizi specializzati e le istituzioni educative sui legami tra mascolinità e radicalizzazione e fornire loro strumenti per l’individuazione precoce e l’intervento»?
Reputa anch’esso necessario «affrontare la radicalizzazione nella manosfera virtuale offrendo servizi di lavoro sociale basati sulla comunità»? In caso affermativo, come?
Begründung
Il piano d’azione nazionale per prevenire e combattere la radicalizzazione e l’estremismo violento 2023-2027 attribuisce grande importanza alle misure specifiche di genere nell’ambito della prevenzione della radicalizzazione. Il piano d’azione constata esplicitamente che le norme di mascolinità che giustificano la violenza e il rifiuto della diversità di genere e sessuale accomunano l’estremismo di destra occidentale e quello islamista. Il rapporto «Fattore M» identifica le mentalità alla base delle concezioni di mascolinità che favoriscono la violenza e la radicalizzazione: l’essenzialismo, l’ipermascolinità, la misoginia, la fratellanza e l’autoritarismo. Gli insegnanti esprimono il timore che sempre più giovani siano attratti da contributi di reti sociali che esaltano la dominanza maschile e la violenza.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il Consiglio federale è consapevole che la prevenzione e il contrasto della radicalizzazione e dell’estremismo violento sono compiti che spettano all’insieme della società e dello Stato e richiedono un impegno a lungo termine a tutti i livelli statali. Per la prima volta, la mascolinità e la radicalizzazione sono state incluse negli ambiti d’intervento del secondo piano d’azione nazionale per prevenire e combattere la radicalizzazione e l'estremismo violento. Inoltre, nel 2022 fedpol ha elaborato una breve analisi interna sul fenomeno incel, che negli ultimi anni sembra aver acquisito importanza su scala internazionale. Per il momento il Consiglio federale non prevede di rilevare dati sulla diffusione di ideologie mascoliniste. 2. Le misure di sensibilizzazione sono fondamentali per una prevenzione efficace della violenza. Uno dei quattro ambiti d’intervento del citato secondo piano d’azione nazionale per prevenire e combattere la radicalizzazione e l'estremismo violento prevede misure specifiche di sensibilizzazione e aumento delle conoscenze. In questo contesto, la Confederazione può sostenere finanziariamente progetti in virtù dell’articolo 386 del Codice penale (CP; RS 311.0). Anche nel quadro del piano d’azione nazionale per l’attuazione della Convenzione di Istanbul (PAN CI), la Confederazione, i Cantoni e i Comuni attuano misure di prevenzione della violenza contro le donne e della violenza domestica. Tra queste misure figurano in particolare uno studio sulle concezioni di mascolinità che favoriscono la violenza nonché l’elaborazione di standard minimi per la formazione e il perfezionamento di vari gruppi professionali in materia di violenza di genere, violenza sessualizzata e violenza domestica (misura 13 del PAN CI). Anche la piattaforma nazionale «Giovani e media», che mira a promuovere le competenze digitali, contribuisce alla prevenzione. 3 – 5. Spetta ai Cantoni e ai Comuni proporre offerte di consulenza e programmi specifici per persone violente e svolgere colloqui con le persone che costituiscono una minaccia. Lo stesso vale per le misure preventive, in particolare le misure d’informazione e formazione. Il Consiglio federale ritiene importante e opportuno potenziare le offerte cantonali esistenti con una prevenzione precoce fondata su un approccio attento al genere che tenga conto delle concezioni di mascolinità che favoriscono la violenza e la radicalizzazione.Come già indicato, in virtù dell’articolo 386 CP la Confederazione può contribuire finanziariamente alla prevenzione della violenza. fedpol sostiene ad esempio progetti volti ad attuare le misure previste nel piano d’azione nazionale per prevenire e combattere la radicalizzazione e l'estremismo violento. Rientrano in tale ambito le misure di individuazione e riduzione delle cause della radicalizzazione o gli interventi nei confronti di persone a rischio e radicalizzate. Dal canto suo, l’Ufficio federale per l’uguaglianza fra donna e uomo sostiene progetti tesi a prevenire la violenza di genere e domestica, come ad esempio il progetto «fair-lieben» del servizio specializzato in pedagogia sensibile al genere «jumpps», che informa e sensibilizza su questo tema gli allievi e i professionisti dell’educazione.