24.4136 · Interpellanza · 2024-09-26
Dipartimento degli affari esteri
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Con la trasmissione delle mozioni dello stesso tenore 23.3264 e 23.3268, il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale di adottare le misure necessarie affinché, a livello internazionale, vengano elaborate le basi per un meccanismo di riparazione a favore di uno Stato che viene attaccato in violazione del diritto internazionale e a spese del patrimonio dello Stato aggressore.
Nel caso concreto della guerra di aggressione russa contro l’Ucraina, stando al Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) il totale delle riserve e dei valori patrimoniali della Banca centrale della Federazione Russa detenuti in Svizzera ammonta a circa 7,4 miliardi di franchi.
Il 21 maggio 2024 l’UE ha approvato la seconda fase del suo progetto sull’utilizzo dei proventi straordinari derivanti da valori patrimoniali bloccati della Banca centrale della Federazione Russa. Il 90 per cento di questi sarà impiegato per fornire sostegno militare all’Ucraina e il restante 10 per cento sarà destinato all’industria della difesa e alla ricostruzione del Paese. Quasi 3 miliardi di euro all’anno confluiranno così nell’aiuto all’Ucraina.
Nella sua analisi del 15 febbraio 2023 all’attenzione del Consiglio federale, un gruppo di lavoro guidato dall’Ufficio federale di giustizia (UFG) era giunto alla conclusione che l’utilizzo di valori patrimoniali pubblici della Russia è in linea di principio possibile, nella misura in cui la procedura sia coordinata a livello internazionale e venga creata una base giuridica corrispondente.
Se si considerano le cifre indicate dall’UE, in Svizzera una base giuridica analoga in relazione a proventi straordinari garantirebbe fondi pari a 100-200 milioni di franchi all’anno a favore della ricostruzione dell’Ucraina.
A questo proposito chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
Entro quando l’Esecutivo intende sottoporre al Parlamento un messaggio in proposito?
Come mai le misure prese dall’UE non vengono adottate?
Il DEFR sostiene che l’adozione delle misure dell’UE da parte della Svizzera non avrebbe alcun effetto. Perché non dovrebbe essere possibile richiedere i rendimenti dei valori patrimoniali bloccati presso una banca commerciale con deposito di titoli?
A quanto corrisponde il totale dei valori patrimoniali della Banca centrale della Federazione Russa bloccati presso SIX SIS SA? A quanto ammontano i rendimenti attuali e previsti dei fondi russi bloccati?
Perché non è possibile utilizzare i rendimenti dei valori patrimoniali bloccati presso SIX SIS SA?
I valori patrimoniali bloccati generano necessariamente rendimenti. I rendimenti dei fondi della Banca centrale della Federazione Russa bloccati in Svizzera verranno privatizzati o contabilizzati ai proprietari russi?
Stellungnahme des Bundesrates
Il 15 febbraio 2023, sulla base dell’analisi di un gruppo di lavoro interno all’amministrazione, il Consiglio federale ha preso atto degli sviluppi nel dibattito internazionale sulla possibilità di confiscare le riserve monetarie della Banca centrale della Federazione Russa e di altri beni dello Stato russo. Il dibattito non è concluso e la questione rimane aperta. La Svizzera vi contribuisce con la sua esperienza nel campo del diritto internazionale pubblico. In particolare, garantisce che le soluzioni discusse siano compatibili con il diritto internazionale e il diritto costituzionale. Dato che i lavori sono ancora in corso, non è per ora possibile pianificare un calendario per l’avvio di una procedura svizzera. Il testo delle mozioni 23.3264 e 23.3268 prevede inoltre che la questione delle basi giuridiche deve essere chiarita in modo coordinato a livello internazionale. Gli attivi della Banca centrale della Federazione Russa nell’UE sono principalmente immobilizzati sotto forma di strumenti finanziari presso il depositario centrale europeo Euroclear. Il modello di business di Euroclear prevede che, in circostanze normali, i valori patrimoniali dei clienti vengano loro trasferiti progressivamente (p. es.: pagamento di dividendi o cedole). A causa del divieto di effettuare transazioni con la Banca centrale della Federazione Russa, questi pagamenti non possono essere effettuati e gli importi si accumulano presso Euroclear. Quest’ultimo gestisce i valori patrimoniali immobilizzati, che a loro volta generano proventi straordinari, detti anche extra profitti. L’UE ritiene che questi proventi straordinari non rientrino nel campo di applicazione dalle disposizioni che tutelano le attività pubbliche e che la maggior parte possa quindi essere messa a disposizione dell’Ucraina. A differenza dell’UE, gli attivi della Banca centrale della Federazione Russa non sono detenuti dal depositario centrale SIX SIS AG, ma da banche d’affari sotto forma di liquidità. Poiché questi attivi non generano windfall profits, non sono disponibili proventi straordinari. Riprendere le misure dell’UE non avrebbe pertanto nessun effetto in Svizzera.