24.4168 · Interpellanza · 2024-09-26
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
In Svizzera le infrastrutture a carattere monopolistico, ad esempio la rete ad alta tensione o l’infrastruttura ferroviaria, sono di proprietà pubblica, il che presenta molti vantaggi e gode di ampio assenso. È tuttavia necessaria una loro sorveglianza da parte di un’istanza indipendente.
In Svizzera vi sono attualmente cinque autorità di regolazione delle infrastrutture aggregate amministrativamente al Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC):
a) la Commissione federale delle comunicazioni (ComCom) per il settore delle telecomunicazioni;
b) la Commissione federale dell’energia elettrica (ElCom) per la vigilanza sulla rete elettrica e sul mercato dell’elettricità;
c) la Commissione federale delle poste (PostCom) per la sorveglianza sul mandato di servizio universale della Posta;
d) la Commissione del trasporto ferroviario (ComFerr) per la rete ferroviaria e i servizi del trasporto merci ferroviario;
e) l’Autorità indipendente di ricorso in materia radiotelevisiva (AIRR) per la trattazione dei ricorsi concernenti l’offerta della SSR nonché la nomina degli organi di mediazione e la vigilanza sugli stessi.
Queste autorità sono state create per le infrastrutture e i mezzi di comunicazione tradizionali. Con la digitalizzazione e la decarbonizzazione, la convergenza tecnologica delle infrastrutture avanza rapidamente. Ciò induce a pensare che una riorganizzazione delle autorità di regolazione permette di soddisfare meglio le esigenze delle strutture attuali e future.
Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
Come valuta l’opzione di disporre in futuro di tre anziché di cinque autorità di regolazione, con le seguenti competenze:
una ComEner, che regola integralmente le infrastrutture per l’energia elettrica, il gas e il teleriscaldamento ed esercita attività di vigilanza sulle stesse;
una ComMobil per le infrastrutture ferroviarie e stradali e
una (nuova) ComCom per le questioni concernenti le telecomunicazioni, la posta e i media?
L’Ispettorato federale degli impianti a corrente forte (ESTI) è l’organo di controllo e di vigilanza degli impianti elettrici. A differenza degli organismi menzionati in precedenza, è organizzato secondo il diritto privato (come servizio dell’associazione Electrosuisse), anche se svolge compiti sovrani ed è soggetto alla vigilanza del DATEC. Come valuta il Consiglio federale l’integrazione dell’ESTI in una futura EnerCom?
La stessa domanda si pone per l’Ispettorato federale degli oleo- e gasdotti (IFO), attualmente un servizio dell’Associazione svizzera ispezioni tecniche (ASIT).
Stellungnahme des Bundesrates
Ad 1.
Le infrastrutture a carattere monopolistico sono già oggi in ampia misura sotto la sorveglianza di organi indipendenti. Il Consiglio federale non vede nessun maggiore vantaggio significativo nella riorganizzazione delle autorità di regolazione e nella loro riduzione dalle attuali cinque a tre proposta dall’interpellante. Per i dettagli si rimanda alle seguenti considerazioni.Ad 2.
Attualmente non esistono autorità di regolazione per il gas e il teleriscaldamento. Una nuova legge sull’approvvigionamento di gas comprenderebbe la fusione della competente autorità di regolazione con la ElCom, che verrebbe poi trasformata in una Commissione dell’energia. Il teleriscaldamento è invece di competenza cantonale.Ad 3.
Non esiste un’autorità di regolazione per le infrastrutture stradali. Il Consiglio federale non ne vede la necessità, in quanto non vi è alcun potenziale di discriminazione nell’utilizzo di tali infrastrutture, visto il libero accesso alle stesse. Pertanto la questione dell’istituzione di un’autorità di regolazione per le infrastrutture ferroviarie e stradali non si pone.Ad 4.
ComCom, PostCom e AIRR si occupano di mercati, tecnologie e contenuti diversi, nonostante la progressiva digitalizzazione in tutti e tre i settori. Per questo motivo, anche le competenze tecniche e i requisiti necessari per un membro della ComCom, della PostCom o dell’AIRR sono di natura completamente diversa. Una fusione di queste tre autorità di regolazione non avrebbe quindi alcun possibile effetto rilevante né sul piano delle sinergie né su quello dell’efficienza.Ad 5. e 6.
Nell’ottica di una buona governance, il Consiglio federale ritiene che i compiti debbano essere esternalizzati ad autorità indipendenti come la ElCom solo nel caso in cui sia necessaria un’indipendenza sul piano politico. Ciò non è il caso dell’ESTI e dell’IFO. Inoltre i compiti delle tre autorità differiscono notevolmente; anche in questo caso, quindi, non esiste alcun potenziale di sinergia o di efficienza. Il funzionamento di tutte le autorità è buono. Una riorganizzazione comporterebbe pertanto più rischi che opportunità.