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24.4118 · Postulato · 2024-09-26

Dipartimento dell'interno

Trasmesso al Consiglio federale

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato ad analizzare l’attuabilità e gli effetti di un passaggio dall’attuale modello dell’assicurazione malattie, basato su un ritmo annuale, a un modello basato su un ciclo triennale. Questa analisi dovrà esaminare i vantaggi, gli inconvenienti e i possibili effetti per le persone assicurate, gli assicuratori e il sistema sanitario nel suo complesso.

Begründung

Attualmente il sistema svizzero di assicurazione malattie è basato su un ciclo annuale. I premi sono fissati ogni anno, la franchigia è calcolata su base annuale e le persone assicurate possono cambiare ogni anno la loro cassa malati. Questo modello, però, non si estende a tutto il settore assicurativo. Numerosi contratti di assicurazioni private, come l’assicurazione malattie complementare, l’assicurazione contro gli infortuni o le assicurazioni di responsabilità civile, sono spesso conclusi per periodi più lunghi. Questi contratti a lungo termine offrono una maggiore sicurezza giuridica e una migliore prevedibilità sia alla persona assicurata sia all’assicuratore. Passare a un modello triennale per l’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie potrebbe presentare diversi vantaggi concreti, tra cui:Livellamento dei costi: gli aumenti dei premi verrebbero distribuiti su un periodo più lungo, riducendo così le forti fluttuazioni annuali e limitando l’effetto yo-yo osservato negli ultimi anni, legato alla costituzione di riserve a breve termine. Riduzione dei cambiamenti di cassa malati: un ritmo più lungo ridurrebbe il numero di cambiamenti dell’assicurazione malattie e porterebbe quindi a una diminuzione delle spese amministrative e di marketing.Contratto esortativo a lungo termine: impegnandosi per un periodo più lungo, gli assicuratori saranno incoraggiati a investire maggiormente in misure di prevenzione e promozione della salute, con effetti benefici sul lungo termine.Stabilità e prevedibilità per le persone assicurate: potendo prevedere i premi su diversi anni, le persone assicurate godrebbero di maggiore sicurezza giuridica e capacità di pianificazione finanziaria ed eviterebbero le sorprese annuali legate agli aumenti dei premi.Riduzione dei comportamenti opportunisti: ripartendo la responsabilità finanziaria su diversi anni, il modello triennale permetterebbe di attenuare l’incentivo attuale a un eccessivo ricorso alle prestazioni sanitarie una volta raggiunta la franchigia.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

L’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie si basa in gran parte sul principio dell’annualità. Secondo il sistema della copertura dei bisogni, i premi incassati in un anno devono coprire tutte le spese legate all’esercizio dell’assicurazione malattie dello stesso anno. Gli assicurati possono cambiare ogni anno l’assicuratore, così come il modello assicurativo e la franchigia. Il postulato chiede di esaminare il passaggio a un ciclo triennale, che apporterebbe molteplici vantaggi. Il Consiglio federale giunge a una valutazione ben diversa. È infatti dell’avviso che una simile modifica provocherebbe un cambio di sistema di portata globale, con diverse conseguenze negative: Gli assicurati perderebbero il diritto di cambiare assicuratore ogni anno, il che rappresenterebbe una limitazione alla loro libertà di scelta e un peggioramento delle loro condizioni.I risparmi a livello di costi pubblicitari e di passaggio prospettati nel postulato sarebbero esigui una volta che i costi di intermediazione per ogni passaggio saranno stati fissati in modo vincolante e tenendo conto del fatto che la pubblicità, comprensiva delle provvigioni a favore degli intermediari assicurativi, incide soltanto in misura minima sui costi amministrativi (per il 2023, in media 15 franchi per assicurato: www.ufsp.admin.ch> Assicurazioni > Assicurazioni malattie > Assicuratori e vigilanza > Rendicontazione > Bilanci e conti d’esercizio). Poiché potrebbero adeguare il proprio modello assicurativo e la franchigia soltanto dopo tre anni, gli assicurati dovrebbero effettuare una stima della loro situazione finanziaria e del loro stato di salute per l’arco temporale di un triennio. Ad esempio, gli assicurati con una franchigia elevata che si ammaleranno e necessiteranno di molte cure costose dovranno pagare i costi di una franchigia (elevata) per tre anni, oltre all’aliquota percentuale dovuta, con il rischio di ritrovarsi in difficoltà finanziarie. Per quanto riguarda la prevedibilità finanziaria, il Consiglio federale esprime perplessità sul fatto che, ai fini della determinazione dei premi, gli assicuratori dovrebbero stimare i costi del triennio successivo. Tale meccanismo appare correlato a un’elevata incertezza in considerazione del minore volume di informazioni che possono confluire nella stima. Allo stesso modo, soltanto dopo tre anni sarebbe possibile tenere conto nei premi di fattori quali gli squilibri a livello cantonale, la compensazione dei rischi, l’inflazione, le conseguenze in termini di costi degli adeguamenti di tariffe e prestazioni. Si delinea inoltre il rischio di aumenti molto marcati dei premi qualora i precedenti non avessero permesso di coprire i costi e sussistessero quindi forti effetti di recupero. Alla luce di questo scenario, il Consiglio federale ritiene che un’analisi nell’ottica del postulato non sia opportuna. Rammenta inoltre che la proposta dei contratti pluriennali è già stata respinta due volte dal Parlamento. Per contro la mozione 23.3504 della Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale, volta a rafforzare le cure coordinate attraverso contratti pluriennali facoltativi, è stata accolta.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.