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24.4192 · Mozione · 2024-09-27

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di creare le condizioni giuridiche necessarie affinché, in caso di adozione di nuovi accordi con l’UE, dopo sette anni il Consiglio federale e il Parlamento possano tracciare un bilancio degli sviluppi delle relazioni bilaterali con l’UE e il proseguimento di tali accordi sia sottoposto al referendum facoltativo, come nel caso degli Accordi bilaterali I. Il Consiglio federale dovrà definire questa procedura nel decreto federale concernente le modifiche legislative in materia di politica interna.

Begründung

Intrattenere buone relazioni con l’Unione europea è molto importante per la Svizzera quale modello di successo. Da 25 anni gli accordi bilaterali garantiscono, tra le altre cose, un accesso non discriminatorio al mercato interno e, in linea di principio, una buona cooperazione nei settori della ricerca e dell’innovazione. In quest’ottica, il prezzo da pagare nel caso di una mancata intesa con l’UE e di una graduale erosione degli accordi bilaterali sarebbe alto. Gli effetti dei nuovi accordi sulla sovranità, sulla prosperità e sulle peculiarità della Svizzera – come la democrazia diretta, il federalismo, il partenariato sociale e la creazione di valore in quanto Paese esportatore, che rappresentano senza dubbio presupposti istituzionali fondamentali per il modello di successo svizzero – potranno essere valutati in maniera definitiva e precisa solo dopo aver maturato esperienze concrete in merito. Gli accordi con l’Unione europea, e in particolare la libera circolazione delle persone, hanno senso per la Svizzera solo se l’accesso privilegiato al mercato risulta vantaggioso rispetto ai costi associati – ovvero i costi di regolamentazione dell’UE, i costi di partecipazione alle agenzie e ai programmi dell’UE e i contributi di coesione all’UE – e soprattutto in relazione alle entrate fiscali derivanti dalle attività di esportazione con l’UE.Nei dibattiti politici emergono opinioni contrastanti in merito alla questione se gli eventuali accordi, considerati nel loro insieme, siano un vantaggio o uno svantaggio per la Svizzera. La possibilità, per il Popolo svizzero, di valutare dopo un periodo di sette anni i nuovi accordi sulle relazioni con l’UE dovrebbe mitigare questa divergenza di vedute.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Sulla base del mandato negoziale dell’8 marzo 2024 sottoposto a un’ampia consultazione, il Consiglio federale sta conducendo negoziati con l’UE su un pacchetto di accordi per stabilizzare e sviluppare ulteriormente la via bilaterale. Tali negoziati avanzano a pieno ritmo. Non appena si giungerà a un risultato, il Consiglio federale procederà a una valutazione complessiva. Se quest’ultima sarà convincente, trasmetterà alle Camere federali il relativo messaggio, comprendente sia gli elementi del pacchetto con l’UE sia le disposizioni di attuazione nazionali e le misure di accompagnamento. Al momento il Consiglio federale ritiene prematuro introdurre nella legislazione di attuazione nazionale una condizione riguardante il mantenimento degli accordi dopo sette anni.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.