24.4181 · Interpellanza · 2024-09-27
Dipartimento dell'interno
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Quest’estate la carne e il latte provenienti dal Cantone di San Gallo sono balzati agli onori della cronaca perché contenevano livelli di PFAS superiori ai limiti di consumo. Tuttavia, non si tratta di un fenomeno nuovo e isolato.Secondo un’indagine condotta da alcune ONG europee, nella frutta e verdura consumate in Europa ci sono sempre più PFAS (cosiddetti «inquinanti eterni»). La presenza di pesticidi contenenti queste sostanze chimiche è esplosa tra il 2011 e il 2021 nei vegetali consumati nell’Unione europea: secondo un’analisi dei dati ufficiali dei programmi nazionali degli Stati membri per il monitoraggio dei residui di pesticidi negli alimenti, basata su 278 516 campioni di vegetali, il volume di frutta contaminata da residui di PFAS è aumentato del 220 per cento tra il 2011 e il 2021.Dei 20 Paesi dell’UE presi in esame, la frutta e la verdura coltivate nei Paesi Bassi (27 %), in Belgio (27 %), in Austria (25 %), in Spagna (22 %), in Portogallo (21 %), in Grecia (18 %) e in Francia (17 %) contengono il maggior numero di tracce di PFAS.Da quanti anni la Confederazione rilascia autorizzazioni per biocidi e prodotti fitosanitari (PF) contenenti principi attivi o coformulanti con PFAS, il cui impatto sulla nostra salute e sull’ambiente è stato evidentemente molto sottovalutato?Quando sono stati utilizzati per la prima volta i PFAS come componenti dei prodotti fitosanitari? Da quando sappiamo che i PFAS sono inquinanti eterni che non si decompongono nell’ambiente e si accumulano nell’organismo? Da quando sappiamo che possono avere conseguenze negative sulla salute? Quando la Confederazione ha autorizzato per l’ultima volta un PF contenente PFAS?Come sono cambiate nel tempo le quantità utilizzate di PF contenenti PFAS e come spiega il Consiglio federale questa evoluzione?Dove e su quali colture vengono generalmente applicati questi pesticidi?Quali PF contenenti PFAS (principi e/o coformulanti) sono omologati in uno dei Paesi confinanti, nei Paesi Bassi o in Belgio, ma non in Svizzera? Quali sarebbero le conseguenze della loro omologazione in Svizzera (secondo il progetto preliminare elaborato in adempimento dell’Iv. Pa. 22.441)?
Stellungnahme des Bundesrates
1./2. In Svizzera sono attualmente in commercio 18 principi attivi classificati come sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS) contenuti nei prodotti fitosanitari (cfr. la risposta del Consiglio federale dell’8 maggio 2024 all’interpellanza Glättli 24.3348 «In che modo il Consiglio federale disciplina l’utilizzo di pesticidi PFAS?»). Uno di questi principi attivi è stato approvato per la prima volta negli anni ‘80. Undici principi attivi che erano stati o sono approvati nei biocidi sono considerati PFAS. Quattro di questi non sono più approvati. Dal 2005, sono state rilasciate in totale 70 omologazioni per biocidi contenenti PFAS, 20 delle quali sono ancora valide. I prodotti fitosanitari e i biocidi contenenti PFAS possono essere omologati se soddisfano i requisiti dell’ordinanza sui prodotti fitosanitari (RS 916.161) o dell’ordinanza sui biocidi (RS 813.12). Non possono presentare rischi inaccettabili per l’essere umano, gli animali e l’ambiente. Le conoscenze sul gruppo di sostanze che costituiscono i PFAS si sono ulteriormente sviluppate negli ultimi anni e vengono prese in considerazione nel contesto delle approvazioni e del loro riesame. L’approvazione può essere revocata per motivi che includono i rischi per la salute. 3. Dal 2008 vengono registrati i volumi di vendita di tutti i prodotti fitosanitari e viene calcolata e pubblicata la quantità dei principi attivi in essi contenuti, tenendo conto anche dei prodotti fitosanitari con principi attivi contenenti PFAS. Dal 2008 al 2023 ne sono state vendute tra le 22 e le 42 tonnellate (in media 30 tonnellate). Le oscillazioni annuali possono avere varie cause, come il diverso fabbisogno di principi attivi specifici dovuto a infestazioni da parassiti o a condizioni climatiche più umide. L’impiego di un fungicida contenente PFAS contro la peronospora della vite o la peronospora della patata, ad esempio, dipende in modo particolare dalle condizioni meteorologiche.4. I 18 principi attivi (v. domanda 1) sono fungicidi, erbicidi o insetticidi autorizzati per vari usi in diversi campi di applicazione (coltivazione di bacche, campicoltura, orticoltura, frutticoltura, viticoltura e coltivazione di piante ornamentali). 5. Poiché la composizione dei prodotti fitosanitari nei Paesi dell’UE non è disponibile al pubblico e la Svizzera non ha un accordo per accedere ai relativi dati, è possibile confrontare soltanto i principi attivi approvati, ma non è possibile fare dichiarazioni su eventuali coformulanti. Nell’UE sono approvati 33 principi attivi noti come PFAS. I prodotti fitosanitari contenenti questi principi attivi possono essere omologati nei nostri Paesi limitrofi, nei Paesi Bassi e in Belgio. Ad oggi 17 di questi principi attivi non sono commercializzati in Svizzera. Nell’ambito dell’omologazione semplificata in conformità con il progetto di attuazione dell’iniziativa parlamentare Bregy 22.441 «Consentire in Svizzera una protezione dei vegetali moderna», i prodotti fitosanitari verrebbero omologati con un esame particolare: verrebbe effettuata una valutazione delle aree a cui in Svizzera si applicano disposizioni legali divergenti dall’UE. Se i requisiti svizzeri non dovessero essere rispettati, tali prodotti fitosanitari non verrebbero omologati.