24.4191 · Mozione · 2024-09-27
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a modificare le disposizioni di legge in modo che i vertici (consiglio d’amministrazione e direzione) della Nagra siano indipendenti dai gestori delle centrali nucleari e presentino la necessaria diversità di genere al loro interno.
Begründung
La Società cooperativa nazionale per lo smaltimento delle scorie radioattive (Nagra) è stata fondata nel 1972 congiuntamente dai gestori delle centrali nucleari e dalla Confederazione. Il suo compito è quello di trovare un sito adatto alla realizzazione di un deposito in strati geologici profondi dove stoccare e mettere al sicuro a lungo termine le scorie radioattive, onde proteggere le persone e l’ambiente in Svizzera.
Al fine di trovare la soluzione più responsabile per le generazioni future, è importante che la Nagra sia indipendente da interessi privati. Attualmente invece questa società cooperativa dipende dai gestori delle centrali nucleari. Questi ultimi infatti rappresentano la maggioranza del suo Consiglio d’amministrazione, il che porta a conflitti d’interesse. Si noti inoltre che il Consiglio d’amministrazione della Nagra non soddisfa attualmente le disposizioni sancite all’articolo 734f del Codice delle obbligazioni «Rappresentanza dei sessi nel consiglio d’amministrazione e nella direzione». Questo articolo prevede che entrambi i sessi siano rappresentati almeno in ragione del 30 per cento nel consiglio d’amministrazione e almeno in ragione del 20 per cento nella direzione.
Un esempio attuale: la Nagra ignora la questione della recuperabilità e tracciabilità delle scorie nucleari stoccate, sebbene la grave situazione nel sito di Asse (Germania) lasci presagire che il problema dovrebbe essere affrontato anche in Svizzera.
La Confederazione dovrebbe regolamentare la governance della Nagra in modo da garantire che il suo consiglio d’amministrazione sia composto maggioritariamente da persone indipendenti dall’industria nucleare e presenti la necessaria diversità di genere. In tal modo potrà porre fine ai conflitti di interesse e rafforzare la fiducia della popolazione nelle soluzioni proposte per lo stoccaggio delle scorie radioattive.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Allo smaltimento delle scorie radioattive si applica il principio di causalità generalmente riconosciuto anche per altri compiti di smaltimento. Questo principio è sancito nell’articolo 31 capoverso 1 della legge del 21 marzo 2003 sull’energia nucleare (LENu; RS 732.1): «Chiunque gestisce o disattiva un impianto nucleare è tenuto a smaltire, a proprie spese e in modo sicuro, le scorie radioattive provenienti dall’impianto». Secondo il Consiglio federale, è l’approccio giusto far ricadere l’obbligo e la responsabilità dello smaltimento su chi produce scorie radioattive. La Nagra può quindi beneficiare anche delle conoscenze degli esercenti delle centrali nucleari. Il Consiglio federale ha già espresso questa posizione nei suoi pareri del 22 maggio 2013 sulla mozione Fehr Hans-Jürg 13.3147 «Sottoporre la Nagra a un controllo democratico», del 2 luglio 2003 sull’interpellanza Teuscher 03.3081 relativa al ripensamento dello smaltimento delle scorie nucleari (»Atommüllentsorgung neu überdenken») e del 12 febbraio 1997 sulla mozione Weber Agnes 96.3644 relativa allo scioglimento della Nagra nella sua forma attuale («Auflösung der NAGRA in der heutigen Form»), nonché nella sua risposta del 10 dicembre 2012 alla domanda Nordmann 12.5484 relativa alla selezione dei siti per i depositi in strati geologici profondi («Tiefenlagersuche. Verantwortlichkeit»). La Società cooperativa Nagra è costituita da società a maggioranza pubblica. Il recupero delle scorie senza ingenti oneri è garantito. Prima della messa in esercizio del deposito in strati geologici profondi, la Nagra deve testare le tecniche rilevanti per la sicurezza e accertarne il corretto funzionamento, in particolare per quanto riguarda la tecnica per il recupero dei fusti di scorie.La mozione si basa anche sul presupposto che lo smaltimento delle scorie radioattive beneficerebbe di un maggiore consenso nella società se la responsabilità non fosse assunta dagli esercenti degli impianti nucleari, ma da altri soggetti. In Germania, ad esempio, dove lo smaltimento delle scorie radioattive è gestito dallo Stato, non si osserva una maggiore accettazione. Le difficoltà rimarranno le stesse. La procedura di selezione dei siti in Svizzera, stabilita nel Piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi, è gestita dalla Confederazione. Tale procedura definisce una chiara divisione dei ruoli e garantisce che la scelta dei siti si basi su criteri di sicurezza, trasparenza e coinvolgimento dei soggetti interessati. Nell’attuale terza e ultima tappa della procedura è prevista, dopo la presentazione delle domande per l’autorizzazione di massima, la procedura per il rilascio di tali autorizzazioni, conformemente alla LENu. Tale tappa della procedura prevede l’esame approfondito della documentazione relativa alle domande da parte delle autorità federali competenti in materia di sicurezza, ambiente e pianificazione territoriale In questo modo viene garantito che le decisioni e i progetti della Nagra guidati da interessi estranei o non oggettivamente corretti per altre ragioni siano riconosciuti e corretti per tempo.Il citato articolo 734f del Codice delle obbligazioni del 30 marzo 1911 (CO; RS 220) si riferisce alla rappresentanza dei sessi nei consigli di amministrazione e negli organi direttivi delle società per azioni quotate in borsa e non nelle amministrazioni o negli organi direttivi delle cooperative. La prescrizione in questione non è quindi applicabile alla Nagra.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.