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24.4161 · Interpellanza · 2024-09-26

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il traffico di migranti e le attività dei passatori fanno oggi parte della criminalità organizzata e di reti criminali. Si tratta di una forma particolarmente inumana di criminalità organizzata. Nel contempo, i trafficanti di migranti e i passatori contribuiscono in maniera determinante alla migrazione irregolare trasportando illegalmente, per somme astronomiche, le persone in e attraverso Paesi europei, approfittando della situazione di dipendenza dei migranti. L’UE sta cercando di contrastare in maniera più efficace questa forma di criminalità. A tal fine è indispensabile potenziare la cooperazione internazionale con tutti gli Stati coinvolti. La lotta al traffico di migranti e alle attività dei passatori deve essere considerata prioritaria anche per la Svizzera, da un lato per contrastare la criminalità organizzata, dall’altro per ridurre la migrazione irregolare. In questo contesto invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:

  • In che modo intende intensificare la lotta al traffico di migranti e alle attività dei passatori per frenare la migrazione irregolare e quali possibilità concrete esistono, a suo avviso, per combattere in maniera più efficace questa forma di criminalità organizzata?

  • Come giudica gli sforzi attualmente profusi a livello dell’UE per potenziare le misure contro il traffico di migranti e le attività dei passatori, e quali opzioni vede per rafforzare la cooperazione in particolare con gli Stati limitrofi?

  • Qual è il ruolo dei Cantoni nella lotta al traffico di migranti e alle attività dei passatori, e in che modo è possibile migliorare la collaborazione tra Cantoni e Confederazione per incrementare l’efficienza e l’efficacia della Svizzera in questo ambito?

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale ritiene che la lotta al traffico di migranti sia un elemento importante della lotta contro la criminalità organizzata e la migrazione irregolare. Nel contesto delle iniziative internazionali in corso per combattere questa forma di criminalità, la Confederazione ha elaborato la terza strategia della Svizzera per la gestione integrata delle frontiere (strategia IBM III). Nella primavera 2024 la Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CDDGP) e il Consiglio federale hanno preso atto del pertinente piano nazionale d’azione per il 2024-2028/29. La terza strategia IBM intende potenziare la cooperazione tra le autorità di gestione delle frontiere e le autorità di perseguimento penale nella lotta alla criminalità organizzata transfrontaliera. Per conseguire questo obiettivo, il piano d’azione IBM prevede varie misure, in particolare l’inclusione della lotta al traffico di migranti a scopo di lucro in una strategia nazionale entro il 2026. La prevista direttiva UE che stabilisce regole minime per la prevenzione e il contrasto del favoreggiamento dell'ingresso, del transito e del soggiorno illegali nell’UE sarà probabilmente notificata alla Svizzera come sviluppo dell’acquis di Schengen. La Svizzera partecipa dunque alle discussioni sull’elaborazione di questa direttiva nell’ambito dei suoi diritti di partecipazione, conformemente all’accordo di associazione a Schengen, e vi contribuisce attivamente formulando proposte. Il Consiglio federale è convinto che prescrizioni più uniformi siano fondamentali nella lotta al traffico organizzato di migranti. Lo scambio di informazioni di polizia e un coordinamento mirato sono indispensabili in questo settore, sia a livello nazionale che internazionale. A tale riguardo sono di centrale importanza lo scambio di informazioni e la cooperazione con Europol e Interpol, cooperazione peraltro già consolidata. Il perseguimento del traffico di migranti rientra nella competenza dei Cantoni. Conformemente all’articolo 27 capoverso 2 del Codice di procedura penale (CPP; RS 312.0), in caso di reati commessi in tutto o in parte in più Cantoni o all’estero e per i quali non è ancora stato stabilito se il procedimento penale competa alla Confederazione o a un Cantone, le prime indagini possono essere svolte dalle autorità penali della Confederazione. Anche il Consiglio federale ritiene che una lotta efficace alla criminalità organizzata transfrontaliera richieda un approccio globale e multidisciplinare nonché misure concrete nel quadro di una strategia nazionale. Il Dipartimento federale di giustizia e polizia, in collaborazione con la CDDGP, avvierà nel 2025 una strategia nazionale di lotta alla criminalità organizzata, che comprenderà anche misure mirate per contrastare in maniera efficace il traffico organizzato di migranti.