24.4165 · Mozione · 2024-09-26
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Assegnato alla commissione competente
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di gettare le basi per una raccolta di dati sugli affitti brevi al fine di scongiurare la concorrenza sleale in tempi di carenza di alloggi.
Begründung
In tutta Europa le piattaforme online di affitti a breve termine come Airbnb, Booking.com, Expedia e TripAdvisor sono state criticate per aver aggravato la carenza di alloggi. Infatti, tramite queste piattaforme gli appartamenti che dovrebbero essere messi a disposizione della popolazione locale vengono affittati ai viaggiatori a scopo commerciale e per brevi periodi. Al momento non esiste però una banca dati che mostri la reale portata del fenomeno. Per affrontare il problema, nella primavera del 2024 l’UE ha adottato un regolamento sugli affitti brevi (short-term rentals, STR). L’applicazione del regolamento, di fatto facoltativa, prevede un’infrastruttura digitale conforme alla protezione dei dati che consente di raccogliere e scambiare i dati provenienti dalle piattaforme online per gli affitti brevi e di verificare la legalità delle offerte. I dati raccolti permetteranno alle autorità nazionali di adottare, se necessario, misure efficaci e proporzionate contro la carenza di alloggi a prezzi accessibili. Dato che non dispone di una banca dati sugli affitti a breve termine, la Svizzera potrebbe trarre ispirazione da questo regolamento. Al momento sappiamo solo che il numero di alloggi offerti dalle piattaforme online è in forte aumento. Tuttavia, non è facile individuare chi subaffitta la propria casa, dove e per quanto tempo, e se la carenza di alloggi è causata effettivamente da queste locazioni. Una banca dati consentirebbe inoltre alle autorità competenti di monitorare meglio il pagamento delle tasse e degli emolumenti dovuti dai privati che danno in affitto un appartamento. Alcune città e Cantoni hanno già regolamentato gli affitti brevi. Ciò rientra nella loro competenza e non deve cambiare. La Confederazione può tuttavia creare l’infrastruttura digitale necessaria per la raccolta e lo scambio non burocratico di dati e rielaborarli per il successivo trattamento da parte dei Cantoni.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
La Confederazione fornisce già statistiche relative alle piattaforme di prenotazione di alloggi a breve termine. Nell’agosto di quest’anno, ad esempio, sono state pubblicate per la prima volta statistiche sperimentali sugli affitti tramite le piattaforme di prenotazione, che si basano sui dati del 2023 (https://www.experimental.bfs.admin.ch/expstat/fr/home/projets/plateformes-reservation.html). In futuro queste statistiche potranno svilupparsi ulteriormente a livello metodologico. Inoltre, i dati dell’UST relativi al turismo e da tempo consolidati (https://www.seco.admin.ch/seco/it/home/Standortfoerderung/Tourismuspolitik/Daten_und_Statistiken.html) sono accessibili a tutti.Le problematiche legate alle piattaforme di prenotazione rientrano principalmente nella competenza dei Cantoni, delle città e dei Comuni. Esistono notevoli differenze regionali sia in termini di mercato immobiliare, più o meno teso, sia di diffusione di tali piattaforme. In linea con il principio di sussidiarietà e anche considerata la situazione delle finanze federali, è opportuno che i Comuni e i Cantoni si procurino da soli i dati specifici, se necessario.I Cantoni maggiormente colpiti hanno già iniziato a raccogliere i dati relativi alle piattaforme di prenotazione presenti sul loro territorio. Il Cantone del Vallese, ad esempio, nell’ambito del suo Osservatorio del turismo (https://www.tourobs.ch/fr) fornisce tutta una serie di dati sugli affitti a breve termine tramite le piattaforme Airbnb e VRBO / Homeaway (https://data.tourobs.ch/#/de/hosting/airdna/). Lo stesso vale per il Cantone di Vaud, che dispone anch’esso di dati (https://data.tourobs.ch/#/fr/hosting/airdna/).Il Consiglio federale sostiene la creazione di un ecosistema dei dati svizzero (si veda il comunicato stampa al riguardo: https://www.admin.ch/gov/it/pagina-iniziale/documentazione/comunicati-stampa.msg-id-99268.html). Ciò richiede anche la creazione di infrastrutture di dati in vari settori come il turismo, il mercato immobiliare e lo sviluppo territoriale. Nell’ambito dell’attuazione del piano d’intervento contro la penuria di alloggi (https://www.bwo.admin.ch/bwo/it/home/das-bwo/informationen/medienmitteilungen.msg-id-100019.html), l’Ufficio federale delle abitazioni (UFAB) elabora, in collaborazione con il Gruppo svizzero per le regioni montane (SAB), una piattaforma informativa per la gestione degli alloggi temporanei. Quest’ultima si basa su un portale informativo già esistente (https://www.bwo.admin.ch/bwo/it/home/Wohnungsmarkt/buchungsplattformen.html), che sarà ampliato nei prossimi mesi e anni.Il Consiglio federale non ritiene necessario raccogliere ulteriori dati e statistiche su questo tema a livello nazionale.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.